venerdì 9 novembre 2012

Schäuble il francese


Il ministro Schäuble, dopo i compiti a casa per il sud Europa, inizia con le ripetizioni ai francesi. Che la compressione salariale abbia inizio anche sull'altra sponda del Reno! Da Die Zeit
Il Ministro delle Finanze ha chiesto al Comitato dei Saggi economici tedeschi di elaborare un piano di riforme per la Francia. Un affronto, che puo' pero' aiutare l'Europa.  Commento di Karsten Polke-Majewski.

A Berlino le preoccupazioni sulla Francia sono forti, tanto da far rischiare una gaffe diplomatica al Ministro delle Finanze. Wolfgang Schäuble ha infatti richiesto al Comitato dei Saggi economici di elaborare un piano di riforme per affrontare il momento difficile dell'economia francese. Quando si era mai visto un governo preparare un piano non richiesto per un altro paese?

E' difficile dire se Schäuble intenda aumentare la pressione su Parigi per affrontare i problemi del paese, o se invece si tratti solo di preparare un'agenda per l'economia francese. La mossa tuttavia mostra quanto è seria nel governo la preoccupazione che il secondo pilastro dell'Eurozona possa trovarsi in difficoltà.

Già nelle scorse settimane il precedente cancelliere Gerhard Schröder ha criticato la politica economica del presidente socialista: "Hollande presto dovrà ammettere di non poter mantenere quello che nella campagna elettorale ha promesso".

Essere offesi non basta.

Il suo approccio è privo di tatto. Immaginate se Parigi pretendesse di dettarci la nostra politica energetica. E' tuttavia lecito dubitare se il governo francese intenda veramente imboccare la strada giusta per risolvere la crisi. Anche il commissario Olli Rehn recentemente è stato molto chiaro: Parigi si affida a misure di crescita irrealistiche.

Il governo francese deve ora mostrare come intende migliorare la competitività della propria economia. Anche se il comportamento di Schäuble puo' essere considerato arrogante, qui non serve sentirsi offesi. Perchè è troppo grande il rischio che le debolezze francesi si estendano a tutto il continente europeo.

5 commenti:

  1. L'articolo si commenta da solo: "E' tuttavia lecito dubitare se il governo francese intenda veramente imboccare la STRADA GIUSTA per risolvere la crisi".
    E si sta vedendo quanto questa sia la strada giusta (dato che non gli basta evidentemente di aver già iniziato a "importare" il calo dela domanda UEm).
    Ora vorrebbero "incolpare" pure la Francia di non piegarsi rapidamente al loro folle mercantilismo (tipo la "democrazia esportata" di Bush), con la deflazione salariale e l'austerità accelerate che non funzionano per chi deve inseguire i tassi di cambio reale tedeschi, dato che, pro-cicliche come non mai, innnescano la recessione-austerità-ulteriore compressione salariale-crollo della domanda interna-"SVENDITA!".

    E infatti: "è troppo grande il rischio che le debolezze francesi si estendano a tutto il continente europeo".
    Cioè, tradotto in termini di verità dei fatti economici: "arrendetevi finchè siete in tempo, altrimenti NOI TEDESCHI DOVREMO SOFFRIRE ECONOMICAMENTE (UN PO') PER IL RITARDO NEL REALIZZARE L'EGEMONIA CONTINENTALE A VOSTRO DANNO"
    Detto così non funziona eh? E infatti...

    Il fatto è che nella loro follia "scarpun" hanno pure dimenticato che tutto il "teatrino" dell'euro si regge sull'alleanza politica con la Francia (non solo con le elites bancarie francesi: Delors e attali non hanno la presa politica acritica di Draghi-Monti, a Francia non è l'Italia dei margravi).

    Mi correggo rispetto alla precedente "versione": i tedeschi, non solo economicamente, ma anche politicamente sono troppo stupidi (più del previsto...per fortuna) per non segare il ramo su cui stanno seduti...

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    1. grazie ancora quarantotto per i tuoi commenti....diciamo che i tedeschi, o meglio le elite tedesche (perchè magari i minijobber e gli hartz IV hanno un'opinione diversa), non vogliono perdere i vantaggi accumulati negli ultimi anni, e non ne vogliono sapere di aumentare la spesa e i salari. Nonostante i richiami della commissione europea, del FMI etc. L'austerità lascerà solo rovine in mezza europa, Francia compresa. Questo per egoismo (come ci ricorda B.), arroganza, desiderio di egemonia, ma anche perchè i tedeschi continuano a sentirsi i primi della klasse. E' da sempre la loro sindrome: sentirsi un po' diversi dagli altri, un po' piu' bravi, un po' piu' uguali. La storia degli ultimi 100 anni ce lo mostra chiaramente. Non ammetteranno mai di avere imboccato la strada sbagliata, continueranno a dispensare lezioncine fino al giorno prima del crollo.

      Io voglio sottolineare che la coalizione di Merkel dall'inizio della crisi Euro ha perso tutti gli appuntamenti elettorali, certo Merkel nei sondaggi è sempre davanti, ma il peggioramento della situazione economica da qui a settembre, le bugie sulla grecia, la metteranno in difficoltà. Possiamo sperare nella SPD? O è meglio sperare nella reazione dei francesi all'austerità incombente?


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  2. Vado OT per ringraziare Voci dalla Germania! Dopo il blog di Alberto Bagnai, credo che questo sia il sito più prezioso ai fine di capire le dinamiche economico/politiche in corso. Davvero grazie sia per l'idea che per il lavoro che fai!!!

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    1. grazie a te Marco per l'incoraggiamento, facciamo il possibile nei limiti di un blog e del tempo disponibile ;)

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  3. Perchè nessuno definisce l'attuale comportamento tedesco come antieuropeista?

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