martedì 11 dicembre 2012

Lavoro nero legalizzato?

Una ricerca IAB conferma che i lavori a tempo pieno vengono smontati in tanti piccoli minijob da 400 € senza tasse e contributi sociali. Lavoro nero legalizzato o reale opportunità di inserimento? Da Der Spiegel
Costano poco e il loro numero cresce di anno in anno: molti minijobber, secondo un recente studio, rimpiazzano i lavoratori regolari a tempo pieno, soprattutto nel commercio e nel turismo. A trarne vantaggio sono le piccole imprese - ma non si creano nuovi posti.

Il governo federale continua a celebrare i suoi successi nel mercato del lavoro. Un esame piu' attento dei dati mostra pero' che non tutti gli sviluppi sono sostenibili. Cresce il numero dei minijobber, ma ad ogni nuovo lavoro a basso salario non corrisponde un posto di lavoro aggiuntivo. Secondo uno studio, i minijob sono una minaccia concreta per i lavoratori a tempo pieno con un'assicurazione sociale.

Secondo una ricerca del "Instituts für Arbeitsmarkt- und Berufsforschung" (IAB), il fenomeno è maggiormente visibile nei servizi. Qui molti minijobber svolgono lavori in precedenza assegnati ad occupati a tempo pieno - ma lo fanno con una paga piu' bassa.

Le prove della sostituzione sono visibili prima di tutto nel commercio al dettaglio, nel turismo, nella sanità e nel sociale, scrive lo IAB, istituto di ricerca interno all'Agenzia federale per il lavoro. In questi settori i lunghi orari di apertura e la domanda fluttuante hanno un ruolo molto importante. "Il fattore lavoro puo' essere utilizzato in maniera ottimale, se suddiviso in piu' minijobs", scrivono i ricercatori IAB Christian Hohendanner e Jens Stegmaier.

Le aziende in questo modo possono reagire in maniera flessibile ai bisogni dei clienti e ai flussi di lavoro. "Se ad esempio ci sono orari di apertura piu' lunghi o un volume piu' elevato di clienti, la situazione puo' essere gestita con numerosi posti di lavoro a basso salario". 

Soprattutto nelle piccole aziende con meno di 10 dipendenti i ricercatori hanno potuto confermare che la creazione di nuovi minijobs va di pari passo con l'eliminazione degli occupati a tempo pieno con regolare contratto. "Possiamo tuttavia pensare che queste aziende non sarebbero state comunque in grado di creare nuovi posti di lavoro a tempo pieno", scrivono i ricercatori. "Sia perché i lavoratori potrebbero preferire i minijobs, sia perché il volume di lavoro è limitato".

Nelle grandi aziende con oltre 100 lavoratori al contrario entrambe le forme di occupazione sembrerebbero complementari. Qui la crescita dei minijob va di pari passo con la crescita dei lavoratori a tempo pieno.

Secondo IAB in Germania ci sono al momento 7.4 miliondi di minijobber - 2.5 milioni di questi svolti come secondo lavoro. Dalla riforma del 2003 i minijobber possono guadagnare 400 € al mese, senza tasse e contributi sociali. Dal gennaio 2013 la maggioranza nero-gialla ha aumentato la soglia massima fino a 450 € al mese.

Rischi per la previdenza sociale

I ricercatori di IAB ritengono un pericolo la sostituzione dei lavoratori regolari nelle piccole  imprese: indeboliscono le casse sociali e quindi il sistema sociale tedesco. In particolare, i lavoratori che per un lungo periodo hanno svolto un minijob, rischiano la trappola della povertà in vecchiaia a causa di una pensione troppo bassa. I minijobber non hanno inoltre diritto alle ferie e non hanno accesso ai bonus e alle indennità aziendali.

Lo IAB scrive tuttavia che i lavori a basso salario possono diventare un'opportunità per i disoccupati. Le ricerche mostrano infatti che i minijob rendono piu' facile il ritorno nel mondo del lavoro dopo un lungo periodo di disoccupazione.

9 commenti:

  1. Complimenti per l'articolo Carmen.
    Pensa che in Calabria funziona allo stesso modo da 30 anni, solo che li lo chiamano lavoro nero o sfruttamento da parte della ndrangheta.... Invece per i "virtuosi" tedeschi è solo flessibilità lavorativa....

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    1. effettivamente c'è un po' di confusione fra i 2 blog, ma non sono Carmen. ammetto pubblicamente di aver plagiato il format di Voci dall'estero. ma con la sua autorizzazione...

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  2. Secondo me questo articolo, se adeguatamente diffuso, può essere utile a far capire dove si sta andando a parare più di un milione di articoli su Berlusconi.

    Grazie

    Guido Mastrobuono - http://www.delusidalbamboo.org

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  3. Ciao Leo immagino anche tu abbia qualche amico che lavora da Carrefour con contratto da quattro ore lavorando otto.Eh,l'improduttività meridionale!Se aggiungi che i profitti escono fuori dall'Italia con buona pace della nostra BdP si può avere un quadro completo del danno!Comunque il blog non è curato da Carmen ma da un signore che lavora nell'industria chimica a mannheim in Germania!

    OT io penso che la n'drangheta sia solo il cane da guardia dei colossi della distribuzione,non certo il comandante.

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    1. immagino che sui contratti a tempo determinato di Carrefour si paghino tasse, contributi sociali, ferie retribuite etc etc. su questi no, sono sicuramente un gradino sotto i nostri contratti a progetto e diversi gradini sotto i nostri tempo determinato. e sono diffusissimi, oltre 7 milioni di contratti. sono molto usati anche dai lavoratori dipendenti che vogliono arrotondare con un secondo lavoro non tassato, invece di fare straordinari presso il proprio datore di lavoro, dove la tassazione sarebbe sicuramente superiore.

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  4. @Voci
    Immagini bene solo sulle prime quattro ore però.......Perchè le altre quattro non esistono o le fai gratis o non ti assumono!Capisco che sembri paradossale,per questo ci sono i cani da guardia!

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    1. beh almeno in germania le 4 "aggiuntive&gratis" sembrano non esserci .... per ora ... :-)

      cmq tutte queste " innovazioni" porteranno di sicuro a " qualcosa" . Come ha detto bagnai anche nel periodo 1929-1933 la "grande germania" fu la "scolara libbberista" piu' brava ..:-)

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  5. Stiamo cominciando a renderci conto che la busta paga è il danno maggiore di qualsiasi economia, dobbiamo portare il lavoro ai livelli di una normale merce di scambio, regolato da una domanda e da una offerta per:

    -diminuire il numero dei suicidi che si verificano da parte di imprenditori e
    disoccupati che potrebbero migliorare le proprie situazioni, anche se non è il mio
    caso e non lo sarebbe comunque, in quanto ho la fortuna di avere una persona
    che mi presta dei soldi da restituire quando andrò in pensione

    -diminuire il lavoro nero

    -aumentare il pil in modo alquanto significativo

    Un over 64 tra i tanti.

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