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martedì 30 ottobre 2012

Schäuble non ha scelta


Per il taglio del debito greco non è questione del se, ma solo del quando. Puri calcoli elettorali porteranno Merkel e Schäuble a temporeggiare ancora. Ma prima o poi dovranno ammettere davanti agli elettori che il denaro prestato ad Atene non tornerà e l'austerità imposta è stata un fallimento: a spese del contribuente tedesco. Da  WirtschaftsWoche
Il taglio del debito greco si avvicina. Non importa in che modo sarà fatto: se i greci riacquisteranno il loro vecchio debito con il denaro da noi prestato o se i nostri crediti saranno invece annullati direttamente - noi pagheremo. In un modo o nell'altro.

Economicamente è corretto, ma politicamente ci sono delle grandi differenze. Qualunque sia il metodo utilizzato, il conto si presenterà chiaro e leggibile per ogni elettore, oppure nascosto nel cassetto - e poi tirato fuori in un secondo momento.

Nonostante il taglio del debito per i creditori privati, ora come prima, la Grecia resta schiacciata sotto il carico del suo immenso debito.  Il debito, che con il taglio per il settore privato sarebbe dovuto scendere nel medio periodo dal 170 al 120 % del PIL, a causa della recessione cresce verso il 200 %. E' chiaro che il paese non può sopportare questo carico: con uno zaino sulle spalle pieno di tonnellate di debito, il paese non tornerà mai a camminare sulle proprie gambe. E' necessario un alleggerimento del carico.

La maggior parte del debito greco è detenuto dai paesi dell'Eurogruppo e dalla BCE. Molti creditori privati prima dell'haircut sono riusciti a scaricare i loro titoli alla BCE; gli stati tuttavia con l'ultimo taglio hanno fatto gravare i costi sul settore privato. Ma cosi' non puo' andare avanti, se veramente si intende far uscire Atene dalla trappola del debito.

Il taglio del debito causerebbe un buco nel bilancio degli stati

La semplice cancellazione di alcuni zeri avrebbe però conseguenze devastanti per gli stati partner, soprattutto per i paesi Euro. Da un lato sarebbe problematico cancellare il debito di uno stato a causa della sua insostenibilità, e poi fornire direttamente del denaro fresco - perché senza miliardi dall'Europa, Atene da metà novembre non potrà pagare né le bollette né gli stipendi. Ma soprattutto, un taglio del debito causerebbe un buco nei bilanci pubblici. La Germania - e il governo federale - sarebbero colpiti al cuore nel pieno dell'anno elettorale.

Un po' piu' elegante è la variante preferita del ministro Schäuble: la Grecia riceve dall'ESM una nuova tranche di aiuti, con cui riacquista essa stessa i suoi vecchi debiti. Poiché il corso dei titoli greci è caduto drasticamente, con un Euro di denaro fresco si possono acquistare sul mercato 1.5 € di vecchi debiti. Detto altrimenti: con 100 miliardi dati dall'ESM per la transazione, l'indebitamento netto della Grecia scende di 50 miliardi.

Politicamente affascinante per il governo federale è il fatto che i fondi non arriverebbero dal bilancio federale, ma direttamente dall'ESM. Berlino dovrà lo stesso fare i versamenti nel fondo, oppure dovrà pagare per le garanzie offerte se in seguito i nuovi crediti concessi diventassero inesigibili. E' probabile che accada, ma sarà fra qualche anno. 

Ma in quella data probabilmente non ci saranno elezioni, mentre nel settembre 2013 il governo dovrà presentarsi agli elettori.

18 commenti:

  1. stanno già cercando il colpevole per la futura disoccupazione in Germania, conseguenza di trovarsi con un'industria sovradimensionata per le esportazioni soprattuto verso la UE e non adeguata a competere al di fuori dell'UE?

    La storia si ripete.

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    1. La disoccupazione torna a crescere, inizia la cassa integrazione e ai lavoratori a tempo non vengono rinnovati i contratti. L'economia tedesca sta rallentando, anche se per ora non si puo' parlare di fase recessiva.

      Il punto però in questo caso è politico. Dopo aver utilizzato il caso greco per fini politici interni, prima o poi la coalizione dovrà dire la verità: l'austerità ha fallito e il denaro prestato non tornerà MAI indietro. Già ora è una pura partita di giro: si presta denaro ad Atene per pagare le cedole e rimborsare i titoli in scadenza. Una funzione per non perdere la faccia davanti agli elettori.

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    2. Ma perchè rallenta l'economia tedesca? Semplicemente perchè continua a comprimere-deflazionare la domanda interna per mantenere il vantaggio di export dato dai tassi di cambio reale. Ergo se impone, come corollario rigido e anticooperativo, di questa strategia, la austerità agli altri, il gioco finisce e sega il famoso ramo.
      Stupidamente oltre tutto, perchè se crolla l'euro (cioè francia e Italia, popoli, rinsaviscono), si ritroverà in una crisi veramente paurosa e dovendo veramente competere globalmente e senza poter, sempre via tassi di cambio reale, imporre misure equivalenti ai limiti alle esportazioni.

      Il finanziamento via UEm-ESM dei greci lo fanno, poi, anche gli italiani, che non sono creditori dei greci, in proporzione al proprio PIL esattamente come i tedeschi (che però impongono a tutti l'austerità in modo da rendere insostenibile il costo della contribuzione a fondo).
      E non c'è target2 o "narrazione" di Sinn che tenga...

      "It can be argued that since the TARGET2 mechanism has a stabilizer of some sort – that since the Eurosystem TARGET2 claims arising due to capital flight from the “periphery” is an accommodative item in the balance-of-payments, current account deficits shouldn’t have been an issue.

      The error in this argument is that while it is true that capital flight is automatically financed by the resultant Eurosystem TARGET2 claims and that this is helpful, it depends on the hidden assumption that banks have unlimited/uncollaterilized overdrafts at their home central banks. We have seen in various scenarios – such as with procedures such as the Emergency Liquidity Assistance (ELA) – that banks in the “periphery” can either run out of sufficient collateral needed to borrow from their home NCB or have chances to run out of collateral. They hence need to attract funds from abroad. The nation as a whole is dependent on foreigners. Current account deficits are not self-financing."

      Cioè sfruttare un'area valutaria per fare mercantilismo aggressivo è un gioco che finisce e non vale appropriarsi delle leve del potere europeo se non si è capaci di rinunziare nemmeno transitoriamente alla colonizzazione economica degli altri...

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    3. Pardon, via tassi di cambio reale la germania impone "misure equivalenti" a limiti alle IMPORTAZIONI

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  2. "Per il taglio del debito greco non è questione del se, ma solo del quando". Concordo in pieno, ma prima di aprire i cordoni della borsa, alla Germania dovremmo concedere il "super commissario europeo alle finanze", è una pia illusione pensare che l'Europa possa andare avanti così, un caravanserraglio di Stati sovrani che quando sbagliano, cristianamente vengono perdonati con tre avemaria. Nessuno grida allo scandalo per l'arresto del giornalista greco Costas Vaxevanis per aver pubblicato una lista di nomi di evasori, coperti e protetti da politici e magistrati greci.

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    1. esatto . la causa prima del collasso greco e che i greci sono socialmente " marci" ben piu di noi. Se dopo 3 anni di tagli non hanno ancora raggiunto un pareggio "tecnico" significa solo che o evadono ancora a piu non posso o ancora non si sono messi a produrre quello che consumano.
      In entrambi i casi non e' possibile salvare un simile rottame e il dubbio giustamente comincia serpeggere fra i tedeschi .
      Peggio per loro. "Graecia capta ferum victorem cepit", cioe' "Paga tedesco e zitto" ! :-)

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    2. Caro hydepark, mi pare di aver letto che Monti e Rajoy sul famoso super commissario europeo abbiano opinioni diverse rispetto alla cancelliera e al suo fidato ministro. Ma forse è solo tatticismo, e allora vedremo.

      In linea di principio potresti avere anche ragione: ti presto il denaro ma voglio controllare come lo spendi. Ma resta un gigantesco problema di legittimazione democratica. Non ti pare che in tutto questo ci sia un grande deficit di democrazia? Ma poi, il super commissario europeo è strumentale alla narrazione della crisi che dà la politica tedesca, lo sai vero? Non servirebbe ad una mazza, perchè sappiamo che le ragioni della crisi sono piu' profonde.

      Ma tu queste cose le conosci molto bene, lo so. Le scrivi perché vuoi ribadire la tua fedeltà al credo europeista.

      Io invece sono certo che la coalizione di governo, CDU + FDP, dovrà perdere la faccia davanti agli elettori e ammettere quello che ha cercato di nascondere fino ad ora: i salvataggi non hanno salvato nessuno. Nota bene che Merkel e il suo partito dall'inizio della crisi Euro hanno puntualmente perso tutti gli appuntamenti elettorali.

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    3. @ Voci dalla Germania, premetto che sono un convinto socialdemocratico europeo, sono consapevole che c’è un deficit di democrazia nella governance europea, io sono per un’Europa Federale con elezioni a suffragio europeo, ma vista la situazione di caos istituzionale presente, bisogna “forzare” il sistema anarchico-collegiale in un organismo efficiente, la richiesta di un "super commissario europeo alle finanze", costringerà tutti i paesi a prendere in seria considerazione il modello di una federazione, oppure isolarsi e alla fine uscire (G.B. docet). La Grecia è la cattiva coscienza dell’Europa, la questione non è vittima e carnefice, ma è: complice e carnefice, definire le colpe di ognuno è una perdita di tempo, il governo in carica tedesco CDU + FDP hanno gestito malissimo la crisi, e stanno pagando elettoralmente, hanno dato sfogo al populismo, tipico della destra becera, ora pare, che hanno imboccato una via più razionale, se non altro per necessità.

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    4. Hydepark, io apprezzo davvero il tuo europeismo e la profondità delle tue riflessioni, però se ti leggi questa intervista

      http://www.corriere.it/esteri/12_novembre_02/merkel-coinvolta-in-germania-politica-di-rancore-verso-il-sud_21c3717e-24af-11e2-974b-22431e7be0ba.shtml

      vedrai che anche il candidato SPD ha dei forti dubbi sulla fattibilità del super commissiario, e la considera un'opzione tattica. La politica è indubbiamente fatta di sogni e visioni, ma quando arriva il tempo del realismo, si capisce che per questa proposta la strada è tutta in salita. Ma poi sappiamo che commissariare i bilanci pubblici risolve solo una parte, nemmeno la piu' importante, perchè resta da risolvere il tema della competitività e dei trasferimenti. E su quello il disaccordo è totale.

      Mi spiace, ma l'esperienza dei trasferimenti dall'ovest all'est negli ultimi 20 anni, e il perdurare degli squilibri interni, per i tedeschi sono un pessimo precedente, rendono poco credibile la costruzione europea. Ma tanto il governo perderà la faccia sul taglio del debito di atene, e allora vedremo di cosa sarà capace la SPD. Difficile fare peggio, a questo punto.

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  3. Certo. La colpa è dei greci che non vogliono lavorare e pagare le tasse. Come prima gli argentini. O i russi o i coreani.
    Del resto, la disoccupazione al 25% ed il raddoppio delle tasse (e circa della stessa entità l'aumento di tariffe o prezzi delle merci di prima necessità) è una blanda punizione. Punizione per non si sa bene di cosa: forse della non arianità.
    Certo, hanno fatto male ad arrestare il giornalista che denunciava i privilegi dei soliti oligarchi. Ma questo giornalista ha mai denunciato anche i meccanismi viziosi di pareggio del bilangio e fiscal compact? Forse non c'era nessun editore disposto a pagarlo per questo.

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    1. @Valerio Santoro, la mostruosità di aver arrestato un giornalista perché ha pubblicato i nominativi di oltre 2000 evasori (delinquenti) greci, parametrarla al fiscal-compact è paradossale, non comprendo il nesso.

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    2. " Punizione per non si sa bene di cosa:"
      no si sa bene : e' " la punizione" di essersi impiccati con l' euro cioe' di essersi furbescamente messi nelle mani delle banche convinti che poi avrebbe pagato qualcun altro, cosa che ha funzionato benissimo solo per quei " duemila della lista" di cui bisogna conservare " la privacy"...a quanto pare.

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    3. Mi risula che nessuno in Europa abbia potuto sceglire l'euro.
      L'euro non è una moneta, è una fede!

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  4. @hydeparkcorner
    Innnanzitutto chiedo scusa, ma non posso rispondere ai commenti, quindi ne devo aprire uno nuovo.
    Il Leonida dell'informazione ha pubblicato la lista di 2000 oligarchi che evadono, mentre i greci mangiano i rifiuti. Dovrebbe finire in carcere? Se la lista è vera, assolutamente no.
    Ma qual è il danno accertato da questa lista per l'erario greco? E, prima di immolarsi alle Termopili giudiziarie, risulta che avesse denunciato le tangenti Thyssen-Krupp al governo greco, affinché questo, mentre tagliava tutto il possibile ai greci, comprasse i sottomarini tedeschi, aggravando ulteriormente il debito pubblico greco? O ha mai rivelato che il serio Papademos è colui che materialmente ha steso i conti "falsi" greci, che hanno permesso la partecipazione ellenica all'euro, e che adesso ne ha generato il disastro? Ed ha rivelato che che i governanti tedeschi sono giunti in Grecia per trattare l'annesione?
    Forse che questi ultimi fatti pesano maggiormente sui bilanci greci che non la fantomatica evasione fiscale dei 2000? Eppure l'impavido si è ritratto dal denunciare questi pestiferi bubboni, esiziali per la vita dei greci, mentre non ha esitato ad offrire il petto contro quel foruncolo. A parte la legittimità di dubitare sulla buonafede del novello Kolokotronis, vi è la certezza della malafede nel riportare la notizia a fini strumentali da parte di chi, in Italia, ha sprecato nel 2012 120000000€ di denaro pubblico.
    Spero che ora il nesso sia chiaro.

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    1. scusa ma tu non trovi " mostruoso" il fatto che nella lista ci sia l' intera casta politico-industrial-giudiziaria ( a cominciare dall' attuale primo ministro) che sta maciuallando di tagli&tasse la societa' greca ?
      E non trovi mostruoso che questa casta invece di processare se stessa processa il giornalista che ha rivelato la cosa ?

      Ma quello che e' peggio, soprattutto non trovi mostruoso che nonostante tutti questi sanguinosi " tagli&tasse" il deficit " primario" non sia stato ancora azzerato ? Dove puo' andare un paese cosi' se non a cercare sempre soldi in giro ? E chi glieli dovrebbe dare ?


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    2. Sì, è mostruoso. E allora? Le manovre greche sono valse circa 240000000000€ (dracma più, dracma meno). Si costringano, per decreto, i 2000 marrani a restituire il maltolto.

      240000000000/2000=120000000! ed il problema è risolto

      La Grecia ha un disavanzo primario all' 1,66%. Ma la Finlandia all'1,7%. E chi fa la voce grossa?
      La Germania ha un avanzo dell'1,4%, l'Italia al 2,6%. Chi fa le pulci a chi, in questo caso?

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    3. l' italia ha un attivo primario gia' da anni, il debito cresce solo per pagamento degli interessi.
      In queste condizioni potremmo ancora fare default ritornare alla lira e riprenderci. La grecia invece dovrebbe soffrire molto di piu'.
      Ma la cosa sta gia' finendo grazie a monti , non si perdono impunemente 320 mld di euro di risparmi in un anno, tutta ricchezza prodotta in italia che non tornera' piu'.
      comunque il default verra' sia in italia che in grecia ma verra solo quando l' U$ura avra' estratto dal paese tutta la ricchezza estraibile.
      E' cosi' che funziona lo strozzinaggio

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  5. Forse perchè questa, in Grecia così come in tutta l'UEM, non è affatto una crisi da "debitopubblico" come i media e la Troika continuano ad insinuare falsamente, ma una crisi diversa, insita nella struttura monca dell'UEM, una cosiddetta "crisi da bilancia dei pagamenti"? Perchè il concetto non sembra ancora chiaro purtroppo...

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