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giovedì 21 marzo 2013

Tutti gli errori di Herr Schäuble

Herr Schäuble, nel tentativo di usare la crisi debitoria a Cipro per fare campagna elettorale interna, ha commesso una serie di errori. Da Lost in Europe

La crisi di Cipro si estende. Dopo che gli Eurosalvatori hanno fallito nel tentativo di introdurre un prelievo obbligatorio sui depositi, si inizia a parlare di un possibile collasso dell'isola. Il ministro Schäuble dice di essere preparato per ogni evenienza - ma è lui il solo ad avere molto da perdere.

La Germania dopo la Grecia è il secondo creditore di Cipro.  Le banche tedesche hanno investito 5.9 miliardi di Euro nel paradiso fiscale (dati International Bank of Settlements) - ci sa spiegare il motivo, Herr Schäuble?

Ma questa non è la sola preoccupazione che affligge il ministro. Molto piu' grande è la paura di perdere l'aurea dell'invincibile Eurosalvatore - e innescare una reazione a catena.

Se Cipro dovesse dichiarare l'insolvenza e lasciare l'Euro, la Grecia e il Portogallo seguirebbero a breve. Poi sarebbero l'Italia e la Spagna ad essere sotto pressione. Alla fine potrebbe essere tutto il sud Europa a crollare - nel peggiore dei casi proprio durante la campagna elettorale tedesca. 

E ora arriva la punizione per la scelta fatta da Schäuble di posticipare la decisione sul caso Cipro. Non è stato il suo unico errore. Di fatto tutta la politica tedesca sul caso Cipro è un fallimento:

Errata analisi delle cause: Cipro è finito nei guai a causa degli errori fatti con il salvataggio greco, soprattutto dopo il taglio del debito. Ma Schäuble sostiene che un settore bancario troppo grande ne sia la causa.

Manovra populista diversiva: invece di affrontare il problema concretamente, l'opinione pubblica tedesca è stata distratta con i ricchi oligarchi, la mafia russa e il riciclaggio di denaro. Per la prima volta la scorsa settimana Schäuble ha ammesso di non averne nessuna prova. 

Tattica del rinvio: Cipro ha presentato la sua richiesta di aiuto già nel giugno dello scorso anno. Nel mese di novembre la Troika aveva presentato un "Memorandum of Unterstanding" (MOU) - ma Schäuble aveva detto no. E cosi' del tempo prezioso è andato perduto. 

Diktat di Berlino: il MOU prevedeva tasse immobiliari piu' alte, ma nessun prelievo forzoso. La Troika non aveva chiesto nessun "contributo" di 5.8 miliardi di Euro. E' stato Schäuble ad escogitarlo - con le famose conseguenze.

Violazione delle regole EU: probabilmente il governo cipriota era libero di decidere come ottenere questi 5.8 miliardi di Euro. Ma il prelievo di denaro dal piccolo risparmiatore era in contrasto con il diritto comunitario. E questo Schäuble lo sapeva, e poteva evitarlo.

Naturalmente anche i ciprioti sono corresponsabili per la debacle. Ma se siamo finiti nella crisi, se c'è stata una escalation, dobbiamo prima di tutto ringraziare il nostro tesoriere supremo. Sull'isola dei giocatori d'azzardo...è stato fregato!

Chiunque legga il MOU, vi troverà numerose alternative alle attuali richieste dell'Eurogruppo. IL FMI aveva inoltre proposto una ristrutturazione del debito cipriota. E poi naturalmente c'era la possibilità di ricapitalizzare le banche direttamente con il fondo ESM, come proposto da Y. Varoufakis. Schäuble non puo' certo dire che la sua politca è la sola possibile - al contrario è solo un intralcio per ogni altra possibile soluzione.

18 commenti:

  1. "La Germania dopo la Grecia è il secondo creditore di Cipro.  Le banche tedesche hanno investito 5.9 miliardi di Euro nel paradiso fiscale (dati International Bank of Settlements)"

    Mi basta e avanza.

    Ma porc di quell pupazz; come si fa ancora a non 'leggere' correttamente la situazione. I germanici saranno bravissimi a infilare l'ombrello 'di Altan' nel posto preferito dei proletari (o se volete a far marciare la gente 'allineata e coperta'; d'altronde cito due numeri di paragone tra Italia e Germania all'epoca del nazi-fascismo: i tedeschi che persero la vita seguendo Adolfo furono il 10% della popolazione, mentre gli italiani che seguirono Benito furono l'1% del totale). Per questo ho ammirazione.

    MA, SIGNORI, I TEDESCHI NEL FARE 'BANCA' DEVONO ANCORA IMPARARE (anche e soprattutto dai 'porci' italiani).

    Perchè il punto è sempre e solo questo, imvho: al Nord Europa non sanno prestare il denaro. E quando lo perdono, dicono "Eh no! il pallone è mio o mi dai i soldi indietro oppure non giochiamo più".

    OK NON GIOCHIAMO PIU'. TIENITI IL TUO PALLONE PULCIOSO, NOI CI TENIAMO LE NOSTRE AZIENDE E IL NOSTRO FUTURO.

    (Ma nessuno, nessuno che conta intendo, lo dirà mai. Venduti!!!!)

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  2. Un investimento prevede che lo fa si assume anche il rischio di perdere dall'investimento: si chiama rischio di impresa. Ora, le banche tedesche hanno ovviamente giocherellato anche loro con i derivati, con le obbligazioni e fatto prestiti in denaro. Anche le banche tedesche hanno sbagliato (hanno anche loro fallito) ed hanno perso soldi. E' ora di finirla di far pagare I DEBITI DEGLI AZIONISTI (soci di capitale delle banche) AI CORRENTISTI. E' ora di FINIRLA DI SOCIALIZZARE LE PERDITE E OCCULTARE I PROFITTI. Se non lo capiscono con le buone lo capiranno con le cattive, quando vedranno alcuni loro amici banchieri e politici penzolare con la corda al cappio a Piazzale Loreto. Attenti al popolino, perchè quando si arrabbia è come una mandria di bufali fuori controllo: state attenti a quello che fate. Abbiamo ormai capito che l'Europa è nazista, la democrazia non è mai esistita e quello che stanno facendo le banche tedesche con il prelievo forzoso e' dire agli europei che le banche sono di fatto fallite e si stanno usando i soldi dei correntisti per cercare di non far crollare il sistema. Ma il sistema è già fallito dal 2007/2008.

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  4. Vorrei fare una domanda a Schäuble: perché non ha proposto agli USA un prelievo forzoso sui conti correnti degli americani quando ha dovuto salvare le banche tedesche dopo la crisi dei subprime?

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  5. @brancaleone

    Che è, una battuta?
    Gli USA non hanno chiesto prestiti difficilissimi da rimborsare ai contribuenti tedeschi, francesi, italiani eccetera.
    Guardate che se non ci fossero i tedeschi anche noi italiani avremmo già dato soldi ai ciprioti.
    Ossia avremmo dato soldi di noi contribuenti italiani agli abitanti di un paradiso fiscale che, fra l'altro, ricicla soldi della mafia russa.....
    Stavolta hanno ragione i crucchi.

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    2. I prestiti si chiedono, ma c'e' anche chi li concede.
      Chi li concede con leggerezza corre il rischio di non vederseli rimborsati. E' il rischio d'impresa bancario.
      Ora chi sono, in Europa, gli idioti che non sanno fare banca?

      AlessandroV

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    3. Luca Buracchi, per caso tu lavori in Germania?

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    4. pregiudizi con chi lavora in Germania?

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    5. Il problema è che non risulta che siano stati o siano configurabili prestiti a carico dei contribuenti tedeschi. I soldi possono essere tranquillamente erogati con creazione di nuova liquidità per salvataggio bancario dalla BCE, come ha abbondantemente fatto negli ultimi anni. Senza che si sia provocata alcuna inflazione: dove, come quando? Basta con l'ignoranza sulla fantomatica teoria quantitativa dela moneta cui non crede più nessuno al mondo. Nessuno. Neanche alla FED: solo all'ufficio unificato propaganda-terroristica bundesbank-BCE.
      Al limite si può ricorrere alla ELA (come in Irlanda, con tanto di successiva violazione dell'art.123 e BC irlandese che fa come je pare e la BCE zitta: tanto gli irlandesi hanno fatto una selvaggia deflazione salariale e tanto basta); o all'OMT con condizionalità (invariabilmente aggravatrice dei mali).
      O persino ai fondi ESM, già capitalizzati e autorizzati ad un effetto leva sulla base delle rate programmate e COMUNQUE DA VERSARE da parte di tutti i paesi dell'UEM in proporzione al PIL. Insomma, non se ne può più di sentire cose senza senso...

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    6. nessun pregiudizio, ci mancherebbe. Ho già spiegato che apprezzo molto questo forum. Però non si può negare che in giro per internet ci sono molti italiani all'estero che si divertono a fare il tiro a segno sulla loro nazione di nascita. E questo non mi piace. Uno è liberissimo di andare a lavorare dove vuole, ma poi sarebbe carino se non passasse il tempo a spiegare ai suoi connazionali quanto sono sfigati. Però se sbaglio accetto le critiche :-)

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    7. mi unisco nel manifestare il fastidio viscerale per chi ha la fortuna di trovare un lavoro ben remunerato altrove e poi viene a fare il superiore coi suoi connazionali.

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    8. Cari Klaus e Luca, qui il problema è che, comunque si sia verificato, c'è un condizionamento a dire cose che non stanno nè in cielo nè in terra.
      Oltretutto, l'austerità imposta ai residenti-contribuenti in germania è determinata non dalla modesta (per l'ordine di grandezza del PIL tedesco) contribuzione all'ESM e tantomeno dalla inesistente inflazione determinata dall'emissione di liquidità da parte della BCE.
      I tedeschi hanno ora raggiunto il pareggio di bilancio per aumentare la propria competitività relativa e non dover espandere la domanda interna cooperando con i partner europei (in particolare per stringere il cappio sulla Francia, ultima sacca di resistenza all'egemonia).
      E' una scelta fatta sulla pelle dei propri cittadini nella certezza di infliggere un sacrificio ancor più grande agli altri.
      Per portarli al punto di dover svendere il proprio patrimonio al fine di garantire i crediti privati del sistema bancario tedesco, che è in una situazione critica determinata non solo dal moral hazard dei crediti esteri erogati per sostenere l'export tedesco (alimentato dalla violazione unilaterale del trattato), ma anche dalla presenza nei bilanci di derivati-OTC speculativi a valori praticamente azzerati.

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  6. Luca, spero tu non ne sia consapevole, il che significherebbe che per te c'è speranza. E perchè se invece, su suggerimento del tuo libero arbitrio, hai deciso di aderire al PUD€, beh, allora devi aspettarti repliche anche meno divertite della mia.

    Per la cronaca, ma solo per questo, e in nessun modo, dico nessuno, è un invito a te rivolto di informarti davvero, ricordo che i salvataggi del sistema bancario tedesco è iniziato da un bel pezzo, partendo dai quasi 800 mld € versati dai contribuenti tedeschi in forma di aiuti di stato camuffati, passando dai contributi dei taxpayers italiani attraverso le rate di IMU 2012, fino al maldestro tentativo di Cipro.

    A proposito di Cipro, segnalo questa storia di maldestra 'ristrutturazione' (?) privata,

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  7. Ciao a tutti. Vorrei chiedervi di indicarmi delle letture di economia per avere gli strumenti necessari per capire davvero quello che sta succedendo in europa ed essere libera di interpretare senza dover ''avere fede'' in questo o in quello. Lo chiedo su questo blog perche' alcuni di voi mi sembra che parlino a ragion veduta. Io ho fatto lettere...ma non sono troppo scema :), quindi testi comprensibili ma non proprio da imbecille. Grazie!

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    1. puoi iniziare con il libro di Bagnai: "Il tramonto dell'Euro"

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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