giovedì 29 novembre 2012

Gli eurorealisti


FAZ intervista Stephan Werhahn, leader dei Freie Wähler, formazione politica euroscettica che vuole entrare al Bundestag. Per farlo attacca Merkel sugli eurosalvataggi. Da FAZ.net
Il giurista, economista e imprenditore Stephan Werhahn è uscito dalla CDU perché contrario agli eurosalvataggi. Ora è il candidato di punta dei Freie Wähler. Per i contribuenti ci sono alternative migliori, ci dice il nipote di Adenauer in un'intervista.

Herr Werhan, suo nonno Konrad Adenauer voleva l'integrazione europea. Lei ora si presenta come un euroscettico. Perche?

Non siamo euroscettici, piuttosto eurorealisti. C'è una grande differenza. Rispetto alle politiche di salvataggio della cancelliera Merkel ci sono alternative migliori che difendono i contribuenti e non vanno solo a beneficio delle banche. Tali soluzioni sono state proposte da economisti rinomati; ad esempio il Consiglio dei Saggi propone una "Maastricht 2.0". In linea di principio si dovrebbe ripristinare l'autonomia degli stati Euro, invece di attaccarli alla flebo dei fondi di salvataggio. I Freie Wähler sono molto critici con i cosiddetti eurosalvataggi.

Con la vostra protesta arrivate un po' troppo tardi. Il fondo di salvataggio ESM è già stato approvato. Il governo federale e i mercati finanziari lo considerano un importante strumento per calmare la crisi. Perchè è preoccupato?

L'ESM è un aiuto duraturo per gli stati membri in difficoltà. Con gli aiuti alla Grecia del 2010 per la prima volta è stato infranto il principio del trattato di Maastricht secondo cui nessun paese deve garantire per i debiti di un altro. Il fondo temporaneo EFSF da 480 miliardi di Euro è stato la violazione successiva dello stesso principio. Il fondo ESM attualmente in forza offre garanzie per 700 miliardi, di cui 500 potranno essere prestati. La somma complessiva puo' crescere ancora, come i rischi per il governo federale e per il contribuente tedesco.

Ma il governo sottolinea che gli aiuti saranno forniti solo a condizioni molto precise.

La domanda è se questo funzionerà. L'UE sta cercando di trasformare i paesi del sud Europa in qualcosa che non sono. La Grecia non puo' farcela nell'unione monetaria. Non è competitiva. C'è grande insoddisfazione in Europa - sia nel nord, dove i cittadini non vogliono pagare per un pozzo senza fondo, come nel sud Europa, dove i cittadini soffrono a causa dei diktat di risparmio. In realtà vengono salvati solamente i ricchi evasori e gli investitori che hanno acquistato i titoli di stato.

La Corte costituzionale nella sua sentenza sull'ESM ha inserito due garanzie per la Germania: non potranno esserci salvataggi illimitati, e il Bundestag dovrà approvare ogni miliardo di credito aggiuntivo. Non basta per voi?

La garanzia massima sarà aumentata dal presidente della BCE Mario Draghi. Ha già annunciato che se i paesi in crisi si sottoporranno alle condizioni del fondo ESM, potrà acquistare titoli di stato in quantità illimitata. Se la BCE deciderà di acquistare titoli, allora la Germania si troverebbe a garantire con la sua percentuale di rischio del 27% in caso di default. In questo modo il limite massimo di 190 miliardi di garanzie segnato dalla decisione della Corte Costituzionale sarebbe ampiamente superato senza una decisione del Bundestag. Con la politica BCE, come con i crediti Target tedeschi oltre i 700 miliardi, le dimensioni assunte dai finanziamenti sono state oscurate.

Molti esperti finanziari avvertono che con uno stop del denaro per i salvataggi, sui mercati avremmo grandi turbolenze

Considero questa un'esagerazione e puro lobbismo bancario. Naturalmente molti investitori privati e pubblici dovrebbero accettare delle perdite. Non esiste ancora una procedura regolamentata per l'insolvenza di uno stato, questo è un problema. Ma la Grecia e probabilmente anche la Spagna sono in bancarotta. Non riusciranno mai a tornare competitivi all'interno dell'Euro. Anche la seconda tranche di aiuti di 31 miliardi di Euro alla Grecia e il secondo pacchetto non saranno sufficienti, dovranno essere versati altri miliardi per poter mantere il paese nell'Euro.

Quale sarebbe la sua alternativa?

Sarebbe molto meglio se la EU gestisse un'insolvenza ordinata di questi paesi. Allora l'EU potrebbe finanziare nei paesi in difficoltà un nuovo inizio con un piano Marshall, aiutando a modernizzare l'amministrazione e tagliando le spese. La svalutazione della moneta li aiuterebbe ad aumentare l'export e a ridurre l'import. Non diciamo che questi paesi devono restare per sempre al di fuori della moneta unica, potrebbero rientrare in un secondo momento. Ma se non si riuscisse a renderli competitivi in maniera duratura, allora significa che questi paesi non sono adatti per la moneta unica. L'Euro sta facendo esplodere l'Europa, invece di unirla.

Per molti politici europei l'Euro non è solo una moneta, piuttosto un simbolo di unità e pace.

Noi Freie Wähler siamo contrari a trasformare l'Euro in un'icona romantica. Se l'Euro sarà debole, allora avremo tutti molto da perdere.

Su questioni molto complesse come gli eurosalvataggi sarà possibile tenere un referendum? Gli oppositori della democrazia diretta sostengono che il tema sarebbe troppo semplificato.

Naturalmente prima di una tale decisione dovremmo discutere in maniera onesta e il quesito non dovrebbe essere manipolatorio. In sostanza io credo che il popolo è sufficientemente intelligente per decidere su questioni importanti - siano queste un grande progetto infrastrutturale oppure una moneta. Un referendum costringerebbe la politica a definire in maniera chiara le alternative. E spingerebbe il popolo ad informarsi. C'è molta rassegnazione fra i cittadini, perchè trovano i problemi europei troppo complessi, perchè i numeri sono troppo grandi e perchè sull'argomento non vengono consultati. In Europa manca la necessaria legittimazione democratica.

8 commenti:

  1. Leggendo il vostro blog, che è l'unica fonte disponibile sull'opinione pubblica tedesca, sembra che i tedeschi non si stiano rendendo minimamente dell'aspetto civile e sociale dell'Europa.

    E' come se la il popolo che ci ha dato Hegel non riesca a capire che il problema dell'Europa non è un problema di denaro ma bensì un problema di valori.

    Per dirla in altre parole, mentre in Grecia abbiamo casi di denutrizione infantile ed i malati vengono lasciati morire per strada, sembra che i tedeschi si preoccupino dell'inopportunità di prestare soldi per tenere in vita un sistema totalmente a loro favore.

    E' così?

    Esiste ancora, in Germania, un sentimento etico e morale?

    Guido Mastrobuono - www.delusidalbamboo.org

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    1. Il sentimento esiste ma è semiannegato da disinformazione, mezze verità mal interpretate, politici che non accettano di dire "abbiamo sbagliato" e/o non guardano oltre le prossime elezioni ecc.
      Io sono spesso critico nei confronti dei tedeschi però le soluzioni proposte hanno tutte controindicazioni pesanti (dal loro punto di vista). Andare avanti cos' è peggio anche per loro ? sì ma è difficile argomentarlo e convincerli.
      Io sto promuovendo un'alternativa
      http://www.facebook.com/#!/notes/marcocattaneo-ccfperrisolvereeurocrisi/certificati-di-credito-fiscale-lo-strumento-per-la-soluzione-delleurocrisi/101096640054008
      Non è facile dare diffusione ampia alle idee, ma questa che propongo secondo me è totalmente accettabile da qualsiasi tedesco di buon senso (e in buona fede).

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    2. Per Guido Mastrobuono, ”Il giurista, economista e imprenditore Stephan Werhahn è uscito dalla CDU perché contrario agli eurosalvataggi. Ora è il candidato di punta dei Freie Wähler”.
      Il sig. Werhahn non è l’opinione pubblica tedesca, è una voce dissenziente, tanto che è uscito dal suo partito. Notizia di oggi: i deputati del Bundestag, la camera bassa del parlamento tedesco, hanno approvato a "larga maggioranza" gli aiuti europei destinati a salvare la Grecia dalla bancarotta, anche col sostegno dei partiti di opposizione Spd e Verdi, il voto è il risultato di 473 voti a favore; 100 contrari, 11 astenuti.

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    3. Hydeparkcorner, sicuramente la posizione di Freie Wahler è minoritaria nel Bundestag. Presso l'opinione pubblica probabilmente un po' meno.
      Il punto però è che non è altruismo l'approvazione del Bundestag, e non è (solo) egoismo lo scetticismo della popolazione. Questi salvataggi sono tali solo per i creditori. Sono condizionati all'imposizione di politiche fiscali depressive, devastanti per l'economia greca.
      Ci sono tre perdenti in questa vicenda: i greci, i contribuenti di tutti gli altri paesi europei (non solo la Germania), e il buon senso.

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    4. grazie per i commenti. Ma lo sappiamo: i partiti principali, SPD, CDU, Verdi, e anche i liberali della FDP, la grande industria e il mondo finanziario tifano per il piu' Europa. Ovviamente un'Europa modellata sulla Germania, ma non mettono in dubbio l'Euro. Gli euroscettici sono per lo piu' professori universitari, politici ribelli (con una discreta rappresentanza in parlamento) asoociazioni di cittadini, ma non hanno un peso specifico elevato.

      A me pare che il dibattito tedesco sull'Euro sia molto approfondito con molte voci in campo ma soprattutto sia poco presente l'euroromanticismo del sogno europeo. Si fa a mio avviso un'analisi piu' approfondita dei costi e dei vantaggi che l'Euro sta portando al paese. Da noi invece l'europeismo resta troppo spesso svincolato da un'analisi dei costi e dei benefici. Questa è la mia impressione.

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  2. Le solite soluzioni giuste alle domande sbagliate e con finalità del tutto arbitrarie. Però, more solito: togliamo di mezzo l'euro e la vedremo se persino la Grecia "non è competitiva" (sulla risibile correttezza scientifico-economica di questo termine riferito a interi Stati v.http://documentazione.altervista.org/krugman_competitivita.htm)

    Caro Voci,
    perdonami se recentemente sono intervenuto meno in questa sede (che mi piace tantissimo, al punto che l'ho segnalata anche a importanti politici italiani affinchè si potessero rendere VERAMENTE conto del versante tedesco del "fogno europeo"-incubo).

    Il fatto è che, tra l'altro, sono stato occupato a seguire il mio blog, che ho recentissimamente aperto e su cui ti invito a collaborare (ho intrapreso lo scambio di post tra blog affini per costruire una "voce" sempre più forte e comune e di tanto in tanto vorrei riversare i tuoi fantastci interventi dal "fronte nord-uem"...previo accordo naturalmente). Se ti interessa:
    http://orizzonte48.blogspot.it/
    A presto!

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    1. Grazie ancora Quarantotto per aver segnalato Voci!

      Ho visto e letto il tuo nuovo blog e provvedo quanto prima a linkarlo nel blog roll. Devo dire che il livello mi sembra abbastanza alto, non so se sono all'altezza (sono solo 1 m e 72 cm)ma proverò ad intervenire ugualmente :)

      grazie ancora, e a presto!

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  3. Mi sbaglierò sicuramente. Credo che codesto individuo, tal Werhahn, voglia semplicemente diventare un nuovo eroe tedesco:i paesi del nord (leggere:la germania) non vogliono socializzare le perdite
    nell'EZ(leggere:del sud Europa). E tutto il suo ragionamento si basa su questo. Non vogliono pagare. Nella maniera più assoluta. E dopo un ventennio di esportazioni massicce e di piazzamento consistente dei loro surplus della bilancia commerciale, mostrano la loro verginità e purezza.

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