sabato 18 febbraio 2017

Oskar Lafontaine sul pericolo di un'Europa tedesca

Interessante riflessione di Oskar Lafontaine sull'evoluzione dell'egemonia tedesca in Europa e sulle nuove ambizioni militari di Berlino: dopo la moneta unica un ruolo di primo piano nell'integrazione degli eserciti europei. Dal profilo FB di Oskar Lafontaine.


L'Europa tedesca, la nuova nazione guida,

presto avremo l'Europa da cui Thomas Mann ci aveva messo in guardia: l'Europa tedesca. Senza mostrare il minimo imbarazzo, qualche tempo fa i media hanno celebrato Merkel come la nuova regina o imperatrice d'Europa. I fatti: nella politica economica la Germania domina i paesi europei, e l'Euro - per la Germania una moneta troppo debole, per i paesi del sud troppo forte - garantisce la supremazia dell'industria dell'export tedesca in Europa e nel mondo. E quando un paese come la Grecia per un po' di tempo cerca di opporsi alle richieste tedesche, il Feldmaresciallo di Merkel, Wolfgang Schäuble, ci fa sapere la data in cui la sua pazienza finirà: e quel giorno "isch over".

Ora la nazione guida tedesca ha scoperto un nuovo terreno di gioco. La FAZ con un certo orgoglio scrive: "La Bundeswehr sta diventando l'esercito guida all'interno della NATO in Europa". Una brigata della Repubblica Ceca ed una rumena saranno portate sotto il comando di una divisione tedesca, in modo da poter aumentare il potenziale di combattimento congiunto. Le forze armate olandesi hanno dato il buon esempio ed hanno di fatto già subordinato due terzi delle loro unità alle strutture di comando tedesche. Anche con la Polonia sono in corso sforzi analoghi per creare strutture comuni nelle forze armate, trattative che il governo polacco sta portando avanti in silenzio. La FAZ non dimentica di sottolineare che ciò' aprirà "nuove prospettive di business per i produttori di armi tedeschi ed europei". Contemporaneamente fra le forze politiche conservatrici e i giornalisti cresce la richiesta di un'arma nucleare tedesca. E naturalmente, almeno cosi' si dice, dovremmo ampliare il bilancio militare per arginare la "minaccia russa", sebbene la Nato spenda in armi 13 volte quanto spende la Russia. 

Senza rendersene conto, gli "exportnazionalisti tedeschi" e i sostenitori di un "esercito àncora" tedesco in Europa stanno lavorando per danneggiare ulteriormente il progetto europeo. Gli europei non vogliono essere governati da Berlino. Thomas Mann aveva ragione: i tedeschi non dovrebbero battersi per "un'Europa tedesca", ma per una "Germania europea".

4 commenti:

  1. Interessante e pericoloso l'intervento di Oskar Lafontaine sull'egemonia tedesca.Spero che la sua riflessione faccia parte di un analisi di "una possibile" prospettiva , insiema ad altre prospettive.. Se invece l'analisi è solo questa la questione diventa immensamente pericolosa. In fondo i tedeschi , quando in un modo o in un altro, hanno sempre cercato di ampliare i loro spazi!!!!!

    RispondiElimina
  2. Si tratta di notizie uscite in questi giorni sulla stampa, ad esempio:

    http://www.german-foreign-policy.com/de/fulltext/59540

    oppure

    http://www.faz.net/aktuell/politik/sicherheitskonferenz/f-a-z-exklusiv-bundeswehr-will-ankerarmee-fuer-kleine-nato-partner-werden-14869905.html

    L'esercito tedesco sarà il centro della futura difesa comunue europea, o almeno cosi' spera il governo tedesco, i britannici si sono tirati indietro già da molti anni, i francesi non credo vogliano fare passi avanti, esclusi quelli strettamente necessari per quel minimo di cooperazione come in Mali oppure lo sviluppo dei droni con Spagna, Italia e Germania. I tedeschi si stanno facendo avanti e sfruttano la loro posizione di forza. L'analisi di Lafontaine mi sembra molto attuale.

    RispondiElimina
  3. Il IV Reich ha agito per 16 anni con l'€ e nel prossimo futuro ancora una volta con i panzer.L'unica speranza rimane
    GERMANIA = DRESDA

    RispondiElimina
  4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina