Pagine

giovedì 5 luglio 2012

La lettera aperta degli economisti tedeschi


FAZ.net pubblica la lettera aperta degli economisti di lingua tedesca ispirata da Werner Sinn. Il documento attacca duramente le decisioni dell'ultimo vertice EU. Lettera da cestinare?
I professori di economia con una lettera di protesta si rivolgono ai cittadini e alla politica. Le decisioni del recente vertice EU destano grandi preoccupazioni, scrivono gli economisti. La dichiarazione integrale.

Cari cittadini,

le decisioni a cui la cancelliera è stata costretta durante il vertice dei paesi EU sono sbagliate. Noi, economiste ed economisti dei paesi di lingua tedesca, assistiamo con grande preoccupazione al passo appena fatto verso una unione bancaria. Decisione che significherebbe una responsabilità collettiva per i debiti delle banche dell'Eurosistema. I debiti bancari sono tre volte i debiti pubblici e nei 5 paesi in crisi ammontano a diversi trilioni di Euro. I contribuenti, i pensionati, e i risparmiatori dei paesi europei ancora solidi non devono essere responsabili per l'assicurazione di questi debiti. Tanto piu' se si considerano le prevedibili grosse perdite legate al finanziamento delle bolle economiche del sud Europa. Le banche devono poter fallire. Se non possono ripagare i debiti, c'è solo un gruppo che deve e può sostenere i costi: i creditori stessi, perchè hanno deliberatamente preso il rischio e dispongono dei patrimoni necessari.

I politici sperano di poter limitare la responsabilità e di evitare ogni forma di abuso attraverso una vigilanza bancaria comune. Non gli riuscirà, fino a quando i paesi debitori potranno disporre di una maggioranza strutturale nella moneta unica. Se i paesi con finanze solide in linea di principio appoggeranno la condivisione della responsabilità, saranno continuamente esposti a pressioni per aumentare le somme delle garanzie o per ammorbidirne i requisiti di concessione. Litigi e tensioni con i vicini saranno inevitabili. Con l'estensione della garanzia per le banche non si salverà né l'Euro, né l'ideale europeo in quanto tale; si aiuterà invece Wall Street, la City di Londra - anche alcuni investitori in Germania - e una lunga lista di banche in difficoltà, nazionali ed estere, che vogliono salvare i loro affari a spese dei cittadini degli altri paesi, che con tutto questo hanno poco a che fare.

La socializzazione del debito non risolve i problemi attuali in maniera permanente: significa solamente sovvenzionare alcuni gruppi di creditori sotto la copertura della solidarietà europea  e allo stesso tempo distorcere le decisioni economiche centrali.

51 commenti:

  1. Questo forse spezza una lancia contro le lobbie bancarie.
    Speriamo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì anche per me é un chiaro segnale, e non è l'unco, che il matrimonio tra Politica e Finanza, almeno qui in Europa sta per incrinarsi.

      Ed è un bene che così sia.

      I bastardi hanno sottovalutato, come sempre del resto, il fattore umano che è quello che alla fine fregherà LORO e potrà salvare NOI.

      Elimina
    2. E' appunto dal 2008 che volano parole grosse contro i banchieri. peccato che in germania ci sia la Bild che sompiglia le carte...

      Elimina
  2. Il ragionamento degli economisti tedeschi non fa una piega. Infatti noi contribuenti italiani, con le nostre banche poco o punto impelagate, non vogliono pagare per i crediti irrecuperabili delle banche tedesche verso la grecia, portogallo, spagna ecc. Se la vedano i tedeschi stessi!

    RispondiElimina
  3. Vorrei domandare agli economisti tedeschi cosa ne pensano delle responsabilità delle banche tedesche di tutto questo disastro, banche tedesche che hanno abbondantemente alimentato le bolle immobiliari in giro per l'Europa (a cominciare da Spagna e, udite udite, Olanda...).

    RispondiElimina
  4. Già e non solo, mi domando dove fossero e perchè non scrissero una lettera simile quando la Krande Ghermania ha attivato e poi riattivato il fondo interno da 350 mld per il salvataggio delle "sue" banche:

    http://www.wallstreetitalia.com/article/1287600/banche/la-germania-si-prepara-a-salvare-commerzbank.aspx

    Forse poi non ricordano la recentissima esperienza di LB e i suoi riflessi mondiali...

    Insomma si tratta o di im.be.cilli o di persone in malafede o entrambe le cose insieme, ....si ascrivono la rappresentanza di tutti gli economisti di "lingua tedesca" spero impropriamente e arrogantemente...

    Intanto le banche tedesche hanno alimentato la bolla spagnola, si sono fatte le trasfusioni ltro dalle loro filiali spagnole, sono piene di schifezze ma... essendo banche ariane sono per definizione virtuose....

    Se non hanno perso tutte le loro capacità cognitive probabilmente voglio approfittare strumentalmente della situazione per portare a rottura la corda di un EURO e probabilmente di una UE che mal sopportano da sempre, ...che facciano una lettera meno ipocrita per perorare l'uscita unilaterale della Germania dalla UE allora, ...rimpiangemmo probabilmente la cosa, ma ce ne faremmo una ragione prima di quanto di riuscirebbero quelli della confindustria tedesca.

    MArioC

    RispondiElimina
  5. I mog den Ausdruck: "auf sein Recht pochen". Das erklaert alles: man versteht warum die Deitscha so dickköpfig sind.

    RispondiElimina
  6. X l'autore del blog:

    Sembrerebbe che altri economisti tedeschi abbiano risposto alla lettera criticandola almeno in parte:

    http://www.handelsblatt.com/politik/international/gegenposition-im-wortlaut-keine-schreckgespenster/6846830.html

    Potresti dare un'occhiata e dare una Tua opinione?
    Grazie :)

    MArioC

    RispondiElimina
  7. per favore sono di curioso di sapere cosa dicono.

    http://www.handelsblatt.com/politik/international/gegenposition-im-wortlaut-keine-schreckgespenster/6846830.html

    immensamente grazie.

    RispondiElimina
  8. Ho la netta impressione che coloro che hanno commentato l'articolo NON l'abbiano letto e se l'hanno letto l'hanno capito a modo loro. da prevenuti con rancore anti-tedesco.

    Una citazione a dimostrazione di ciò (enfasi mia):

    Con l'estensione della garanzia per le banche non si salverà né l'Euro, né l'ideale europeo in quanto tale; si aiuterà invece Wall Street, la City di Londra - anche alcuni investitori in Germania - e una lunga lista di banche in difficoltà, nazionali ed estere, che vogliono salvare i loro affari a spese dei cittadini degli altri paesi, che con tutto questo hanno poco a che fare.

    Allora se coloro che scrivono sono tedeschi con banche nazionali intendono ovviamnete banche tedesche.

    Inoltre se scrivino:

    Le banche devono poter fallire. Se non possono ripagare i debiti, c'è solo un gruppo che deve e può sostenere i costi: i creditori stessi, perchè hanno deliberatamente preso il rischio e dispongono dei patrimoni necessari.

    intendono TUTTE le banche anche quelle tedesche.

    Quindi Lettera da cestinare o forse da approvare.

    Il sottoscritto approva.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se la lettera è stata ispirata da Sinn, credo si tratti di una più o meno consapevole edulcorazione tanto per non apparire troppo nazionalisti:

      Secondo H.W. Sinn, con il vertice UE di Brussel, non si è fatto alcun passo in avanti nel salvataggio dell'Euro - la Germania invece è stata tirata dentro la crisi. "Wall Street, la City di Londra, e le banche di Parigi sono state salvate. Ci siamo impegnati a rimborsare i debiti delle banche del sud-Europa"

      cfr: http://vocidallagermania.blogspot.it/2012/07/sinn-la-stabilita-finanziaria-tedesca-e.html

      Inoltre se fossero davvero così obbiettivi perchè non hanno scritto nulla al tempo del salvataggio di DP e di Commerzbank? Perchè non citano negativamente il fondo interno di salvataggio delle banche tedesche da 360 mld di €?

      http://247.libero.it/focus/20305360/177/germania-riattiva-fondo-salvataggio-banche-da-360-mld/

      Potrebbero battesi affinchè sia chiuso in patria no?

      Inoltre se non si capisce cosa può significare lasciar fallire una grande banca dopo LB a causa di un'ottusa ortodossia liberal-liberista beh.... non so da quale genere di errori si sia in grado di imparare....

      MArioC

      Elimina
    2. luigiza, che ci sia in europa e in italia in particolare un sentimento anti-tedesco e' evidente e la cosa frustrante e' che questo sentimento e' fondato sulla quasi totale ignoranza di cosa sia la germania, di come pensino i tedeschi e quali meccanismi muovano la Bundesrepublik. Poi si puo' condividere o meno, ma almeno cercare di comprendere dovrebbe essere il primo passo.

      Per entrare nel merito.
      E' chiaro che il presunto conflitto fra paesi (grecia contro germania, italia contro germania, spagna contro germania e germania contro tutti) sia una bufala montata da politici (quasi tutti i politici) dalla coscienza lorda e da giornali che hanno tutto l'interesse ad alimentare la zizzania fra poveri.
      Dopo tutti questi anni di discorsi mi sono fatto un'idea chiara, magari sbagliata ma chiara: tutti ci hanno marciato, tutti, chi con stile e chi depredando apertamente il prossimo. tutti hanno campato su un sistema finanziario aberrante che ha reso straricchi pochi e ora ha gettato sul lastrico molti. Adesso il giocattolo si e' rotto e il conto viene presentato ai poveri, che siano tedeschi, fiamminghi o portoghesi. Per sventare il pericolo che i poveri se la prendano con i veri colpevoli magari incendiando qualche banca o qualche villa di tycoon, si e' inventato il conflitto tra paesi e noi ci siamo cascati. Quindi eccoci qui a far volare parole sceme: nazisti voi, no mafiosi voi, voi parassiti, no voi prepotenti e via di seguito.
      Una scena patetica.
      Nel frattempo nel sudeuropa si paga la mancanza di controllo sull'operato dei propri rappresentanti e nel nord si tenta quasi con disperazione di non perdere gli investimenti che si sono fatti grazie ad un meccanismo assurdo.
      mi auguro di cominciare a leggere parole piu' sagge almeno fra i poveracci.

      Elimina
    3. Der Pilger condivido che il "cercare di comprendere" sia preferibile al pregiudizio, probabilmente chi viene a leggere questo blog lo fa proprio per questo, ...ma la gran parte di ciò che si legge di provenienza tedesca non aiuta certo a destrutturare i pregiudizi anzi... Poi c'è chi come Te evidentemente vede solo responsabilità mediterranee e virtuosismi teutonici...

      Elimina
    4. Anonimo, a me sembra che chi viene qui non abbia alcuni pezzi del puzzle e si ostini a leggere il dibattito in germania con occhi mediterranei. Per esempio uno dei pezzi del puzzle e' che per i tedeschi economia e morale sono strettamente legati e questo e' difficilmente comprensibile per un italiano. Un altro pezzo mancante e' che per gli italiani i tedeschi sono tutti ricchi, di una ricchezza che viene non si sa da dove, non viene considerato il sistema federale di distribuzione della ricchezza e la tentazione della scorciatoia ("l'hanno fregata a grecia e italia") e' forte, oltre che falsa.
      Io le responsabilita' mediterranee le vedo per quanto riguarda lo stato dei conti pubblici degli stati in difficolta'. Scusate ma di chi e' la responsabilita' dello stato di un paese se non dei cittadini?! Rigetto infatti il complottismo che vede la germania organizzare piani di conquista nei confronti del sud europa. E' semplicemente ridicolo oltre che un atto di ignoranza di cosa sia la Germania oggi.
      Il cosiddetto virtuosismo teutonico lo vedo solo per quanto riguarda la vita quotidiana, a cominciare dalla paura costante che ogni cittadino tedesco ha del Finanzamt. O vogliamo negare l'esistenza di livelli ben differenti di corruzione nei vari paesi?
      Se invece parliamo di sistema finanziario allora non posso far altro che ripetermi: tutti sapevevano, tutti ne hanno approfittato, tutti ci hanno marciato.
      E mi ripeto ancora: piu' europa, piu' armonizzazione e piu' controllo in ogni angolo dell'unione europea.
      Non voglio piu' sentir ripetere l'italico mantra "fatti i cazzi tuoi", perche' ormai sara' chiaro a tutti che SONO cazzi miei.

      Elimina
    5. scusa ma prima parli di finanza , bolle immobiliari , speculazione finanziaria , e poi tiri fuori il mantra "debitopubblico" ?? sicuro che hai ben chiaro quali sono le cause della crisi dell'eurozona ?

      Elimina
    6. Der Pilger: perdonami, ma tu non sai molto di come si è originato il problema. Lo dimostra il fatto che parli di debito pubblico (effetto) e non di debito privato verso l'estero (causa), dovuto all'Euro, alla mancata convergenza delle inflazioni dei vari paesi (l'eurozona non è un'area valutaria ottimale), alla politica mercantilistica dei capitalisti dei paesi del Centro Europa, a danno anche dei salariati dei loro stessi paesi (hanno fatto dumping salariale per mantenere l'inflazione bassa) e a quella dei capitalisti del Sud Europa, che hanno sfruttato il cosiddetto vincolo esterno nei confronti dei propri salariati (col ce lo chiede l'Europa hanno giustificato le politiche economiche più regressive per i salariati).

      Ovviamente la responsabilità è anche dei politici, che ci hanno venduto un sogno europeo che si sta trasformando in un incubo e che era ampiamente previsto anni prima dell'entrata in vigore dell'Euro (si legga Euro: una catastrofe annunciata).

      Quindi non ti dico fatti i cazzi tuoi, no! Ti invito a, anzi ti prego di, occuparti seriamente di quello che sta succedendo a tutti noi e di diffondere come puoi quello che apprendi. Ti suggerisco a questo proposito, ed è un suggerimento valido anche per altri lettori di questo blog che non lo stiano già facendo, di leggere il blog del professor Bagnai. Comincia da questo post:
      I “salvataggi” che non ci salveranno e poi procedi nella lettura, magari seguendo la scaletta suggerita in Istruzioni per l'uso.

      Elimina
    7. io veramente citavo la risposta degli economisti a Sinn ('il sudeuropa ha due problemi, il debito e la crisi bancaria').
      A me le origini del problema sembrano abbastanza chiare e anche la maggior parte dei tedeschi mi sembrano coscienti (a parte i 12 milioni che leggono la Bild).
      E' proprio perche' le ragioni mi sono chiare che ho smesso di leggere i commenti che appaiono su Repubblica e sul Fatto Quotidiano ogni volta che pubblicano un articolo sulla germania.

      stamattina bagnai e' intervenuto alla rassegna stampa di radiopopolare e ha detto cose che mi sembrano sensate e che vanno al di la' di "tedeschi cattivi". Parlava della complessita' della situazione dicendo che non la si puo' risolvere in uno, due o anche tre vertici e smorzava i toni entusiastici di Repubblica.

      Cosa vuol dire "occuparmi seriamente" ?!
      Io della questione mi pre-occupo da anni, fin da quando gli italiani mi pigliavano per il culo quando raccontavo che qui si era aperta la caccia all'oro e che arrivavano strani personaggi dalla grecia con borse piene di soldi a comprare case.
      Piu' che raccontare cosa succede qui non saprei che altro fare.

      Elimina
    8. dimenticavo: li ho letti quasi tutti gli articoli di goofynomics. per me la materia e' ostica, alcune cose hanno senso altre sono incomprensibili.
      il limite che vedo in tutti questi discorsi e' che gli economisti tengono in pochissimo conto la "psicostoria" di un paese. Il vissuto emotivo di un popolo, la sua storia, la sua mentalita' non vengono tenuti in considerazione quando si prendono certe decisioni.
      Per esempio, come la si interpreta la "testardaggine" tedesca? Sbaglio a dire che non si interpreta per niente e la si condisce via come il solito atteggiamento prussiano e bla bla bla fino ad arrivare al '38 ?

      Elimina
    9. Scusa Der Pilger ma allora se sei ben informato perché diavolo scrivi: «Io le responsabilita' mediterranee le vedo per quanto riguarda lo stato dei conti pubblici degli stati in difficolta'»?

      Ti è chiaro si o no che il debito pubblico non è IL problema ma invece il problema è la moneta unica che ha creato tutti gli squilibri che ci si aspettava dovesse creare in aeree economiche così disomogenee? Perché questo è il punto e i tanti invocati Eurobond, con il più Europa, non possono che aggravare la situazione.

      Bagnai giustamente non dice "tedeschi cattivi" perché sarebbe una gran cazzata. "I tedeschi" non esistono, come non esistono "i greci" o "gli italiani". Mi sembrava di essere stato chiaro nel distinguere fra interessi molto diversi. Non per niente ho parlato degli interessi dei capitalisti, del Centro e del Sud, contrapposti a quelli dei salariati, del Centro e del Sud.

      Per quanto riguarda la psicologia delle masse non esiste pura e incontaminata in natura, è la psicologia che le classi dominanti ottengono condizionando le masse che dominano.

      Il problema, nel nostro caso, è che le classi dominanti dei paesi del Centro hanno raccontato ai loro salariati, correggimi se sbaglio, che sono più bravi e che invece quelli del Sud sono brutti, sporchi, cattivi e scialacquatori (uso un'iperbole per aggiungere enfasi) e si sono perciò creati il problema in cui si trovano (innegabile, continuo a leggere sempre questa storia in vari forum internazionali). Quindi cazzi loro!

      Assecondare questa "psicostoria", come la chiami tu, ha solo l'effetto di fare un favore alle classi dominanti e di andarcela a prendere in quel posto facendo una guerra fra poveri, come giustamente facevi notare tu.

      In questo clima è improponibile un'unione fiscale, con trasferimenti di risorse dal Centro alla periferia. E non c'è il tempo né ci sono le condizioni politiche per creare una grande unione dei proletari europei, come qualche marxista/marxiano propone. Su questo concordi?

      Sarebbe necessaria un'uscita controllata dall'Euro, ma qui la classe politica che conta non ne vuole sapere.

      Elimina
    10. accetto la contrapposizione fra gruppi di potere (non esistono piu' le classi) e gruppi che non esercitano il potere democratico. Posso accettare che il debito pubblico sia originato da meccanismi piu' complessi che non siano l'assenza di un sistema fiscale decente in grecia e la corruzione diffusa in italia. non accetto la deresponsabilizzazione e il prendersela adesso coi gruppi di potere che siedano a francoforte o a wall street.
      Le cosiddette classi dominanti agiscono a monaco di baviera come ad afragola, la differenza e' la reazione.
      L'europa ha reagito male alle manovre dei predatori del mondo e i paesi del sudeuropa peggio degli altri.

      Di chi e' la responsabilita' se mi prendo un infezione batterica? Dei batteri certamente, ma se io non prendo gli antibiotici in tempo, se non sto attento a come conduco la mia vita, se non mi prendo botte di vitamina C poi posso inprecare quanto voglio contro i batteri, ma la responsabilita' della mia salute e' mia.

      Come ho gia' ribadito, non accetto il ricatto del "non c'e' tempo". E' vero non c'e' tempo, gli speculatori (i batteri) si stanno moltiplicando, ma le soluzioni all'italiana che mi propongono (paga, poi si vedra') non mi convincono per niente.
      Per me l'uscita dall'euro, controllata o meno e' una sciagura, ma rimanerci dentro con questo clima di diffidenza reciproca, senza un progetto politico non mi piace. meglio schiattare allora e i cinesi facciano quello che vogliono.

      Elimina
    11. Der Pilger: primo, ho usato il termine classe perché è molto attuale e intendo usarlo ancora quando mi garba, qualsiasi sia la tua opinione in merito.

      Secondo, tu non hai letto alcunché di ciò che ha scritto Bagnai, altrimenti non verresti a ripetere questi argomenti, che, è stato dimostrato, sono fallaci. Ci sono i numeri che parlano chiaro e la teoria economica ortodossa basta e avanza per dare una spiegazione a ciò che è successo. Anzi, lo avevano già previsto da lungo tempo fior di economisti!

      Quello che tu chiami deresponsabilizzazione nostra(?) io la chiamo guerra commerciale da parte dei paesi del Centro verso quelli della Periferia. Non è una bella cosa fra (presunti) partner di una (presunta) unione. Il problema della insostenibilità del debito pubblico non si è originato con meccanismi più complessi. Ma a causa dell'Euro e della politica mercantilistica promossa dai capitalisti dei paesi del Centro Europa, favorita dai differenziali di inflazione e dall'assenza di regime di cambio flessibile, che si è unita alla convenienza che avevano i capitalisti del Sud ad imporre il vincolo esterno ai propri salariati. Cosa c'è di complesso da capire in questa convergenza di interessi? Possono esserci altri fattori, ma questi sono preponderanti.

      Lascia perdere la competizione con la Cina, con cui la Germania ha peggiorato il deficit dall'entrata nell'Euro. È passata da un saldo commerciale di -5 nel 1999 ad uno di -24 nel 2007. Cioè la differenza fra ciò che ha esportato e ciò che ha importato dalla Cina è stata di circa 20 miliardi di dollari (-8%) a sfavore della Germania. Invece verso i paesi del Sud Europa la Germania, nello stesso periodo, ha aumentato questa differenza a suo favore di 76 miliardi di dollari (+32%). I dati li trovi nella tabella 1 del primo articolo su Goofynomics. Le fonti si trovano in fondo. Quindi l'Euro non ha le virtù che gli attribuisci.

      Ripeto: queste sono tutte cose spiegate in dettaglio e con linguaggio divulgativo nel blog di Bagnai, con abbondanza di dati tratti da fonti ufficiali.

      Infine, tu hai preso un abbaglio, non sono io quello che vuole la soluzione all'italiana, come la chiami tu. Non mi chiamo Mario Monti.
      Né voglio gli Stati Uniti d'Europa e i trasferimenti. È solo la condizione per non far implodere l'Eurozona. Io ho chiaramente affermato che non è una condizione desiderabile e tu col tuo riproporre l'argomento ariano me lo stai dimostrando ancora una volta. Tu vuoi l'Euro ma non vuoi le condizioni che questo impone per non implodere. Quando usi il termine deresponsabilizzazione mi è chiaro quanto tu sia ancora convinto, nonostante le belle parole (guerre fra poveri), che la colpa dei problemi dell'Eurozona sia nostra... e intendo noi salariati della Periferia. Per l'argomento ariano i soliti improduttivi che votano governi corrotti.

      Io sono per un ritorno alla Lira in Italia. Gli altri popoli si regolino un po' come pare a loro. La battaglia mi sembra già abbastanza dura qui. L'uscita dall'Euro è una sciagura nell'opinione di chi fa terrorismo, non di chi soppesa i costi e benefici del rimanere o uscirne. Non sarà una passeggiata e dipende molto da chi e come gestirà l'uscita. Ma l'alternativa è una lunga agonia e la distruzione di questo Paese, sia in termini economici sia in termini di democrazia.

      Morti di fame e schiavi, il tutto senza neanche fiatare? Nessuno ci speri.

      Elimina
  9. in attesa della traduzione dell'articolo "Keine Schreckgespenster!" ("basta spauracchi" - grazie in anticipo) mi permetto di riassumere.

    gli economisti in questione dicono che la zona euro soffre di una crisi che ha due radici: il debito pubblico dei paesi e la crisi bancaria.
    si dice che la risposta a questi problemi non e' semplice e bisogna evitare luoghi comuni o ricette semplicistiche (il riferimento a Sinn e' chiaro).
    Non si dice nulla sulla crisi del debito e ti credo, il tema e' scottante e lo vediamo anche solo in questo blog, dove sud e nord europei si puntano il dito a vicenda scaricandosi le responsabilita'.
    per la questione delle banche invece non si fa che ripetere la ricetta esposta precedentemente: unione bancaria sotto la bandiera della BCE e ricapitalizzazione delle banche, copiando il modello USA. una sorta di piano marshall finanziario.

    non faccio commenti, credo che la mia posizione sia chiara. posso solo riportare il sentimento dei miei co-residenti: paura, incertezza e molta incazzatura verso una classe politica inetta senza una strategia e senza una visione.
    Posso far notare un'altra cosa?
    Della crisi in germania si parla dal 2008, qui ci si scanna da quella data. in italia se non sbaglio la crisi e' apparsa il novembre scorso.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so Tu dove viva e se tragga o meno le conclusioni su cosa si viva in Italia dalla stampa tedesca o meno.... Della crisi in Italia si parla dal 2008, ...certo poi il presidente del consiglio all'epoca neoeletto in un clima pre-subprime e pre LB ha continuato pervicamente a negarla e/o ridimensionarla, ...non darei come indicatore dei sentimenti dell'intero paese neuroimmagine funzionale del cervello di Berlusconi, ...capisco che lo faccia chi vede l'Italia solo attraverso lo specchio semplificatorio e deformante dei media stranieri, ...ma un italiano dovrebbe avere altri strumenti un po' più precisi di lettura....

      MArioC

      Elimina
    2. io vivo a monaco di baviera, Die noerdlichste Stadt Italliens (La piu' settentrionale fra le citta' italiane) e per forza di cose le notizie le traggo dai media italiani (i media stranieri certo non riportano il dibattito interno italiano). sui media di mezza europa della crisi si parla dal 2008 *tutti i giorni*, su quelli italiani i titoli principali fino al 2011 erano dedicati al culo di ruby e altre piacevolezze. la crisi era menzionata solo nelle pagine economiche di certi quotidiani.
      controllare gli archivi per credere.

      ovviamente ho contatti con parenti e amici in italia, ma quando menzionavo quello che stava succedendo in germania (hartz IV per esempio o investimenti in infrastrutture o panico dei piccoli risparmiatori) venivo sbertucciato come "portasfiga".

      Credo che a questo punto la discussione stia diventando sterile, e' evidente che stiamo parlando di due germanie e due italie molto diverse.

      Elimina
    3. Può darsi, io vivo a Torino e Ti posso assicurare che la crisi negli occhi dei disoccupati, le file dei capannoni vuoti, le fabbriche chiuse per sempre o con la totalità dei lavoratori in cassa integrazione li incrocio sempre di più e almeno dal 2008... per cui.. non credo però sia sterile la discussione probabilmente parliamo di 2 Italie solo quella che vivo io esiste... Ti invito a prenderne atto e magari a testimoniarne l'esistenza presso chi non la conosce....

      MArioC

      Elimina
    4. sorry, ma proprio non ce la faccio a trovare in germania le cause delle file di disoccupati a torino o dei capannoni vuoti nel veneto.
      l'italia ha un modello industriale obsoleto e un sistema di corruzione diffusa, l'italia e' un anello debole.
      se poi mi vieni a dire che di questa debolezza hanno approfittato certi squali che siedono dal mio lato delle alpi allora se ne puo' discutere, ma negare che l'italia abbia un modello industriale che ormai non regge piu' e un sistema sociale ormai decomposto mi sembra un approccio berluschino.

      mi sembra di sentire i discorsi dopo l'incidente alla Thyssen, ovviamente sono volate parole grosse, ma davvero c'e' qualcuno che pensa che in germania la thyssen rispetti le norme fino in fondo per questioni di razza ariana?! Davvero qualcuno pensa che banche e industrie tedesche hanno campato sulla miopia e sull'egoismo dei paesi mediterranei per volonta' di sopraffazione?!
      Ma avete presente di chi stiamo parlando?!

      Ribadisco, se i presupposti sono questi io prefersico passare la mano.

      Elimina
    5. Pilger, ma se quello che ti viene detto in italiano dai soliti latini inaffidabili, te le dicono gli industriali germanici in tedesco ci credi un po' di piu??

      http://www.deutsche-mittelstands-nachrichten.de/Executive-Letter_25%20Juni%202012.pdf

      "Unternehmen konnten durch verstärkte Investitionen im Euroraum kosteneffizienter
      produzieren. Der Wegfall der Wechselkursunsicherheiten hat dazu einen wichtigen
      Beitrag geleistet. Strukturreformen haben zusätzlich die Produktivität gesteigert. Folglich sind die Lohnstückkosten im ersten Jahrzehnt des 21. Jahrhunderts hierzulande
      deutlich moderater gestiegen als im Rest des Euroraums.

      Klar ist, dass sich diese Effekte nun nicht einfach fortschreiben lassen. Weitere Strukturreformen müssen angepackt werden.

      Erinnern wir uns: Zur Zeit der D-Mark wurden Wettbewerbsvorteile regelmäßig durch eine Aufwertung der D-Mark oder eine
      Abwertung der Währungen der südeuropäischen Länder zunichte gemacht. Diese
      Währungsrisiken werden durch die gemeinsame Währung gebannt"

      Sono certo che il tuo tedesco è migliore del mio ;)

      A proposito, se tu volessi contribuire con traduzioni interessanti, saremmo ben lieti di ospitare una voce fuori dal coro!

      In questo periodo ho davvero poco tempo :(

      Elimina
    6. no guarda il mio tedesco non e' certo migliore.
      per esempio da quanto hai riportato capisco che le industrie tedesche hanno tratto vantaggio dalla stabilita' della moneta, dal differente costo del lavoro fra nord e sud europa e dalle riforme attuate in germania. si dice che ai tempi del marco la svalutazione era il modo per resettare la situazione.
      Questo nessuno lo nega.
      Come nessuno nega che il crollo dell'euro penalizzerebbe fortemente la germania e solo qualche pulcinella nega che in italia non si e' fatta nessuna riforma strutturale prima di questo criticabilissimo governo.
      Io non so quale sia il dibattito in italia, se ci sia un dibattito o se e' limitato ai cretinissimi titoli di alcuni quotidiani, ma qui da me il dibattito e' infuocato e verte sulle responsabilita' dell'attuale sistema finanziario e si guarda al futuro dell'europa, magari chiedendoci se l'europa ha un futuro. Incredibile se si pensa che questo e' il paese che, per interesse o per visionarieta' e' quello che piu' ha creduto nell'europa.

      no mi spiace ma anch'io ho pochissimo tempo e non saprei nemmeno quale sia la voce fuori dal coro. la battaglia in germania fra gli economisti e' aperta e mi sembra che siano state riportate entrambe le posizioni.
      a me ruga solo che il dibattito in italia non esista e che invece si prendano scorciatoie che non fanno bene all'europa.

      Piuttosto: e' possibile abilitare un'opzione che ti mostri gli ultimi commenti?

      Elimina
    7. #Der Pilger

      ...forse ogni tanto abbiamo qlk "dissonanza cognitiva": il mio riferimento a Torino era per replicare al Tuo precedente commento in cui affermavi che a differenza dell'inconsapevole paese delle cicale, li in germania le responsabili formichine già si preoccupavano della crisi nel 2008... ecco Ti rispondevo dicendo che a parte il presidente del consiglio dell'epoca, gli italiani della crisi non si limitavano a "parlarne" nel 2008, ma la VIVEVANO già... non ho detto che la vivessero per colpa dei tedeschi, ...questa è una proiezione o un'inferenza Tua... lamentarsi di essere in un mondo che sempre colpevolizza i tedeschi a causa dei (plurimi ma di diversa natura) loro peccati originali, ...insomma liberatevi delle code di paglia

      MArioC

      Elimina
    8. fatti un giro nei vari forum, leggiti i commenti su repubblica e sul fatto, per non parlare dei titoli di certi quotidiani italiani e greci dell'ultimo anno. poi parliamo di coda di paglia.

      i tedeschi non sono responsabili formichine, i tedeschi discutono della crisi dal 2008 perche' sono iperansiosi.

      Elimina
  10. Der Pilger
    Un discorso il Tuo esattamente nella corrente di ciò che dici di contestare basato su stereotipi (palesemente reciproci):
    "Per i tedeschi economia e morale sono strettamente legati" sarà per questa morale che DB si liberava dei titoli italiani contribuendo a farli precipitare mentre investiva nei casinò di Las Vegas?

    E sarà per la stessa morale che la medesima DB negava di voler attingere ai ltro mentre invece ne faceva incetta grazie alle sue consociate spagnole (dopo aver contribuito con le medesime alla bolla immobiliare iberica) per poi far "volare" il maltolto in Germania?

    E' sostenuta dalla "morale" una situazione in cui la germania si finanzia a tassi negativi grazie alla paura che lei stessa alimenta e l'Italia debba farlo 6 pt sopra pur essendo a tutt'oggi anche l'Italia "finanziatrice" delle operazioni d'aiuto e non destinataria? (a dispetto di quanto sembrerebbero pensare in maggioranza i tedeschi)

    No mi dispiace a me il mantra che da ai nervi non è l'italico "fatti i cazzi tuoi" ma il teutonico "sono solo cazzi tuoi"

    Quanto all'ipocrita "prima più europa" di merkeliana osservanza faccio solo notare che non c'è più tempo: ci mettono 2 anni per convincersi a rendere operative delle scelte che sarebbero potute essere risolutive (qualora attuattuate tempestivamente) 4 anni prima....

    Si vuole più o meno consapevolmente da parte tedesca far saltare un matrimonio che hanno evidentemente sempre vissuto come "combinato" e d'interesse: che lo facciano al più presto e il più ordinatamente possibile, l'europa aveva tutte le potenzialità per essere un sogno, una confederazione sinergica di differenze, ..l'hanno fatta diventare un incubo, prima ci si sveglia e meglio è a questo punto...

    MArioC

    RispondiElimina
  11. MArioC, questo e' un altro pezzo del puzzle che genera incomprensione: io parlo di tedeschi e tu mi parli di Deutsche Bank. Come se tu mi dicessi che gli italiani sono onesti e ti chiedessi "si' e la mafia allora?". E' per questo che dico che gli italiano sanno molto poco di germania.

    Quando parlo di tedeschi parlo della gente comune che tira la carretta e che ritaglia il proprio tempo libero per partecipare al dibattito pubblico.
    Proprio perche' per i tedeschi di tutti i giorni la componente morale e' forte e' dal 2008 che si dice "non voglio pagare i debiti di DB!" oppure "in galera i dirigenti di DB, ma anche della commerzbank e di tutte le altre banche sozze".
    Il dibattito politico e' su questi termini dal 2008 e forse agli italiani non e' noto ma ai tedeschi si' che DB finanzia la CDU. Si capisce adesso perche' la signora merkel sta cercando di far pagare a tutti il debito di DB tranne che alla DB stessa?
    Proprio per la questione morale i tedeschi, quelli di tutti giorni vanno ripetendo da anni: merkel sbattiti, tira fuori il coniglio dal cappello perche' noi abbiamo perso un casino in potere d'acquisto con l'euro, abbiamo perso con la Hartz IV e adesso non vogliamo pagare ne' i debiti delle tue luride banche, ne' i debiti pubblici dei paesi del sud.

    Posso rimarcare che io, il mio gommista, lo spazzacamino che mi controlla l'impianto, la maestra del piano di sotto e il pensionato del piano di fronte, tutti noi in questo ultimo decennio non ci siamo arricchiti? che anzi ci abbiamo perso? Ecco solo questo, quindi per favore sto dito puntatelo altrove. grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se i tedeschi percepiscono vs DB gli stessi sentimenti di diffidenza che nutrono vs "i paesi del sud", mi spieghi perchè non reagiscono (e non hanno reagito) vs il fondo di 360mld di € istituito proprio per salvare le banche teutoniche? No perchè se l'avessero fatto quel fondo non ci sarebbe stato...

      Inoltre forse dovreste fare una riunione di condominio con il tuo gommista, lo spazzacamino, la maestra e il pensionato di fronte fare un bel collegamento skype con un gruppo di loro omologhi itaiani così verificherete, a dispetto di ciò che sostiene Sinn, che se voi non vi siete arricchiti in questi 10 anni, noi invece ci siamo impoveriti partendo già da remunerazioni che valevano "quote" delle vostre....

      MArioC

      MArioC

      Elimina
    2. i tedeschi condividono con gli italiani la scarsa tendenza alle rivoluzioni.
      credo che i tedeschi non scendano in piazza contro banchieri e finanza tutta per lo stesso motivo per cui gli italiani non sono scesi in piazza quando il debito pubblico ha cominciato a salire dagli anni '80, quando al governo sono finiti mafiosi e neofascisti e per lo stesso motivo per cui non scendono in piazza nemmeno ora per la questione degli esodati.
      forse che la gente comune, dalla norvegia alla sicilia sente di avere scarso potere verso questo sistema?

      io la riunione la farei pure, ma per spiegare cosa? che gli italiani si sono impoveriti? E magari dovrei raccontargli che gli italiani si sono impoveriti per colpa loro, del gommista ecc.. ecc.. siamo seri.
      Senza contare che, secondo fonte Limes, il reddito medio procapite dei tedeschi, incluso investimenti e immobili e' inferiore a quello degli italiani.
      Dati falsi di Limes o forse che in italia c'e' qualche problemuccio di redistribuzione della ricchezza?


      Allora continuiamo cosi'? con lo stereotipo "tedesco nazista contro italiano mafioso"? no ditemelo perche' se e' cosi' allora allora scendo alla kneipe a bere una weiss col gommista e la droghiera disoccupata.

      Elimina
    3. Non so le fonti di Limes, ma credo che il riferimento sia patrimonio privato (come in parte riconosci), in quella classifica nonostante i guadagni siano nettamente inferiori le cicale italiane sopravvanzano le formiche tedesche. Il fatto che la cultura italiana sia tesa al risparmio e che gli italiani cerchino di possedere la casa in cui abitano mentre la maggior parte dei tedeschi preferiscano affittarne una è un dato indipendente dall'euro (gli italiani erano così anche prima e non si sono comprati casa negli ultimi 10 anni aspese dei tedeschi), altro sono gli stipendi:

      http://www.idealista.it/news/archivie/imagecache/noticia/23/stipendi_medi.png

      Quanto allo stereotipo da ragionamento induttivo beh quello è portato avanti da gente come Sinn alle cui espressioni pare si abbeverino gran parte dei tedeschi, ebbene lui sostiene che gli italiani abbiano approfittato del decennio di euro per alzarsi indebitamente gli stipendi, ...la riunione skype ipotetica e suggerita avrebbe proprio la possibilità di demolirli gli stereotipi non di incrementarli come invece mi sembra si faccia li....

      Ricordo una cena a BArcellona di 7/8 anni fa fra partner di un progetto europeo, con molti nord-UE convinti di perdere nel confronto con i profittatori italiani (fra i ne dell'epoca c'erano anche gli irlandesi all'epoca ex-poveri della "tigre celtica" prima di re-piigsarsi) beh il confronto fra gli incomes reciproci, sia quelli relativi alle ns attività nazionali ordinarie che quelli riconosciuti ad ognuno per lo stesso lavoro a parità di impegno/qualità per il progetto, Ti assicuro fu parecchio educativo per smontare gli stereotipi specie quelli Tedeschi e Olandesi, ...all'epoca oltre all'Irlanda ci superavano nettamente anche i cugini spagnoli...
      Ma per Sinn (e i suoi followers naturalmente) l'italiano si è aumentato lo stipendio a spese del tedesco e dell'olandese, diminuendosi l'orario di lavoro e passando gran parte del suo tempo pigramente sulle spiagge....

      Caro Der Pilger se vorrai combattere una battaglia vs le euristiche degli stereotipi credo avrai innanzitutto mooolto lavoro da fare li....

      MArioC

      Elimina
    4. io vivo in germania da italiano, la lotta quotidiana contro gli stereotipi non e' una scelta e' una questione di sopravvivenza. E' una lotta impari perche' sembra scritto nel codice genetico degli italiani che i tedeschi siano tutti nazisti e sembra scritto nel DNA tedesco che la mafia sia solo in italia e riguardi tutti gli italiani.
      Come ho gia' detto a me piacciono gli stereotipi, spiegano molti meccanismi, ma il fatto che mi piacciano non vuol dire che non cerchi comunque di frantumarli.

      Elimina
    5. :) beh in bocca al lupo, ...se Ti può interessare anche se non so attribuirgli una deviazione standard statistica appropriata, i miei pregiudizi vs i crukki non li descrivono tutti nazisti, più che altro ossessivamente legati a sillogismi e spesso se non sempre incapaci di considerare alternative possibili, ...ho un paio di colleghi tedeschi che vivono e lavorano ad Amsterdam che considero amici ma con i quali è impossibile lavorare non seguendo i diagrammi di flusso più o meno espliciti concordati in partenza... e non per pignoleria o "dedizione alla regola virtuosa" ...hanno proprio paura... visto che abbastanza bene di dedeschi non ne conosco a centinaia, le mie euristiche, i miei ragionamenti induttivi me li fanno dipingere tutti così... per cui anche le derive del nazismo me le spiego più come l'incapacità innata ad uscire da uno schema che come l'espressione della brutalità collettiva...

      MArioC

      Elimina
    6. ah ecco. che i tedeschi non siano flessibili non e' uno stereotipo e' un dato di fatto, loro lo riconoscono e anzi, alcuni se ne fanno un vanto. questo e' solo un ingrediente che ha portato al nazismo, ce ne sono molti altri e non tutti deleteri. pero' qui il discorso devia e si fa parecchio lungo.

      Elimina
    7. ..che i tedeschi non siano flessibili non e' uno stereotipo e' un dato di fatto, loro lo riconoscono e anzi, alcuni se ne fanno un vanto.

      E pure io ne apprezzo la mancanza di flessibilità pur riconoscendo che a volte è uno svantaggio, ma la ritengo di gran lunga preferibile a come la flessibilità si coniuga in altri lidi: voltagabbana.

      Elimina
    8. eh se vedessi cosa succede qua quando un semaforo si rompe, scene da non credere...
      io ho sempre detto che germania e italia dovrebbero fondere i loro caratteri, ma temo che ne uscirebbero...i francesi.

      Elimina
  12. Der pilger... vivi nel mondo di Heidi evidentemente....anche se alla capretta probabilmente gli hanno già sparato e ne han fatto wurstel come del povero orso Bruno....sono dieci anni che la germania fa dumping sociale (leggasi competizione scorretta e non ti spiego perchè....leggi un po' di economia seria) grazie all'euro e alla distruzione del suo welfare e mercato del lavoro con noi poveri meridionali improduttivi pizzaioli mangiatori di paella bevitori di uzo che passiamo il tempo a grattarci la panza fra una siesta in spiaggia e una bustarella da intascare.. vatti a vedere le cifre dei salvataggi bancari rispetto a quel che sarebbe costato non far precipitare la grecia nell'inferno dove è stata fatta cadere.... con una cifra IRRISORIA rispetto a quello dato alle banche si sarebbe salvata la grecia senza problemi, basta questo e capisci tutta la malafede dietro le chiacchiere....attenzione...malafede non malvagità...nel senso che il grande capitalismo tedesco ha tutto ben chiaro quel che è successo e quel che sta succedendo e persegue da buoni darwinisti sociali-padroni del vapore, le proprie convenienze, ci hanno messo in un bel sacco chiuso con lo sme e l'euro, ci fanno pagare volutamente cifre folli di interessi sui titoli di stato, ci fanno andare in una crisi sempre piu profonda distruggendo così en passant i loro concorrenti, ci fanno fare delle belle riforme del lavoro e del welfare (dell'articolo 18 alla confindustria non gliene cale proprio nulla tanto per dire, quello interessa a chi si deve comprare da berlino le nostre industrie) e poi diventiamo il loro allegro e spensierato lebensraum (pensa anche che bello...con delle stupende spiagge...)....si spera almeno senza einsatzkommando...oddio mi viene improvvisamente in mente qualcosa riguardo alla thissen...e tutto questo quando tutta l'europa ha praticamente contribuito a pagare la loro riunificazione (anche qui...leggiti un po' di economia...) e mentre sti fantastici e produttivi e competitivi alamanni fuori dalla zona euro (mercati asiatici ecc) non fanno altro che prendere sonore mazzate commerciali nei loro denti visto che il loro surplus commerciale sta solo dentro l'area euro...insomma una meraviglia..altro che teutoburgo eh...
    Ps tanto per chiudere...il problema di questa crisi iniziata negli usa è diventato in europa un problema di rigidità della zona euro e di DEBITO ESTERO degli stati legato al DEBITO PRIVATO degli stati ovvero a tutti i soldi dati dalle banche tedesche in giro nella periferie d'europa che hanno alimentato bolle senza senso, soldi che in germania arrivavano dalla competizione commerciale scorretta e dai capitali degli stessi stati periferici che emigravano verso i rendimenti migliori che si potevano trovare "nell'ombelico" dell'europa.
    Ps bis quello che ci stanno facendo subire ora in italia sai com'è?....visto che non si puo piu svalutare la moneta ci stanno costruendo volutamente in tutti i modi una bella recessione devastante con deflazione disoccupazione ecc a livellli da paura e lo stanno facendo per scelta, per farci tornare competitivi coi tuoi attuali compaesani, non è macelleria sociale, molto di piu ti assicuro....ma comunque stiamo allegri ci sono sempre le spiagge dove andare a suonare il mandolino alla sera dopo esserci preso cura per bene dei nostri baffi neri..e poi dopotutto monti mitt uns che forse andrebbe però tradotto con "monti è con gli unni"...

    RispondiElimina
  13. Mi accorgo solo ora, dopo aver scritto di getto di aver usato un tono un po' troppo agressivo....quindi ti chiedo scusa se ho esagerato col sarcasmo....ma sono piuttosto arrabbiato come un bel po' di altri italiani. E fra l'altro poi non ho nulla contro i tedeschi anzi... è una nazione che amo molto e per la cui cultura e storia ho il massimo del rispetto, anche per quello che ci hanno dato nella filosofia nella musica nella letteratura nella scienza ecc il rispetto crolla e viene meno quando penso però alla loro attuale classe dirigente politica ed economica come poi anche quando penso alla nostra....di nuovo scusa

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non scusarti...quando ci vuole ci vuole!

      Elimina
    2. Zeno e' evidente che hai letto qualche altro intervento, non i miei, credo di aver espresso chiaramente la mia posizione e ribadisco che rifiuto l'atteggiamento di "guerra fra i poveri" e di vittimismo. Ho detto fin dall'inizio come la penso sulla classe dirigente tedesca e anche su quella imprenditoriale, inoltre o fornito dettagli sulla vita di tutti giorni che dovrebbero far venire per lo meno qualche dubbio.
      Quando gli italiani d'italia dicono "colpa dei tedeschi" non ho idea di chi siano questi tedeschi, sarebbe ora i miei compatrioti se lo chiariscano. Sicuramente non si riferiscono a me, al mio gommista ecc...ecc..
      Rigetto inoltre l'atteggiamento "scaricabarile" tipico dell'italiano medio: l'italia e' nell'euro da 10 anni e fin'ora non si e' lamentato nessuno, anzi a onor di verita' si e' lamentata solo la Lega.
      Com'e' che tutto d'un tratto si e' scoperto che i banchieri tedeschi sono tanto cattivi e sono riusciti a metterlo nel culo a paesi che si ritengono i piu' furbi del mondo?
      Tutte queste discussioni che si svolgono sul piano "colpa tua. no colpa tua" stanno cominciando a diventare sterili e nulla aggiungono alla comprensione di quello che sta avvenendo in europa.

      Non ti preoccupare per i toni aggressivi ci ho fatto il callo: come residente in germania e con la repentina svolta destrorsa, vengo tacciato di tradimento dagli italiani d'italia e come emigrante italiano...lascio immaginare.
      Quello che mi interessa e' fornire degli elementi in piu' da italiano residente in germania e mostrare che non tutto e' bianco o nero. A quanto ho capito non a tutti interessa comprendere cosa succede in germania.
      Se poi qualche interlocutore, magari anonimo preferisce giocare ai soldatini faccia pure, io mi astengo.

      Elimina
  14. Beh se i crucchi hanno avuto vita facile affossandoci e rendendoci un paese dell'est (economicamente parlando),la colpa e nostra,mica loro.
    Guardiamoci intorno...dove dobbiamo andare con la marmaglia che da più di vent'anni si è impossessata del paese.
    Penso che alla fine ci meritiamo tutto.
    Siamo un popolo morto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salvo sono d'accordo con quello che dici, e' ora che ci si si assumano le proprie responsabilita' e si smetta col solito atteggiamento "chiagne e futte", che non ha mai fatto presa con la gente del nord europa.

      Pero' aggiungo qualcosa.
      Quello che dici io lo riporto paro paro ai miei interlocutori tedeschi quando si parla di mafia.
      Come si sa (si sa vero?) la 'ndrangheta e' il principale investitore in germania. Quando mi permetto di farlo notare rilevo le stesse identiche reazioni che hanno alcuni interlocutori di questo blog: si stizziscono.

      Quando la mafia comincera' ad ammazzare e a controllare il territorio (l'ha gia' fatto a Duisburg e a Stoccarda) i tedeschi si sveglieranno dal torpore e probabilmente la prima cosa che faranno sara' lo scaricabarile.
      Poco contera' che fino a quel tempo i capitali mafiosi hanno fatto comodo e contera' ancora meno il fatto che la germania non ha una legislazione antimafia.
      Dev'essere nella natura dell'essere umano puntare il dito altrove e comunque chi si fa vittima e non reagisce alla fine trovera' un carnefice.

      Elimina
    2. ma l'europa non era nata con propositi di integrazione , cooperazione e coordinamento ? com'è che siamo finiti a farci la guerra economica (e speriamo solo economica) ?

      Elimina
    3. non la vedrei come guerra, c'e' stata e c'e' competizione questo si' e la competizione supera la cooperazione perche' l'europa non esiste. altrimenti le parole grosse sarebbero volate molto prima, gia' alle prime truffe alla CEE.

      ci sono forze che approfittano della debolezza europea per rafforzare la comunita' e altre che mirano a distruggerla.
      io aspetto di vedere chi vincera' e intanto accendo un lumino.

      Elimina
  15. Vado un po' di fretta scusa....brevemente e in modo sparso....lungi da me la guerra fra poveri, assolutamente e niente vittimismo da parte mia ma solo una greve incazzatura...in primis non certo coi tedeschi dei quali ho ricordi di viaggio bellissimi fra l'altro...quando ancora me li potevo permettere i viaggi (haaa l'euro ci farà viaggiare facilmente....sì, come Belluca nella nota novella di Pirandello però....)la mia incazzatura è verso la classe "dirigente" italiana che non tutela e non si preoccupa minimamente del popolo italiano stesso, che si meriterebbe di molto meglio...verso giornali e tv e i loro opinionisti servi...verso tutti gli pseudo economisti a libro paga...verso i luoghi comuni beceri e superficiali di ogni tipo coi quali provano a istupidirci di continuo. Non ho proprio niente contro i tedeschi e la Germania, lo voglio ripetere ancora, adoro il loro passato storico, la loro cultura, le loro città, la cura per l'ambiente e così via ma di sicuro provo un grande disprezzo anche per la loro classe dirigente miope e venditrice di fumo (quanto la nostra eh) e altrettanto di sicuro mi stan cominciando a stufare un tantino sti stereotipi diffusi sempre di più dal bavarese medio al sassone su noi italiani greci spagnoli....fra l'altro tutto questo quando a noi ci stanno mazziando anche per prestare miliardi agli altri (l'Italia non ha chiesto un euro di aiuto) e pure passare poi per inaffidabili che mirano ai portafoglio teutonici proprio no...(andando a memoria...l'Italia ha prestato ai paesi in crisi circa 45 miliardi, il 16/18 % mentre la Germania il 25%....quindi di cosa stiamo parlando?) Se poi parliamo di dieci anni di euro io sono dieci anni che mi lamento e ululo come una iena col mal di denti visto che mi sono ritrovato con uno stipendio col potere d'acquisto dimezzato grazie a questa fantastica cena di gala che è la moneta unica....e la mafia poi....se parli di mafia adesso vuol dire che ti preoccupi di dar l'acqua ai gerani sul davanzale mentre la casa sta andando a fuoco....
    cordiali saluti dall'anticamera del Ragnarok

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ok, se questo e' il livello della discussione allora vorrei aggiungere qualche altro pezzo del puzzle.
      Io vivo a monaco di baviera, una citta' e una regione che con l'italia ha sempre avuto un rapporto privilegiato. Qui gli stereotipi verso l'italia sono piu' stemperati, perche' il Gardasee e' parecchio piu' vicino alla baviera di amburgo. Quindi il bavarese medio ha un'idea un pochino diversa (piu' realistica?) dell'italia rispetto al sassone o all'amburghese. Mi permetto di segnalare uno dei tanti titoli della Sueddeutsche Zeitung dedicati all'italia apparsi quando imperversava quello che negava la crisi: "Perche' il nostro paese preferito sta andando a ramengo?". Questo segnala una certa frustrazione nei bavari nei confronti dell'italia, che vedono scivolare nel baratro senza poter fare niente.

      Altro pezzetto di puzzle.
      Circa un mese fa si e' svolta in Odeonsplatz l'annuale manifestazione dedicata all'amicizia Tedesco-Greca. Non e' una cosa recente, e' una manifestazione che c'e' da ben prima della crisi, visto che i greci a monaco sono una qualche migliaiata.
      Durante la celebrazione ha preso la parola il sindaco di monaco, il mitologico Christian Ude (SPD) che ha lasciato i greci senza parole.
      Ha detto piu' o meno: "Signori dobbiamo renderci conto che i corresponsabili della situazione greca non vanno cercati molto lontano,
      anzi vi dico che siedono a 500m da qui [nell'arco di 500m da Odeonsplatz ci sono le sedi locali delle piu' potenti banche tedesche].
      Adesso pero' vi chiedo un favore personale. Appena finita la manifestazione andate a casa e telefonate ai vostri amici e parenti in patria. Dite loro che vivendo a monaco conoscete bene cosa vuol dire il nazismo, dite loro che consegnare il paese ai neonazisti e' una sciagura".
      I greci in piazza erano allibiti sia perche' la maggior parte di loro ha il dente avvelenato contro i propri concittadini, sia perche' pochi riuscivano a fare un collegamento fra il 7% di voti ad Alba Dorata e il baffetto dei tempi che furono.

      Elimina
  16. Il "Der Pilger" di questo forum mi ricorda molto il "bohoo" di un forum internazionale che passa le giornate a scrivere messaggi anti-italiani, ripetendo il proprio mantra anti-italiano (coruzzzione!! Evasione!) e soprattutto un argomento a lui molto caro:la " dissonanza cognitiva" - ovvero la malattia mentale - di chi non si fa infinocchiare dalle solite ricette neoliberiste.
    Tornando alle parole del prof., appare poco sincero, e forti sono i sospetti di un "castle hack" fromAmeriKa che si aggira per l'Europa. Correggimi se sbaglio Pilger...

    RispondiElimina