sabato 11 luglio 2020

Boicottaggio e censura in Germania per il film di Costa-Gavras "Adults in the room"

Chi ha paura di Yanis Varoufakis? Dietro l'ostracismo tedesco nei confronti di "Adults in the Room", il film del grande regista greco Costa-Gavras, ci sarebbero mani potenti che prima ne hanno osteggiato la realizzazione, in particolare il direttore tedesco dell'ESM Klaus Regling nel 2017 avrebbe chiesto a Costa-Gravas di rinunciare al progetto cinematografico, e che ora ne impedirebbero la distribuzione in Germania. Ne scrive il sempre ben informato German Foreign Policy


Un incontro a Parigi

Alcuni importanti funzionari della Repubblica Federale Tedesca si sarebbero personalmente adoperati per impedire la rielaborazione cinematografica in chiave critica dell'operato tedesco nei confronti della Grecia durante l'eurocrisi. I media greci, infatti, avevano già riferito nel febbraio di quest'anno di un incontro tra il famoso regista greco Costa-Gavras e il direttore del fondo ESM, Klaus Regling [1]. L'articolo riporta che durante una cena a Parigi il capo dell'ESM Regling avrebbe chiesto al due volte vincitore del premio Oscar di astenersi dal portare avanti il suo attuale progetto cinematografico "Adults in the room", annunciato per il 2017. Per la sua rielaborazione cinematografica dello scontro tra Berlino e Atene del 2015, il grande regista Costa-Gavras si sarebbe basato sul libro dell'allora Ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, nel quale venivano descritti gli incontri dell'eurogruppo, nonché sulle registrazioni audio degli stessi incontri fatte segretamente da Varoufakis, oppositore del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble. Secondo quanto affermato dal regista, famoso in tutto il mondo per i thriller politici come "Z" o "La rivolta invisibile", Regling gli avrebbe chiesto di astenersi dal trasporre cinematograficamente gli incontri in quanto il ritratto fatto da Varoufakis era in gran parte errato [2]. Costa-Gavras gli aveva invece risposto che era stato in grado di confrontare le informazioni contenute nel libro di Varoufakis con le registrazioni audio delle riunioni dell'Eurogruppo e di averne verificata l'attendibilità. In seguito alla pubblicazione delle registrazioni audio di Varoufakis, Regling ha anche espresso il suo rammarico per la violazione della "privacy" dei funzionari dell'UE interessati.

I diktat di risparmio di Schäuble 

Nel film-documentario politico, presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia nell'agosto 2019, vengono descritte le trattative tenutesi durante la maratona dell'Eurogruppo, nel quale erano presenti sia il dominante ministro delle Finanze tedesco Schäuble, che il primo ministro greco Alexis Tsipras, a capo di un governo di sinistra eletto nel gennaio 2015. La sinistra socialdemocratica di Tsipras, Syriza, aveva vinto le elezioni politiche in una Grecia devastata economicamente, con la promessa di porre fine ai rovinosi diktat tedeschi che in particolare Schäuble aveva imposto ad Atene mediante una serie di cosiddetti "pacchetti di austerità"; i diktat tedeschi avevano portato a un crollo del prodotto interno lordo greco di circa un terzo e a un'esplosione della disoccupazione e della povertà. Nel corso della maratona negoziale del 2015, condotta per la parte greca dall'allora ministro delle Finanze Varoufakis, tutte le proposte di compromesso di Syriza per allentare i diktat tedeschi erano state deliberatamente sabotate da Schäuble al fine di fare del governo di sinistra di Atene un esempio da utilizzare per la dissuasione. Nell'estate del 2015, la Grecia era stata addirittura minacciata da Schäuble di essere esclusa dalla zona euro, con delle possibili conseguenze disastrose, e alla fine il popolo greco ha dovuto persino accettare un umiliante inasprimento del regime fiscale di austerità tedesco. Fatto che ha ostacolato la prevista svolta politica a sinistra in Grecia.



Premio d'onore a Venezia

Il film sulla vicenda, che in occasione della sua prima proiezione ha ricevuto il Premio d'onore alla Mostra del Cinema di Venezia, in Italia è stato accolto molto bene. Nel paese in crisi, che si trova ancora una volta in una fase di conflitto politico-economico con Berlino, la stampa "alla fine della proiezione" ha applaudito il film "Adults in the room", fatto che ci si poteva anche "aspettare" in considerazione degli effetti dell'austerity in Italia, secondo quanto riportato dalla stampa tedesca [3]. Il film è stato proiettato nelle sale di Grecia, Spagna, Francia, Belgio, Portogallo, Australia e Argentina, mentre in Svezia è stato un servizio di streaming ad assicurarsene i diritti. [4] Nella Repubblica Federale, invece, l'ultimo lavoro del grande regista di fama internazionale è stato in gran parte messo a tacere e di fatto ne è stato imposto un boicottaggio informale - nonostante il fatto che Ulrich Tukur, uno degli attori tedeschi piu' famosi, nel film interpreti il ruolo del ministro delle Finanze Schäuble. In Germania non c'è stato un solo distributore cinematografico ad accettare di includere nel suo programma l'opera del pluripremiato vincitore dell'Oscar, all'interno della quale viene esaminata in maniera molto critica la battaglia tedesca per l'egemonia in Europa.

"Completamente soggettivo"

In un post del blog tedesco Griechenlandsolidarität viene riportato che gli addetti ai lavori del settore cinematografico avrebbero dichiarato che l'argomento in Germania sarebbe già stato dimenticato e che il film "non avrebbe suscitato alcun interesse". Ma alla luce delle attuali controversie sulle misure di stimolo economico nell'ambito del contrasto alla crisi causata dal coronavirus, che vedono da un lato la Germania e dall'altro Italia e Spagna, questo atteggiamento può essere considerato senza ombra di dubbio come una mera scusa. La questione di fondo piuttosto è un'altra, e cioè "se ai distributori cinematografici sia stato fatto presente che alcune persone molto potenti" si sarebbero espresse contro la proiezione del film nelle sale tedesche. In realtà, il direttore del fondo ESM, il tedesco Klaus Regling, aveva già cercato di convincere Costa-Gavras ad abbandonare il progetto cinematografico. Il film, che si basa su alcune registrazioni audio fatte di nascosto, non ha mai ottenuto il doppiaggio tedesco e non ha nemmeno una voce in lingua tedesca su Wikipedia e in una delle poche recensioni tedesche è stato descritto come "incondizionatamente soggettivo". [5] I principali media tedeschi, in occasione della prima del film, ne avevano parlato in modo dispregiativo etichettandolo come un "programma televisivo per il tempo libero". [6]

(...)

Per chi fosse interessato ad acquistare il DVD del film "Adults in the room" e volesse dare un piccolo contributo a questo blog può farlo utilizzando questo link.


[1] Η εύλογη λύπη του κ. Ρέγκλιγκ. mera25.gr 19.02.2020.
[2] Ehemaliger Merkel-Berater und höchster EU-Beamter zum Regisseur von "Adults in the Room": "Machen Sie diesen Film nicht!" diem25.056 20.02.2020.
[3] Andreas Busche: Clownshorden in Gotham City. tagesspiegel.de 31.08.2019.
[4] Wer hat Angst vor Yanis Varoufakis? griechenlandsoli.com 05.07.2020.
[5] Björn Becher: Adults in the Room. filmstarts.de.
[6] Dietmar Dath: Geh mir weg mit deiner Politik. blogs.faz.net 02.09.2019.
[7] Greek unemployment falls to 14.4 pct in March, lowest since November 2010. ekathimerini.com 11.06.2020.
[8] Griechenland lehnt strikte Auflagen für EU-Coronahilfen ab. stol.it 05.07.2020.
[9] S. dazu Der Preis der Integration.

12 commenti:

  1. E in Italia è stato mai distribuito..?
    Forse abbiamo al governo ancora dei Gauleiter, come il boccomìniano del 2011?
    Italia, svegliati!

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  2. In Italia non è mai stato distribuito. La ragione? Forse gli italiani che non hanno letto il libro scoprirebbero che la Germania non ha infierito sul nostro paese perché il governo Renzi fece approvare il Job act richiesto dal potente ministro tedesco Schauble

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  3. Ho letto il corposissimo libro di oltre 800 pagine e ti avvince come un bellissimo noir,.. si legge in poco tempo malgrado la lunghezza. Il film non sono riuscito a vederlo, malgrado lo abbia ricercato...Una censura strisciante anche in Italia ?

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  4. Vorrei conoscere il titolo del libro di
    Varoufakis

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    1. Ciao, il titolo del libro di Varoufakis è lo stesso del film, "Adults in the room"

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  5. sarebbe utile chiedere al partito "die Linke" se i fatti riportati corrispondono a verità --- servirebbe a tutelare il nome della sinistra in Germania e Italia ....

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    1. Ciao, la Linke non credo sia necessariamente a conoscenza di quello che succede nell'eurogruppo, perché ti interessa l'opinione della Linke?

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  6. La traduzione completata è qui: Boicottaggio e censura in Germania per “Adults in the room”, il film di Costa-Gavras sulla distruzione della Grecia http://tlaxcala-int.org/article.asp?reference=29368

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  7. > aveva vinto le elezioni politiche in una Grecia devastata economicamente

    Prego correggere in

    -> aveva vinto le elezioni politiche in una Grecia che si era devastata economicamente

    La decisione, in Grecia e in Italia, di aderire alla zona euro esponendo economie "piu' deboli" / "meno forti" al ciclo di Minsky - Frenkel e' stata presa, in una hybris fondamentalista pro euro e antinazionale, dai politicastri greci e italiani ai vertici dei rispettivi paesi, col plauso delle rispettive masse di consumisti con la Mercedes in autorimessa, le tasse evase.

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    1. Grazie per il commento, ho controllato e la traduzione sul blog è corretta, si tratta ovviamente di una tua liberissima interpretazione.

      Con me sfondi una porta aperta, sempre acquistato auto italiane, ora viaggio su di una ottima Punto a metano, prima guidavo una Panda a metano. Ma è tutto il sistema italiano ad essere profondamente intaccato dall'ideologia eurista e liberista, basta guardare alle forze dell'ordine italiane che ormai acquistano solo auto straniere, soprattutto Seat, Subaru, Renault, e altre marche non italiane, mentre l'Inps, e quindi la collettività, deve pagare mesi e mesi di cassa integrazione agli operai di Cassino, Pomigliano e Mirafiori perché le linee di produzione sono ferme e le Fiat non si vendono...semplicemente non c'è speranza, non vedo vie di uscita...

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  8. vendere in dvd blue ray a circa 30€ è una vergogna. In questi casi, visto il tema si potrebbe pensare ad una distribuzione veloce on.line. Altro che censura, la censura sono i 30€ per comprarlo...

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    1. Ciao, se io apro il link, Amazon lo propone a 11,55 + 3 euro di spedizione, dove li vedi i 30 euro?

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