Ancora un commento tagliente dal direttore del popolare settimanale economico WirstschaftsWoche, Roland Tichy. Questa volta racconta ai suoi connazionali quanto italiana sia diventata la Banca Centrale di Francoforte
L'italianizzazione
della Banca Centrale Europea ha già dato i suoi frutti: la crisi dell'Euro
prolunga la sua vacanza di Natale fino a Pasqua.
Da molto tempo la situazione non
sembrava così traquilla: la crisi del debito scongiurata, l'Euro stabile, il
DAX in crescita, Spagna e Italia possono piazzare il proprio debito ad un tasso
contenuto. Per questa fortuna dobbiamo ringraziare la BCE, che a metà dicembre
ha messo a disposizione delle banche 489 miliardi di Euro. La somma corrisponde al PIL annuo di
Svizzera e Ungheria insieme. Le banche hanno ricevuto questa iniezione di
liquidità per tre anni al prezzo d’affare del 1%. Non ci deve sorprendere che
da quel momento i rendimenti sui titoli italiani si sono dimezzati. Per le
banche, affari d’oro: prendere a prestito denaro all’1% e prestarlo al 4%.
Poi la situazione è migliorata
ancora. Le banche possono presentare lo stesso giorno i titoli alla BCE e per
questo farsi versare ancora un po’ di cash. In questo modo le banche rimangono
liquide e il rischio di un taglio del debito, come in Grecia, ricade sulla BCE.
Affinché nulla vada storto, Parigi, Roma e Madrid hanno esercitato pressione
sulle banche per spingerle ad acquistare il proprio debito pubblico invece di
investire questa liquidità in dollari. Anche questo ha funzionato – nessuna
meraviglia, le banche del sud europa lottano ancora per la loro sopravvivenza e
sono ormai dipendenti dagli aiuti pubblici come Junkies dal prossimo schizzo.
Bisogna ammettere senza invidia
che il nuovo capo della BCE Mario Draghi ha fatto “bella figura”. Senza che i
media tedeschi immersi negli affari del presidente Wulff se ne siano accorti, è
accaduto quello che la Bundesbank ha sempre combattuto, o il governo federale
fermamente respinto, vale a dire il motivo per cui Axel Weber e il capo economista della BCE Jürgen
Stark hanno dato le loro dimissioni: i debiti pubblici vengono finanziati con
la stampante. Dopo aver rimpiazzato i membri tedeschi orientati alla stabilità,
la politica mediterranea comincia a dare i suoi frutti.
Naturalmente assicura la BCE,
che il denaro appena creato è sterilizzato allo scopo di evitare la minaccia
dell’inflazione. Per ogni miliardo pompato nel mercato in questo modo, la BCE
attrae le banche con interessi alti in modo che queste siano incentivate a
depositarlo di nuovo presso la Banca centrale. Il gioco “ prestare miliardi per
tre anni e depositarli di nuovo per una settimana” funziona abbastanza bene. Poiché
la domanda è debole, l’inflazione rimane bassa. Solo i pessimisti hanno paura
che la situazione possa cambiare; in quel momento esploderebbe l’inflazione
espropriando i risparmiatori dei loro averi. E sempre i pessimisti sottolineano che
la BCE prepara già un altra dose di liquidità. Il tossicodipendente ha bisogno
di una dose sempre maggiore.
Chi conosce i bilanci vede con
preoccupazione che le persone normali, che nel gioco fra banche e Banca centrale
non possono partecipare, portano volentieri il proprio denaro al sicuro. La
fuga di capitali da Italia e Spagna è in pieno corso. I poveri greci aprono
conti perfino nella confinante Albania, davvero l’ultimo paese al mondo in
termini di solidità. Per compensare la fuga di miliardi e i grotteschi debiti
dei paesi del sud dovuti all’eccessivo import, la Deutsche Bundesbank ha dovuto
dare a prestito circa 500 miliardi di Euro nel cosiddetto sistema Target Saldo
– una sorta di contocorrente da "addio per sempre" fra le banche centrali dei
vari paesi.
Ovviamente questo non può
sfamare la crescente fame di credito dei paesi del Sudeuropa, e anche le riforme
economiche annunciate non serviranno a mantenere quello che è stato promesso. Se
anche il primo ministro Mario Monti chiede di portare il fondo per il
salvataggio a 1000 miliardi di Euro e un aiuto dalle casse di Berlino per
abbassare gli interessi sul debito, anche lui crede che la crisi dell’Euro dopo
gli affari italiani un po’ ingannevoli tornerà dalle vacanze di Pasqua di buon
umore. E allore i due "Super-Marios" si trasformeranno in due "Schulden-Marios" (Schulden=
debito).

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