domenica 13 agosto 2017

Prosegue il boom del lavoro interinale che continua ad essere pagato molto meno rispetto al lavoro dei dipendenti diretti delle aziende

Il governo risponde ad una interrogazione parlamentare della Linke sul lavoro interinale. Dai dati emerge che in Germania il boom del lavoro a tempo prosegue indisturbato e che il salario dei lavoratori interinali resta molto piu' basso rispetto a quello dei lavoratori dipendenti assunti dalle aziende. Anche con le nuove leggi il principio della "parità di retribuzione per lo stesso lavoro" sarà valido solo dopo nove mesi. L'obbligo di assunzione dopo 18 mesi è destinato a restare solo sulla carta e probabilmente non avrà alcun effetto. Da deutschlandfunk.de


Un lavoratore interinale riceve solo il 58% del salario mediano generale. Per frenare l'abuso delle forme di lavoro temporaneo la Grande Coalizione nei mesi scorsi ha introdotto una riforma del lavoro interinale. Secondo la Linke, per la maggior parte dei lavoratori questa legge non servirà a nulla.

E' probabilmente la parola tabu' per eccellenza nel mercato del lavoro moderno: lavoro interinale. Nessuno vorrebbe finirci, ma sono sempre di piu' le persone che lavorano per un'agenzia interinale, come indicato da una risposta del governo federale ad una interrogazione parlamentare della Linke. 

Nel dicembre 2016 in Germania c'erano 990.000 lavoratori interinali, il 4% in piu' rispetto all'anno precedente. La risposta del governo evidenzia in maniera chiara che il trend continua ad andare verso l'alto. Perchè è cosi'?

"Le agenzie di lavoro sono come uno scalda acqua istantaneo"

Karl Brenke, esperto di mercato del lavoro presso il Deutsches Institut für Wirtschaftsforschung di Berlino: "l'industria assume sempre piu' spesso lavoratori interinali, attualmente è un business in pieno boom, soprattutto per quanto riguarda gli ordini legati alle esportazioni. A cio' si aggiunge un altro aspetto, e cioè che i centri per l'impiego fungono da "scalda acqua istantaneo" per le agenzie interinali: le agenzie di lavoro temporaneo hanno bisogno di lavoratori poco qualificati, e i centri per l'impiego glieli inviano subito".

Nel lavoro temporaneo il lavoratore dipendente viene prestato dalla società di lavoro interinale ad un datore di lavoro in cambio di denaro. Indipendentemente da luogo in cui si svolge il lavoro, il lavoratore in prestito viene pagato dal fornitore di lavoro a tempo. Secondo la risposta del governo nel 2016 la retribuzione mediana mensile di un lavoratore interinale era pari al 58% di quella mediana di tutti i lavoratori con assicurazione sociale.


Riforma del lavoro interinale

Per cercare di frenare l'abuso di questa forma di occupazione, la Grande Coalizione (CDU e SPD) ha introdotto una riforma del lavoro interinale entrata in vigore nell'aprile 2017. La legge tuttavia non sembra aver avuto alcun effetto sui numeri reali.

Secondo la nuova legge, un lavoratore temporaneo al massimo dopo nove mesi dovrebbe ricevere la stessa retribuzione dei dipendenti dell'azienda con la stessa qualifica. Inoltre il lavoratore temporaneo puo' essere dato in prestito alla stessa azienda per un massimo di 18 mesi. Dopodiché dovrà cambiare azienda oppure essere assunto dall'azienda per la quale ha lavorato. Gli accordi fra le associazioni dei datori di lavoro e i sindacati possono derogare la legge.

Katja Mast, portavoce della SPD sui temi del lavoro e degli affari sociali, considera la legge un passo giusto e importante, ai microfoni di DF ha detto:

"Possiamo già vedere i primi effetti positivi della riforma, ci sono infatti dei nuovi contratti collettivi nel metalmeccanico, nell'elettronica e nella chimica che già ora recepiscono le nuove leggi e prevedono una migliore regolamentazione del lavoro interinale. Nel complesso, il numero complessivo degli occupati coperti da assicurazione sociale è cresciuto, e se lo si confronta con il lavoro interinale, la crescita è costante".

"La legge non riguarda la maggior parte dei lavoratori interinali"

Secondo la Linke invece con la nuova legge le condizioni dei lavoratori interinali sono peggiorate, come sostenuto dal vice capo-gruppo Klaus Ernst ai nostri microfoni.

"Il problema con la nuova legge è che il principio dello "stesso lavoro, stesso salario" vale solo dopo 9 mesi, ma solo il 25% dei lavoratori temporanei resta cosi' a lungo presso la stessa azienda. La nuova legge non li riguarda affatto. Continueranno ad essere pagati meno degli altri".

Quali saranno i prossimi cambiamenti che interesseranno il lavoro interinale lo si potrà capire solo dopo le elezioni politiche di settembre. Di promesse sull'argomento ne sono state fatto abbastanza.

La Linke chiede nel lungo periodo una abolizione totale del lavoro interinale: nel breve periodo una retribuzione identica a quella del personale permanente, piu' una indennità di flessibilità. I Verdi la vedono allo stesso modo. Anche la SPD promette che in futuro il lavoro interinale, sin dal primo giorno, debba essere pagato tanto quanto il lavoro del personale dipendente dell'azienda con la stessa mansione. Inoltre chiede che i consigli di fabbrica abbiano una maggiore possibilità di intervento. L'Unione nel suo programma elettorale scrive invece che in  merito al lavoro interinale e ai contratti d'opera, grazie alla regolamentazione esistente, sono già stati raggiunti degli importanti miglioramenti.

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