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venerdì 6 dicembre 2013

Mi' cuggino all'abbiemmevvu (prima parte)

Molto spesso si confrontano gli stipendi dei dipendenti Fiat con quelli delle case automobilistiche tedesche. Peccato che ogni volta ci si dimentichi di parlare dei lavoratori precari e degli appaltatori esterni. Lo stabilimento BMW di Liepzig è un esempio perfetto: una piccola società su 5 livelli. Un'altra grande inchiesta giornalistica da Die Zeit. (prima parte)


Dov'è la migliore fabbrica tedesca? A Leipzig. E dov'è il piu' grande divario salariale fra i lavoratori permanenti dell'azienda e quelli delle ditte esterne?

A Leipzig.

Il luogo è lo stesso - la fabbrica anche. E' la fabbrica BMW alle porte della fiera. 

Qui il gruppo di Monaco ha costruito dal nulla il piu' moderno impianto automobilistico tedesco. Quattro turbine eoliche ben visibili rappresentano la sostenibilità, l'edificio centrale è stato progettato dal famoso architetto britannico Zaha Hadid.


Davanti alla porta c'è un'annoiata guardia di sicurezza con un giubbotto arancione, la receptionist nell'ampia hall di ingresso chiede i documenti con fare amichevole. Dietro a sinistra, nella caffeteria aperta, si muove un popolo colorato: gli operai con le tute da lavoro, a volte grige, a volte blu, a volte grige e blu, alcune con il nome, altre senza. Uomini in giacca e donne in tailleur sorseggiano un cappuccino o mangiano uno snack. A destra c'è uno shop per i fan della BMW. Oltre il parapetto del piano intermedio si vedono le maniglie dei tapis roulant della palestra. Un gruppo di visitatori stupiti segue la  guida verso i capannoni di produzione.

Sembrerebbe l'anticamera del paradiso del lavoratore

All'interno c'è il portavoce della fabbrica Jochen Müller, pieno di buone notizie: è in corso l'allestimento di una parte degli impianti per la produzione della BMW-coupé, li' accanto sarà prodotta la prima auto elettrica con il marchio BMW, la city car con la sua rivoluzionaria carrozzeria in carbonio. Lo stabilimento BMW dà lavoro a sempre piu' persone. "Negli ultimi 2 anni abbiamo assunto oltre 1.000 nuovi lavoratori", racconta Mueller, "la forza lavoro permanente è cresciuta fino a 3.700 occupati". E quanti sono gli occupati in tutta la fabbrica? "Oltre 6.000", dice Mueller.

L'impianto BMW è stato premiato con il riconoscimento di "Migliore fabbrica del 2013"

Non c'è dubbio, il nuovo stabilimento tedesco di BMW, che nel 2005 ha lanciato la produzione di serie, è una storia di successo. Gli impianti di produzione ultra-moderni di Leipzig sono stati premiati con il riconoscimento di "Migliore fabbrica 2013" (tedesca ed europea) dalla famosa scuola di management Insead e dal WHU. Lo stabilimento di Lipsia permette a BMW di essere una delle case automobilistiche piu' redditizie al mondo.

Ma c'è anche un altro lato: in nessun'altro stabilimento automobilistico tedesco la percentuale di forza lavoro dipendente da aziende esterne è cosi' alta come nei 200 ettari dello stabilimento BMW. I lavoratori impiegati nella costruzione delle stesse vetture sono trattati in modo molto diverso - a seconda di chi li ha assunti.

La IG Metall ha appena calcolato i dati nazionali relativi al settore automobilistico: 763.000  lavoratori sono impiegati dai produttori, 100.000 sono lavoratori interinali, e 250.000 sono impiegati con un contratto d'opera.

A Leipzig la quota di interinali e contratti d'opera è particolarmente alta. Lo stabilimento è il precursore di un fenomeno che presto o tardi si estenderà a tutte le fabbriche tedesche?

"Nello stabilimento BMW c'è una società su cinque livelli", critica Bernd Kruppa, 50 anni, rappresentante della IG Metall a Leipzig. Cio' che differenzia le classi cono soprattutto gli stipendi e il livello di precarietà del loro posto di lavoro. Klasse 1: gli occupati a tempo indeterminato di BMW. Klasse 2: gli interinali che lavorano per BMW. Klasse 3: gli occupati delle aziende che lavorano con contratto d'opera. Klasse 4: interinali che lavorano per le ditte appaltatrici. Klasse 5: lavoratori interinali impiegati presso le ditte esterne il cui contratto è a tempo determinato.

Come funziona e come puo' andare d'accordo con la buona immagine dell'azienda?

Le richieste inoltrate a BMW non ci forniscono molte informazioni sulle condizioni specifiche. A Leipzig "BMW ha dimostrato che anche nel nuovo millennio si puo' costruire una fabbrica di automobili in Germania gestendola con successo", recitano le dichiarazioni ufficiali. "L'elemento fondamentale è la concentrazione sul core business della produzione, ed un elevato livello di flessibilità in caso di fluttuazione della domanda". Tradotto: gli interinali delle aziende appaltatrici rendono il lavoro flessibile.

Numeri precisi sugli interinali impiegati da BMW "generalmente non li forniamo" dice Jochen Müller. Dopo tutto il numero di imprese esterne non è un segreto: "al momento nel nostro stabilimento ci sono 22 aziende che operano con un contratto d'opera ".

La guardia, la receptionist, i camerieri nella caffetteria, i fitness trainer, e le guide nello stabilimento sono impiegati da ditte esterne. E questa è ormai la normalità nelle aziende industriali tedesche.

E' interessante invece il modo in cui a Leipzig si producono le vetture del marchio: si tratta di lavori come il montaggio delle assi, delle porte, delle cabine di guida, del tettino oppure del cablaggio.

Per avere qualche informazione in piu' si deve chiedere al Betriebsrat (consiglio di fabbrica). Il presidente Jens Köhler, 49 anni, meccatronico e sindacalista IG Metall, conta in totale: "tra i 3.700 e i 3.800 hanno un impiego stabile, in piu' ci sono circa 1.500 lavoratori interinali impiegati da BMW". Inoltre sulla superficie dello stabilimento ci sono altre "1800 persone" che lavorano per altre aziende. La maggior parte nella logistica e nel montaggio.

Che funzioni come la sorveglianza o le pulizie siano esternalizzate, secondo Köhler, non c'è da stupirsi. "A noi del Betriebsrat ci innervosisce il fatto che le attività classiche della produzione di auto, come il montaggio delle porte, degli assi o della trasmissione, siano dati all'esterno con dei contratti d'opera".

Un lavoratore BMW impiegato alla catena, di base guadagna uno stipendio di 14 € l'ora lordi, piu' altri benefici, ci dice Köhler del consiglio di fabbrica: sin dall'inizio è stata applicata la tariffa dei metalmeccanici sassoni. "Ai nostri dipendenti viene chiesto molto, ma per questo sono anche adeguatamente pagati, per noi va bene cosi'", dice Köhler. E i lavoratori interinali impiegati direttamente da BMW dal 2008, grazie ad un'indennità di settore, ottengono lo stesso stipendio dei dipendenti. Per un lavoratore dipendente sono in media 2.650 € lordi , per un interinale 2.200 € lordi. Questi lavoratori interinali non danno grandi preoccupazioni al Betriebsrat. Spesso i nuovi assunti vengono scelti fra di loro.

Nelle due classi superiori la situazione è abbastanza trasparente. Molto piu' difficile è per chi sta in basso. Köhler sa bene che le cose non vanno bene per tutti i lavoratori: "Abbiamo anche lavoratori di aziende esterne con un contratto permanente che guadagnano meno di 8 € l'ora lordi". Fra questi ci sono anche lavoratori che devono chiedere un'integrazione salariale all'ufficio del lavoro, perché hanno figli oppure il partner non ha un lavoro.

Hartz-IV che costruiscono costose BMW - è possibile?

Jens Köhler lavora per BMW da 23 anni e dal 2002 è a Leipzig. Il sassone è fiero del suo stabilimento, non certo pero' del fatto che "il divario fra i redditi si stia allargando sempre di piu'".

Per molto tempo nessuno si è interessato ai lavoratori interinali

Ma una cosa lo sorprende: " La situazione del novembre 2013 è la stessa del maggio 2005, quando lo stabilimento ha iniziato ufficialmente con la produzione", dice Kohler. "Già allora si pensava che BMW dovesse occuparsi dell'assemblaggio finale mentre i fornitori e i partner lavoravano nello stabilimento. Ma per un lungo periodo questo non ha interessato nessuno, né la politica, né i sindacati o i media", critica Köhler.

Ma le cose sono cambiate. "Salari da fame alla catena di montaggio" era il titolo di un reportage della ARD di metà maggio. Un giornalista si è camuffato da lavoratore interinale in un'azienda logistica, che per conto di Daimler confeziona cilindri. Il giornalista ha lavorato accanto ad una dipendente Daimler sulla manovia ed il compito di caricare delle parti pesanti nelle casse di trasporto. Lui con un salario di 8.19 € lordi l'ora, lei con uno stipendio quasi triplo. Ancora oggi non è chiaro se impiegare forza lavoro in questo modo sia legale. Indiscutibile invece è la incredibile differenza nei salari.

L'intero settore è rimasto scioccato. I gruppi automobilistici tedeschi con un'immagine brillante e profitti record sono sospettati di fare "dumping salariale". In tutti questi casi i costi e i salari venivano compressi con i contratti d'opera: l'azienda A compra una prestazione di servizio presso un'azienda B ad un determinato prezzo. In che modo la società B debba fornire questo servizio, quante persone debba impiegare e quanto le debba pagare, non interessa alla società A. La cosa fondamentale è che la società B sia in grado di garantire il lavoro concordato nella qualità concordata e nel tempo previsto.

19 commenti:

  1. Noi pensiamo di esserlo, ma i veri furbi sono altrove!!!

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  2. la differenza fra imprenditore italiano e imprenditore tedesco, oltre ai soldi, sta nel fatto che l'imprenditore italiano fa il furbo (costretto o meno dalla crisi è un altro discorso) facendo fare gli straordinari non pagati ai suoi dipendenti...mentre quello tedesco istituzionalizza la cosa nel modo qui descritto.

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    1. Istituzionalizzare lo sfruttamento, non l'avevo mai pensata sotto questo aspetto. Bel concetto.

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    2. infatti è tutto calcolato , piu morti di fame arrivano e meno pagano .

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  3. e poi arriva l´italiano medio, che senza qualifica ne esperienza vuole essere pagato e non lavorare :D

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    1. I troll sempre all'opera,vero?E tu chi sei,il tedesco espertone depositario di tutto lo scibile umano?

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    2. Penso che, invece, abbia detto una cosa giusta. La metà dei ragazzi italiani che partono per la Germania pensa, spesso grazie a una grandissima mala informazione, che possano trovare un lavoro fisso e ben pagato senza fatica e, soprattutto, senza sapere il tedesco né avere particolari qualifiche.

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    3. No non sono ne troll, ne espertone.
      Non riesco a capire il risultato che si vuole ottenere selezionando le notizie che gettano in cattiva luce la Germania, e i commentatori che a ruota gettano fango per sentirsi meglio.
      Non bisogna fare passare la Germania per l eldorado, e vivendoci da 11 mesi lo so bene, ma perché in italia i lavori non sono appaltati a seconde/terze ditte? (con relativo passaggio di bustarelle tra capi per subappaltare i lavori)
      Se pensate di lasciare l italia per la Germania senza conoscere nemmeno l inglese (non dico il tedesco) e senza avere la voglia di farlo nel corso di un paio di mesi, lasciate perdere i lavapiatti vivono male in Italia e vivono meno male qui (almeno i sussidi alle famiglie ci sono veramente), ma se non avete la possibilitá di puntare a competenze specifiche, forse ha poco senso provare l avventura, a meno che di non essere disperati.

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    4. quindi secondo te questo blog è inutile e dovrebbe essere chiuso?

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    5. No. se uno lo chiama voci dalla Germania, mi aspetto che vengano riportate le principali notizie.
      Diciamo che per lo stampo che gli hai dato avrei visto piú adatto buttiamofangosullagermania :)

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    6. tu che sei tanto intelligente da trovare un lavoro qualificato in germania, avrai già capito che queste sono solo traduzioni, e che c'è una parte della stampa e una parte di questo paese che non è pienamente d'accordo con il main-stream merkeliano. Non è fango, ma sono traduzioni di articoli provenienti da fonti estremamente qualificate, l'articolo qui sopra arriva da Die Zeit, tu mi vuoi forse dire che fare un reportage giornalistico equivale a buttare fango su di un paese??

      Stupidaggini, ragazzo, solo stupidaggini...

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    7. leggi il mio commento "Non riesco a capire il risultato che si vuole ottenere selezionando le notizie che gettano in cattiva luce la Germania, e i commentatori che a ruota gettano fango per sentirsi meglio."

      mi sono lamentato del fatto che gli sono selezionati solo gli articoli critici verso il sistema Germania, e del fango che viene gettato dagli UTENTI che commentano gli articoli.
      Ma accecato dalla voglia di screditarmi e difendere il tuo lavoro, non hai letto con attenzione le mie parole, ti perdono.

      Concordi o no che il nome e la descrizione del tuo blog non sono in linea con il contenuto?

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    8. non è vero, perché ho tradotto N volte Sinn, Hans Olaf Henkel, le interviste a Weidmann e tanti altri articoli filo merkeliani provenienti dalla stampa alta (FAZ, Handelsblatt, Die Welt etc) oppure dalla stampa popolare (Bild, Focus etc)...

      si chiama Voci dalla Germania proprio perché la germania non è un monolite, e le voci in campo nel dibattito sono molte, le posizioni diverse e i contenuti spesso molto interessanti e relativamente nuovi per il dibattito italiano,

      per ragioni di tempo a disposizione posso tradurre non piu' di 4-5 articoli a settimana, e mi pare già abbastanza, è chiaro che posso solo fornire qualche elemento di un dibattito che è vasto e profondo,

      mi piacerebbe avere molto piu' tempo per tradurre ma purtroppo per pagare affitto e bollette questo blog non è sufficiente... :)

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  4. a maggior ragione questa la descrizione che ti sei dato "Un blog per raccontare in italiano il dibattito tedesco sull'Eurozona. Traduco in italiano articoli di economia e politica pubblicati sulle principali testate online della Germania."

    Sei sicuro che sia questo il lavoro che fai?
    io l ho scoperto un paio di settimane fa, magari prima le riportavi tutte.

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    1. fin dall'inizio ho sempre dato molto spazio al mondo del lavoro, perché credo le dinamiche salariali tedesche abbiano avuto un ruolo decisivo nella crisi euro. Forse a te avranno raccontato che è tutta colpa degli italiani spendaccioni e iper-indebitati, ma secondo questo blog le cose sono andate in maniera un po' diversa,

      è chiaro che non posso tradurre sempre i soliti articoli pieni di cliché sugli europei del sud, non avrebbe senso, devo raccontare anche qualcos'altro,

      l'ho detto N volte in passato: questo blog non sostiene il mito della razza ariana, in tutte le sue forme,

      e soprattutto non ritiene l'emigrazione di massa dall'italia una valida soluzione alla crisi Euro,

      con questo spero che tu continui a leggere il blog e a raccontarci le tue esperienze di vita in alemagna,

      un saluto

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    2. boh come preferisci, io credo che la veritá stia sempre nel mezzo, tu sei palesemente ipercritico verso tutto quello che proviene da Berlino.

      Non mi toglie niente, volevo solo esprimere la mia opinione.
      Leggo comunque con piacere gli articoli che posti, mi piace guardarmi intorno e non penso di essere nel paradiso dei lavoratori.

      In realtá lavoro per una multinazionale, cosí come ci lavoravo in Italia, ma le condizioni contrattuali (e certamente salariali) sono senza dubbio diverse, nonostante fossero entrambi contratti a tempo indeterminato.


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    3. Pienamente d'accordo con Voci della Germania a cui, se posso muovere una critica, questa è per lo stile a volte troppo" diplomatico" nei confronti di alcuni "commentatori"che puzzano di Troll lontano un miglio.Ma visto che a volte non ci si può proprio esimere,consiglierei all'anonimo qui sopra di andare a rileggere alcune "perle"scritte da penne teutoniche e" virtuose" sul presunto (sic!) carattere dei latini,naturalmente non dettate da pregiudizio(sic!),ma dalla atavica e inossidabile convizione di essere loro gli unici depositari della infallibilità della "giusta linea" da seguire nei confronti dell'umanità intera.Quello applicato con metodo dai vari Mengele,Goebbels ed altri "galantuomini" of course,la cui attività" virtuosa" nei lager non è mai stata interamente metabolizzata dal" laborioso" e "meritevole"popolo che li ha inventati.E'questa la nazione che con con le sue "lungimiranti"classi dominanti ha provocato due conflitti mondiali (persi) ed uno in atto a colpi di austerità e "riscossione del debito"legittimata a decretare la morte di interi e sovrani paesi?In questo martoriato paese che è l'Italia esiste ancora chi ha buona memoria e quando sente gli eredi di chi ha provocato milioni di morti,oltre a quelli che verranno con le politiche euriste,ergersi a paladini del "buon governo",viene colpito da un moto di repulsione e di rabbia nel vederli ancora una volta atteggiarsi a innocenti esecutori di precetti economici criminali,così come lo sono le politiche ispirate da loro alla Troika.Quando si parla di "merito"inesistente fra gli italiani bisogna sempre rammentare il pulpito da cui proviene la critica ed è bene fare un salto nella storia,anche recente prima di blaterare giudizi fuori dal mondo.Un saluto a Voci della Germania

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  5. Ciao Anonimo che vivi in Germania solo da 11 mesi, io in Germania ci vivo da 4 anni ed e' da molto che seguo questo blog.

    Il problema che c'e' in Italia e' quello di descrivere la Germania come il luogo perfetto, dove tutto funziona perche' sono tutti onesti, gran lavoratori, e i tedeschi sono perfetti. Noi povere Italiani invece, non lavoriamo mai, siamo solo dei gran disonesti e ci meritiamo quello che ci sta succedendo.

    Allora poi ovvio che gente disperata, che non ha un lavoro pensa di venirsene qui e di fare fortuna, perche' per colpa della disinformazione pensano che questo sia il paese perfetto.

    Quello che trovo interessante degli articoli pubblicati su questo blog e' che descrivono la Germania per quello che e' veramente, un posto con stipendi piu alti dei nostri, con un trasporto pubblico invidiabile, con sussidi che noi in Italia ci scordiamo. Ma la germania ha anche i suoi lati negativi, quello descritto da questi articoli e' uno dei piu eclatanti, c'e' poi anche il razzismo, sai cos'e' l'NPD ?

    Sai che le aziende piu grosse sono piene di persone che fanno qausi nulla tutto il giorno ? E sono tedeschi mica Italiani, Spagnoli, Portoghesi.

    Segui di piu questo blog e vedrai che leggerai cose molto maolto interessanti, questo articolo e' solo uno dei tanti.

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