mercoledì 9 gennaio 2013

Bofinger: in Germania servono aumenti salariali del 5 %


Peter Bofinger, nemico del rigorismo merkeliano, membro del Consiglio dei saggi economici, lancia la sua proposta: aumenti salariali del 5% per salvare l'Eurozona. Prosegue il dibattito sui rinnovi contrattuali in Germania. Da Der Spiegel
"La Germania deve diventare piu' costosa": l'economista Peter Bofinger chiede forti aumenti per i salari, per le pensioni e per i sussidi Hartz IV. L'aumento significativo dovrebbe aiutare a disinnescare la crisi Euro. 

L'economista Peter Bofinger considera indispensabili forti aumenti salariali in Germania. "Dovrebbero essere del 5% in tutti i settori", ha dichiarato a "Der Spiegel" il professore di Wurzburg riferendosi alle trattative in corso. L'abbondante richiesta di Bofinger contiene anche un 2% aggiuntivo per il salvataggio dell'Euro.

Di fatto, considerando solamente l'aumento della produttività e l'inflazione, si arriverebbe ad un 3% di aumento salariale. "Ma nelle trattative contrattuali non possiamo continuare a comportarci come se vivessimo su di un isola". Gli stati dell'Europa del sud, che dall'introduzione dell'Euro hanno avuto un forte aumento retributivo, non potranno tuttavia evitare le riforme e le politiche di risparmio. Inevitabilmente anche in questi paesi i salari dovranno essere ridotti. Con un forte aumento dei salari, la Germania potrebbe assorbire una parte del necessario processo di aggiustamento nell'Eurozona.

Il motivo della richiesta: con una tale misura la Germania rinuncerebbe ad una parte della sua competitività, mentre paesi come Italia, Francia e Spagna potrebbero recuperarla. Visto che in questi paesi gli alti salari restano un serio problema per la competitività internazionale delle imprese. La differenza di competitività fra i paesi Euro è considerata la causa scatenante della crisi attuale.

Affinché il progetto di Bofinger "La germania deve diventare piu' costosa" possa funzionare, il membro del comitato dei saggi ha proposto un 5% di aumento da applicare a tutti i lavoratori. Dovrebbero aumentare nella stessa misura anche le pensioni e i sussidi Hartz IV.

In considerazione delle probabili proteste contro la sua proposta, Bofinger ha dichiarato: "Abbiamo solo la scelta fra 2 dolorose alternative: un'inflazione da noi temporaneamente un po' piu' alta della media europea, oppure una deflazione nel Sud Europa".

Nelle ultime settimane si è acceso il dibattito sugli aumenti salariali in Germania. Il presidente del Deutschen Instituts für Wirtschaftsforschung (DIW), Gert Wagner, si è pronunciato a favore "di aumenti in media del 4% o anche di piu'". Wolfgang Franz, al contrario, presidente del Comitato dei saggi economici, si è pronunciato a favore di aumenti piu' bassi, intorno al 2%.

17 commenti:

  1. debitofilo caccia i furbi su twitter

    eh no qui ti volevo!

    aumenti salariali del 5% quest' anno in Germania già ci sono stati

    il risultato: import +0,5% totalmente trascurabile.

    non so se continuando con aumenti salariali del 5 6 8% la situazione migliorerebbe--> sicuramente non peggiorerebbe per gli altri paesi eu


    probabilmente però con quei soldi comprerebbero una casa con relativo mutuo in Germania o importerebbero made in china

    come hai ben tradotto in altri articoli l' avanzo di partita corrente (bilancia commerciale + bilancia pagamenti es.interessi che si ricevono dal resto del mondo investimenti all' estero ecc disinvestimenti dall' estero) da 100 miliardi annui tedesco è un problema serio molto serio anche se questo avanzo commerciale non avviene + contro i paesi europei che ormai non hanno più tanti €€ per comprare merci tedesche e sono quasi tutti in pareggio con la Germania ma avviene contro usa ed altri paesi del mondo

    quando però questi 60 70 miliardi di dollari vengono venduti l' euro si apprezza e distrugge le deboli economie europee

    sembra un paradosso ma quando la germania aveva avanzo commerciale vs portogallo grecia spagna ecc i crediti verso questi paesi si sarebbero naturalmente svalutati di anno in anno

    le banche francesi e tedesche hanno investito in questi paesi (non solo in titoli di stato ma anche in rischiosissimi titoli di banche irlandesi portoglese e spagnole) senza acollarsi il rischio cambio il sogno di ogni banchiere..poi dai 400 miliardi netti di crediti le banche tedesche hanno ritirato di botto in 3 anni tutti i crediti verso questi paesi

    penso che la soluzione sia una ristrutturazione dei crediti verso questi paesi non vedo francamente alternative credibili del resto le banche tedesche hanno perso circa 300 miliardi di dollari per investimenti azzardati negli stati uniti

    ora noto dalle ultime tabelle eurostat la pressione fiscale in Germania non è affatto aumentata negli ultimi anni di boom insomma a me pare che di grasso ne abbiano davvero tanto siamo di fronte esclusivamente a scelte di tipo politico


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    1. Una fonte sull'aumento dei salari che c'è stato? E' 5% nominale o reale? L'inflazione tedesca è cresciuta o è stata ancora inferiore a quella dei paesi in difficoltà?

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    2. non puo' esserci una fonte sull'aumento del 5 % perchè non c'è ancora mai stato un aumento del 5%. Segnalo:

      +4.3 % dei metalmeccanici nel 2011

      http://vocidallagermania.blogspot.de/2012/05/43-annuo-per-i-metalmeccanici-tedeschi.html

      ed un 6.3 % biennale per i dipendenti pubblici

      http://vocidallagermania.blogspot.de/2012/04/ricco-aumento-per-i-dipendenti-statali.html

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    3. La lungimiranza tedesca di queste aperture sono rivolte a un solo paese della ue,la Francia,per evitare la distruzione dell'euro e della ue nel breve.

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    4. Ma tanto ormai siamo al redde rationem.
      Tra un pò, dato che i bundesbankers non rinunciano al Fiskalpakt, anche i francesi si renderanno conto che concessioni tardive e a effetto di medio-lungo periodo (la correzione tempestiva degli indici di competitività-tassi di cambio reale ormai accumulati non si ottiene con aumenti reali del 3%, neppure "accettati" dalla governance crucca) non eviteranno la macelleria sociale e la recessione in casa loro (con nessun vantaggio se non perdere quote francesi di mercato interno e estero-UE).
      Ormai:
      - Junkers "vuota i sacco" e ammette che la commissione ha violato i trattati e che il parlamento UE è una manica di incompetenti inutili e dannosi http://vocidallestero.blogspot.it/2013/01/alla-fine-vien-fuori-la-verita-la.html;
      - Obama striglia Cameron e lo lancia in trattative di revisione dei trattati (con l'appoggio dell'Olanda?...mah)http://orizzonte48.blogspot.it/2013/01/gordon-flashes-cameron-verso-il-25.html;
      - i nostri politici rimangono (a reti unificate e inscenando il teatrino anti-b. o prob.)praticamente gli ultimi alleati sicuri della germania: ma ovviamente non si sa quanto a lungo
      http://orizzonte48.blogspot.it/2013/01/costituzioni-democratiche-e.html
      http://orizzonte48.blogspot.it/2013/01/la-migliore-del-giorno-trailers-di.html
      E poi c'è che si chiede se il 2013 assomigli al 1943...

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    5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. L'appetito vien mangiando e in Germania chiedono ALLA ITALIA DI ABBASSARE I SALARI, fingono di non sapere che da noi non c'è il welfare che accompagna i tedeschi, i quali per come la vedono gli Italiani, dovrebbero smetterla di frignare e raccontare balle su quanto soffrono, dovrebbero stare qui con salari bassi e senza il reddito minimo garantito nè il sussidio di disoccupazione. Fare morire di stenti gli Italiani, e sta succedendo, per dare a chi ha più di noi , non essendo nemmeno esente da responsabilità per la situazione, come si vuole farci credere, è da parte dei nostri governanti, CRIMINALE e NOI SIAMO STANCHI!

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  3. sono sempre più convinto che dobbiamo aggiustare le contraddizioni che esistono in Italia.

    60 miliardi di corruzione, 125 miliardi di evasione, 350 miliardi di sommerso ogni anno.
    Il sistema delle mafie (camorra, 'ndrangheta, cosa nostra, consorterie varie) e poi ... cominciare a trattare.

    Ma dal momento che i tempi dettano legge, mentre cerchiamo di aggiustare le cose in casa nostra, dobbiamo obbligatoriamente uscire dall'euro, uscire dall'euro non vuol dire non volere l'Europa.

    Non si possono pagare 90 miliardi di interessi sul debito ogni anno, folle e impossibile.

    Riacquistare la Sovranità Nazionale e Monetaria, legare la Banca centrale alla politica e ... stringere i denti ed andare avanti.

    Non è facile, morti e distruzione ma almeno tutto lo si fa con la consapevolezza di una prospettiva in cui dovremo essere padroni dei nostri progetti di vita.

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  4. debitofilo caccia i furbi su twitter

    si gli aumenti salariali ci sono stati nel 2011 mi sono espresso male hai cmq precisato


    intanto in Svizzera si chiedono se l' Italia è più rischiosa della Nigeria http://www.fuw.ch/article/italien-riskanter-als-nigeria/

    Germania

    in Germania hanno fatto da anni una scelta molto rischiosa puntare tutto sul settore auto (anche sul green ma imprese fotovoltaiche quesi tutte fallite) l' unico con margini abbastanza grandi da sostenere il gdp e una popolazione in progressivo invecchiamento

    con il brent a 110 dollari poteva andargli molto molto male invece ce l' hanno fatta vw vende 5 milioni di auto nel mondo perfino quella che era una volta la disastrata skoda 1 milione

    noi da molti anni importiamo ogni anno il 70% delle auto acquistate cosa che non avviene in francia o germania dove al massimo si arriva al 50%

    la Germania è un paese mercantilista inutile girarci intorno, ma anche avendo un avanzo cumulato di centinaia di miliardi dal 2003 ha molta popolazione in povertà un debito pubblico delle regioni tedesche che le banche finanziano sempre con più difficoltà (le banche tedesche hanno crediti molto rischiosi verso settore shipping mondiale di 90 blns senza contare i crediti verso spagna portogallo ecc..) difficilmente un solo paese può fare da traino ad altri 15




    l' effetto spread e recessione

    spendiamo ogni anno 70/80 miliardi lordi in interessi metà di questi sono una partità di giro e vanno al nostro sistema banche risparmiatori ecc.. ma sono sempre una spesa per lo stato e sono 1700 miliardi di titoli che qualcuno deve comprare/detenere

    il problema è che se il tuo competitor stato impresa raccoglie a 0% e presta al 5% su 6000 miliardi di attivo passivo del settore bancario tedesco la differenza è non trascurabile "la rendita" è impressionante (stesso discorso per usa francia ecc)


    Energia

    non abbiamo carbone o centrali nucleari come in francia (ben 58 con 50 anni all' attivo...) o Germania ogni anno paghiamo 60 miliardi di euri (non lire o peseta)


    Il credito alle imprese

    120 miliardi di insolvenze delle imprese e attenzione non parliamo dei piccoli bottegai ma anche di imprese belle grosse con debiti enormi e difficilmente ristrutturabili (insolvenze cmq sottostimate le banche nascondono i cattivi crediti)

    Un bel buco tra depositi ed impieghi delle banche di almeno altri 200 miliardi nelle regioni del nord

    -->imprese

    lo sapete che multinazionali del commercio come auchan e carrefour si stanno ritirando dall' Italia tra tasse e spese non riescono a remunerare gli investimenti se devi pagare il 60% di tasse non ti rimane niente e parliamo di colossi mondiali non della bottega o imprenditore di provincia!



    Eurhoppa hoppa e gli altri paesi da aiutare....



    in 10 anni l' amata eurrhoppa hoppa dei cari politici (italici ed europei) si è fregata 60 MILIARDI tra posizione netta relativa ai contributi europei e soldi investiti nel fondo esm

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  5. (2)

    Pensionati statali e over 50...e immigrati

    17 milioni di pensionati e 4 milioni di statali ogni anno sono circa 500 miliardi di euro (chiaramente lordi c' è di tutto sanità scuola forze dell' ordine ecc) spesi per una popolazione con 24 milioni di over 50

    solo i babypensionati 9 miliardi annui unno dice e che sarà mai..

    in 30 anni ci sono costati 300 miliardi

    chiaramente la corte costituzionale ha sancito che i diritti acquisiti non si toccano anche su stipendi sopra i 100k di statali e pensionati quindi arrendiamoci.

    I 5 milioni di immigrati in termini di rimesse all' estero ci sono costati 40 50 miliardi negli ultimi 5 anni e c' è di tutto dai cinesi alle badanti in nero agli onesti lavoratori..ma se mandi a casa 50 miliardi significa che ne hai quadagnati almeno 400 sui cui dubito abbiano pagato per intero le tasse (200 blns) no anzi lo escludo categoricamente non c' è traccia di questi versamenti


    tutte spese che ha anche la Germania ma con un settore industriale che produce qualcosa


    La ristrutturazione

    Uscire dall' euro?

    non vedo però quali paesi fuori dall' euro godano di ottime condizioni economiche

    Uk ungheria repubblica ceca svezia sono quasi tutti paesi in recessione insomma da un paese con sovranità monetaria mi aspetto almeno una crescita del gdp del 2 % 3 %..invece sono anche loro allo 0, o in recessione e con bolle pazzesche nel settore immobiliare


    unico caso eclatante è forse la mercantilista corea del sud ma loro sono circondati da paesi asiatici che crescono del 7 8% anche se esportano tanto in europa e usa sono circondati da paesi ad altissima crescita

    mi sembra poi una soluzione all' italiana i soliti mezzucci credo sarebbe meglio se uscisse dall' euro la Germania sembra proprio la soluzione migliore



    l' unico modo di sopravvivere all' euroincubo mi sembra ristrutturare il debito

    qualcuno (chi se non la banca centrale) deve comprare questi 2000 miliardi di debiti quando vanno a scadenza pian pianino e da 80 miliardi di interessi teoricamente in 3 4 anni si potrebbe scendere a 20 30 mld .


    il giappone ogni anno rinnova una quota pari al 50% del gdp possiamo fare anche noi così

    ma questi 2000 miliardi vanno ristrutturati al 50 60 % non vedo come possa sopravvivere un paese con un debito > dell' 80% su gdp con un settore industriale morente <--ma anche qui facciamo la prova del 9 e se anche avessimo un settore industriale fiorente chi comprerebbe i nostri beni (il cane che si morde la coda)?


    purtroppo abbiamo alla banca centrale un signore dal passato fosco e con troppi complessi

    la storiella dell' inflazione è una balla per tenere buoni i paesi periferici in germania da 3 anni i depositi aumentano ogni anno del 10% inflazione 2% in Italia c' è inflazione da tasse non da banca centrale

    purtroppo in Italia si è scelta una strada poco fruttuosa una bomba di tasse imu tarsu iva che deprimeranno ancora di più i consumi non si risolvono i problemi con poche decine di miliardi





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    1. anonimo, grazie per i molti temi trattati e per i molti dettagli forniti.

      Guarda che il nostro martoriato paese, nonostante tutto, è tornato ad avere una bilancia commerciale in attivo nel 2012 e le partite correnti sono vicine al pareggio. Non siamo poi' cosi' disperati come sembra, dai, questo ammettilo.

      Quanto al debito pubblico, una volta raggiunto il pareggio di bilancio, c'è sempre l'opzione di prolungare la scadenza dei titoli e uscire per qualche anno dai mercati finanziari. Ma sarebbe una soluzione piddina, non metterebbe in discussione la natura truffaldina dell'Euro e della sua fragile struttura istituzionale.

      Tornando al post, questa è una delle tante proposte di cooperazione per la soluzione della crisi Euro che arrivano dalla Germania. E ci conferma una cosa: "i tedeschi" non esistono, ma esistono posizioni diverse all'interno del dibattito tedesco.

      Aggiungo anche che la grande speranza dei piddini, la vittoria della SPD alle elezioni di settembre, mi pare al momento abbastanza difficile. Il candidato Steinbruck è già stato messo in discussione dal suo partito, sta facendo una gaffe dietro l'altra, i suoi consensi hanno raggiunto un livello bassissimo. Insomma la strada è tutta in salita.

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    2. E se mai l'SPD vincesse, non cambierebbe nulla.
      La transfer union - condizione per rendere sostenibile l'euro nella sua struttura odierna, anche se con l'effetto deleterio di trasformare l'Italia nella Calabria d'Europa - i tedeschi non l'accettano, CDU o SPD che siano al governo.
      Le baggianate bersaniane stanno a zero, anzi sotto.

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    3. Caro Marco, purtroppo la Transfer Union appare alquanto insostenibile come afferma Jacques Sapir . I costi sarebbero insostenibili. Saluti.

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    4. @Flavio adesso leggo Sapir, mi sembra strano che sia insostenibile perchè in Italia l'abbiamo da 150 anni. Comunque è la via sbagliata, e tutti i motivi per non farla a me vanno bene.

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  6. @Flavio: letto. Sapir cerca di stimare quanti soldi servirebbero per portare tutti i paesi allo stesso livello di efficienza e produttività della Germania. Ma non è solo una questione di soldi, dovrebbero anche essere impiegati in modo rigoroso ed efficace, senza disperdersi in clientelismo, corruzione, eccetera. Se questo non avviene, la transfer union è inefficiente ma rende il sistema euro sostenibile, nel senso che può andare avanti all'infinito senza creare problemi di sconquassi finanziari e di default, ma con il 25% almeno dell'Europa che si "calabrizza". Comunque è tutta teoria, i tedeschi questi soldi non li danno (meglio) quindi l'unica evoluzione sensata è il ritorno all'autonomia monetaria delle varie nazioni.

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    1. Concordo su tutto. A prescindere dal fatto che, volente o nolente, la Germania non ci sente proprio (e forse appunto, è un bene), rimango però un pochino scettico sul fatto che una Transfer Union sia comunque "sostenibile". La spiegazione di Sapir mi pare comunque molto ben argomentata. Ma se hai qualche studio che definisce questa cosa ancora più in dettaglio, rimango tutt'orecchi ;) !! Ti ringrazio, a presto!!

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    2. Per sostenibile intendo questo: il nord produce, il sud consuma, il nord trasferisce i soldi al sud per permettergli di consumare, un governo centrale e una banca centrale garantiscono un debito pubblico unificato. Questo può durare 150 anni, come è durato in Italia. Ma lascia il sud in condizioni di dipendenza perenne e fa sì che non si sviluppi. Un disastro quindi, ma un disastro sostenibile...

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