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venerdì 19 giugno 2020

Sahra Wagenknecht: "il governo deve fermare lo sfruttamento dei lavoratori nei macelli tedeschi"

Centinaia di lavoratori stranieri contagiati, scuole chiuse e migliaia di persone in quarantena nella sola zona di Gütersloh. I grandi macelli del nord ormai sono l'epicentro di una nuova ondata di contagi da Covid-19. Sahra Wagenknecht chiede al governo di intervenire immediatamente per fermare un sistema industriale fondato sullo sfruttamento dei lavoratori stranieri. Dal profilo FB di Sahra Wagenknecht


657 dei 983 dipendenti testati in una fabbrica di macellazione di Tönnies sono risultati positivi al coronavirus. Tutte le scuole e gli asili del distretto di Gütersloh sono stati chiusi un'altra volta, e migliaia di persone ora sono in quarantena. E questo è un male: è andata peggio ai lavoratori, della cui salute apparentemente a Tönnies non interessa molto. Ma è un male anche per i bambini e i loro genitori, che ora dovranno capire come possono fare a conciliare il lavoro e la cura dei figli. Penso: il signor Tönnies dovrebbe essere considerato responsabile per queste terribili conseguenze, dovrebbe pagare i danni per il dolore e le sofferenze causate ai suoi dipendenti, dovrebbe essere responsabile per i danni causati a Gütersloh!

Che Tönnies ed Herr Laschet (presidente del Land NRW) ora diano la colpa ai lavoratori stranieri, lo trovo davvero inqualificabile! Le terribili condizioni in cui operano i macelli tedeschi sono ben note da anni - e sia il signor Laschet che il governo federale hanno sempre voluto chiudere un occhio, nell'interesse di Tönnies e di altre aziende produttrici di carne. È vero che ora sarà avviato un programma per la sicurezza del lavoro nell'industria della carne. Ma per quale motivo il divieto ai contratti d'opera non si può applicare fino al 2021, perché non sono vietati anche i contratti a tempo determinato senza causale, perché ci sono ancora troppi pochi ispettori e controlli e non ci sono sanzioni realmente in grado di dissuadere?

Ancora di piu': dato che la colpa risiede nel sistema nel suo complesso, bisogna anche fare qualcosa contro la concentrazione nei macelli e negli allevamenti di suini. Tönnies è il più grande macello d'Europa: solo a Rheda-Wiedenbrück, vicino a Gütersloh, vengono macellati fino a 30.000 maiali - ogni giorno! Con un tale flusso di lavoro, secondo il sindacato competente, la NGG, non è affatto possibile rispettare le norme sull'igiene e la distanza. Da anni i paesi nostri vicini si lamentano a causa del dumping salariale praticato dall'industria della carne tedesca. È uno scandalo che fino ad oggi non sia riusciti ad eliminare lo sfruttamento spietato dei lavoratori migranti, che spesso vengono truffati anche sul misero salario minimo e ai quali vengono detratti dal salario anche degli alti costi per poter dormire in un alloggio collettivo malandato. 30.000 maiali al giorno - il che significa anche una tortura di massa per gli animali portati qui da tutta Europa. Una tortura del tutto inutile, perché gli animali potrebbero benissimo essere macellati nei loro paesi d'origine. Il governo federale deve fermare questo "sistema dei maiali", che mette in pericolo la salute di tutti noi. Ora e subito!


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