mercoledì 12 dicembre 2012

Münchau: bentornato cavaliere!


Wolfgang Münchau è probabilmente l'unico commentatore tedesco ad applaudire il ritorno di B. nell'arena politica: il rigorismo sarà rimesso in discussione e Merkel dovrà finalmente raccontare la verità. Da Der Spiegel
Berlusconi dovrebbe essere il prossimo presidente del consiglio italiano? Naturalmente no! Ma la sua candidatura è una buona notizia: finalmente l'austerità sarà un tema da campagna elettorale.

Sono fra i pochi in Germania felici per il ritorno nell'arena politica di Silvio Berlusconi. Non credo possa tornare a capo del governo. Gli italiani ne hanno abbastanza di lui. E anche io non lo voglio vedere di nuovo al potere.

La mia gioia è dovuta a una speranza: durante la campagna elettorale il consenso sull'austerità potrebbe venire meno. Grazie al suo ritorno, per la prima volta, il rigorismo in un grande paese europeo diventa un tema da campagna elettorale. Non è stato cosi' nelle elezioni spagnole del 2011, e nemmeno nel 2012 in Francia. Peer Steinbrück e Angela Merkel sulle politiche anticrisi hanno solo delle piccole distinzioni retoriche.

In Italia ci sarà finalmente una discussione politica: è giusto durante una recessione applicare politiche di risparmio e seguire i diktat di risparmio tedeschi? Io lo trovo fantastico.

La situazione politica in Italia è un po' confusa. Secondo gli ultimi sondaggi i socialdemocratici guidati da Pier Luigi Bersani sono intorno al 30%; il partito antieuropeo del comico Beppe Grillo è tra il 15 e 20 %. Il partito di Berlusconi fra il 14 e il 18 %. La Lega è intorno al 6%, i Cristianodemocratici vicini al 5%. Un ipotetico partito di Monti avrebbe circa il 3%, ma il potenziale viene stimato intorno al 10%. Berlusconi percio' non ha nessuna possibilità di essere rieletto. Ma una maggioranza al senato è comunque possibile, e in questo modo potrebbe bloccare il futuro governo. 

In Italia ci si sente come in una grande depressione

Un governo di centrosinistra guidato da Bersani resta l'opzione piu' probabile. Dopo tutto, quello che Bersani ha detto nei giorni scorsi rappresenta solo il proseguimento della politica di Mario Monti con altri mezzi. Bersani promette piu' austerità, piu' tagli, solo un po' piu' di giustizia sociale.

Il deterioramento della situazione economica metterà le ali ai critici del governo Monti. La recessione è molto peggiore delle previsioni, le vendite di Natale sono deludenti, i dati sulla povertà schizzano verso l'alto. Ma le statistiche economiche riflettono raramente le sensazioni causate da una crisi. In Italia si ha l'impressione di essere in una grande depressione.

La grande maggioranza degli economisti italiani non è affatto d'accordo con l'austerità. Comprendono la dinamica devastante delle politiche di risparmio. I critici di Monti non sono solo degli anti-europei ossessionati, di cui in Italia ce ne sono pochi, ma persone che rifiutano la politica di risparmio per altre ragioni.

Berlusconi ha un altro vantaggio argomentativo. Non ha tabu'. Ha già detto una volta che non si deve escludere un'uscita dall'Euro. Sul punto aveva ragione. Siamo in circostanze in cui per l'Italia un'uscita dall'Euro potrebbe essere la soluzione migliore. Il paese ha perso competitività, difficile da recuperare in una fase di recessione. I salari italiani dovranno stagnare o comprimersi per un decennio. Ogni anno il paese dovrà ottenere avanzi  di bilancio primari -  prima del pagamento degli interessi - per ridurre il debito. E questo non una sola volta, piuttosto anno dopo anno.

Se gli italiani vorranno restare nell'Euro, ci saranno 10 anni durissimi

Adesso immaginatevi la seguente dinamica: il centrosinistra vince le elezioni. Bersani diventa il primo ministro, Monti il Presidente della repubblica. Contro di loro in parlamento un'opposizione euroscettica che vuole cacciare il governo. Alle prossime elezioni fra 5 anni - se il governo potrà resistere cosi' a lungo - i frutti della ripresa non dovranno essere solamente riconoscibili, ma già redistribuiti. Altrimenti il governo sarà a rischio debacle elettorale.

Ma non succederà cosi' rapidamente. L'esperienza greca mostra che la durata di questo processo di aggiustamento viene sempre sottovalutata. Se gli italiani vorranno restare nell'Euro, li aspetta un decennio di risparmio e di orrore. Forse anche di piu'. E già ora molti italiani sono a corto di soldi. Non capisco come possa funzionare politicamente.

Decisivo non sarà il risultato, piuttosto la polarizzazione politica che si avrà in queste elezioni. Se la eurocrisi diventasse una questione politica prioritaria, allora cambierebbero i parametri di tutta la crisi.

La strategia di Angela Merkel, presentare la verità al suo elettorato a piccole dosi digeribili non potrà continuare. Questo è anche il motivo per cui ogni politico a Berlino, Parigi e Brussel è cosi' spaventato dal ritorno di Silvio Berlusconi.

E questo lo trovo grandioso.

22 commenti:

  1. Finalmente un tedesco con il buon senso! Corretto affermare che gli italiani non sceglieranno più B. come premier per la prossima legislatura. Però aggiungerei una cosa. Credo che il Pd, nel caso in cui Berlusconi scenderà di nuovo in campo, non potrà dormire sonni tranquilli. Per adesso la storia ci ha insegnato che l'unico ad aver sconfitto B., con estrema difficoltà, fu Prodi. Io credo che Bersani potrebbe vincere solo per l'enorme scarto percentuale, ma che cmq se ne vedranno delle belle.

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    1. tanto il biglietto lo paghiamo noi

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    2. Purtroppo si. Non abbiamo scelta.

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  2. Io non sono così d'accordo: il rischio più concreto è che la risposta ideologica anti-berlusconi coinvolga anche qualsiasi argomentazione che tirerà fuori e chiunque (sta già succedendo) proverà a sostenere certe tesi verrà tacciato di essere un berluscones.

    E poi, insomma, guardatelo un pò: "mi candido", "mi faccio da parte se c'è Monti", "mi faccio da parte se c'è Montezemolo". Siamo ancora distanti dai contenuti....chissà mai se ci arriveremo! Ho il sentore che strillare contro la trappola EUROpea faccia stringere gli orifizi anche a lui. Quando l'ha fatto, sono sempre stati dei raid estemporanei, per poi mettersi sul posatoio ad osservare le reazioni (con conseguenti smentite o retromarcia).

    Ma il buono di questa situazione è che non vedo come possa peggiorare, per cui accolgo volentieri l'ottimismo di Munchau :)

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    1. infatti, dopo 18 anni abbondandi di B. siamo perfettamente vaccinati e sappiamo quanto l'uomo sia infaffidabile e poco credibile. E soprattutto la sua capacità di tirare fuori in campagna elettorale argomenti con il solo scopo di portare a casa voti. Non credo questa volta andrà in maniera diversa...

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  3. L'endorsement di Wolfgang Münchau a Mr. B è evidentemente un paradosso, nessuno sano di mente e di memoria può augurarsi la permanenza di un personaggio grottesco, l'avanspettacolo è morto e sepolto, l'ho dimostrerà il risultato delle elezioni

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    1. genau!
      munchau non si auspica il ritorno di silvio, ma una campagna elettorale dove finalmente si metta in discussione l'austerità. A me sembra che il concetto emerga chiaramente dall'articolo...

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    2. Certamente Wolfgang Münchau ha utilizzato una provocazione, io critico la scelta errata del testimonial Mr. B per contestare l'austerità.
      N.B.
      Wolfgang Münchau, lo seguo da tempo, anche se non sono sempre d'accordo, penso che sia molto apprezzabile.

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  4. Se leggi, Munchau non si augura nè prevede che Berlusconi vinca.
    Spera che aiuti a riportare il dibattito politico sui temi veramente importanti:
    -erroneità delle politiche di austerità
    -insostenibilità del sistema monetario europeo così com'è oggi.

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  5. io partirei da un altro presupposto: non ce li vedo Monti e Berlusconi a servire padroni differenti. la diversità tra i due è solo nel grado di egoismo: B. doveva mantenere un impero di televisioni, nani, ballerine e eunuchi voraci, oltre a evitare la galera.
    in questo senso, io credo che la discesa scomposta di B. sia da attribuire sia all'intento di distruggere il Pdl (senza di lui, nessuno deve più mangiare a quella greppia) sia all'effetto di compattamento dell'elettorato in direzione Pd. Bersani, è abbastanza manifesto, proseguirà sostanzialmente il lavoro di Monti, quindi potrebbe essere che B. stia anche dando una mano proprio al progetto di euro-austerity che a parole attacca.
    ciò che mi preoccupa, per così dire, nel caso di questa nuova sortita di B. non sono i berlusconiani, ma gli antiberlusconiani. guardate la reazione compatta e imponente dell'intellighenzia e del pubblico, che ha subito ripreso i classici comportamenti anti-cavaliere. comportamenti che son stati indossati per vent'anni e che ormai sono parecchio comodi. per più di un motivo.

    Boc

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    1. Boc, dove voglia arrivare Berlusconi a questo punto lo capisce solo un medium. Una riflessione che non ho sentito fare a nessuno però è: secondo i sondaggi il dissenso a Monti è al 65%. Con un centro destra che ha Monti come leader, o che supporta la sua riconferma, parecchio di quella quota finira a M5S e Lega.

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    2. sicuri che Grillo sia contro l'agenda Monti?

      Per dieci anni ha detto che il problema dell'Italia è un debito pubblico grosso così, di conseguenza se è coerente con quello che dice dovrà prendere il fiscal compact e applcarlo così com'é: è l'isomorfismo con le politiche di Monti che Bagnai ha già segnalato.

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    3. G.B.: Grillo a favore dell'agenda Monti sicuramente non è. Dieci anni fa non aveva -credo- idee chiare in merito ai danni dell'euro, oggi sicuramente di più.
      Continua a mancargli un progetto operativo per ridare autonomia monetaria all'Italia. Bagnai su questo ha ragione. Però il M5S ha capito che lì sta il problema, e i suoi aderenti sono ricettivi a discutere le possibili soluzioni. Non è poco, e d'altra parte chi altro, nel panorama politico italiano, lascia intravedere qualcosa di meglio ?

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    4. Quoto.
      Il problema è l'Euro e nel M5S è parecchio sentito. Alcuni candidati sono timorosi a portarlo in campagna elettorale come argomento principe.
      Stiamo lavorando per fare entrare l'uscita dall'Euro nel programma M5S.
      Credo che la gente comune abbia compreso che il problema è l'Euro, ma è bombardata dalla TV con messaggi tutti a favore, la pancia però va in direzione anti Euro.

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    5. e in effetti ultimamente la linea sembra quella, però resta il punto che occorre diffondere i dati reali, ribadisco, i dati reali e la chiave di lettura corretta dei fatti, che è quella che gli economisti (quelli veri) sapevano, così come si sapeva già dopo il trattato di Roma che la convergenza verso una moneta unica avrebbe portato a massicci trasferimenti di ricchezza tra i Paesi con inflazione maggiore (ovvero i Paesi periferici) verso i Paesi con minore inflazione (ovvero i Paesi del centro) ai quali si sarebbe successivamente aggiunto il massiccio trasferimento di ricchezza tra i ceti subalterni e quelli dominanti. Questo deve dire Grillo perchè questo è ciò che dice la scienza economica da una vita, solo che è stata sì ascoltata dalla Germania, la quale l'ha applicata favorendo questi squilibri a proprio vantaggio.

      Invece ha contribuito a dare la percezione che il problema era legato al debito pubblico. Come mai i primi Paesi ad andare in crisi sono stati quelli con debito pubblico addirittura inferiori di quello tedesco di un terzo? Chi consulta solo il blog di Grillo non sa dare una risposta. Grillo ha fatto perdere un sacco di tempo e di tempo non ce n'é.

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    6. Logatech, come faccio a contattare M5S per proporre di inserire questo progetto nel programma ?
      http://www.facebook.com/marcocattaneo.ccfperrisolvereeurocrisi/info#!/notes/marcocattaneo-ccfperrisolvereeurocrisi/certificati-di-credito-fiscale-lo-strumento-per-la-soluzione-delleurocrisi/101096640054008
      è una forma di recupero di autonomia monetaria molto meno difficile da attuare del break-up dell'euro.
      Scrivimi, se vuoi, a cattaneo@cpi-pe.it

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  6. "Ich will ihn ja auch nicht wieder im Amt sehen"

    Letteralmente:
    E anche io non lo voglio vedere di nuovo al governo.

    Hai dimenticato qualche piccola sfumatura nella tua traduzione, quel tanto che basta per attribuire a Muenchau delle intenzioni che ha chiaramente scritto di non avere.

    Saluti

    Pifo

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    1. grazie pifo, effettivamente era una svista, non cambia di molto il senso, comunque coretto.

      grazie ancora.

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    2. Un punto di vista interessante

      Da Mincuo

      Al di là delle finte proteste l'eventuale “discesa in campo” di Berlusconi è una manna per tutti. E' cioè una classica soluzione win-win. E tutti infatti si fregano le mani in privato nel mentre piangono e si stracciano le vesti in pubblico:

       -Il Governo Monti, che così non si fa logorare, dopo aver visto precipitare i consensi al 30%. Va detto peraltro che tutti indistintamente si sono subito affrettati a dire che si approva il piano di stabilità in tempi rapidissimi, che poi quella è la ciccia.

       -Berlusconi, che seppure non ha chances può atteggiarsi a vittima di un complotto (il che è anche parzialmente vero) rimenarla con i comunisti, e soprattutto sfilarsi dagli ulteriori, più gravi e iniqui provvedimenti futuri, e dal peggioramento prevedibile di conti ed economia, in previsione quindi potendo solo aumentare i suoi consensi futuri. 

      -La sinistra che farà autentici salti di gioia, fingendo orrore e riprovazione democratici. Finalmente potrà ricompattare un po' di elettorato e soprattutto finalmente ha qualcosa da dirgli, facendo ora sempre più fatica a spiegargli come lei difenda i ceti deboli approvando uno dopo l'altro leggi volte a smantellare lo Stato, ad affamarli, a togliergli le pensioni, a gravarli di tasse, a tagliargli i servizi, a ridurgli le tutele. Non che avesse fatto nulla di diverso da 20 anni, ma appunto aveva sempre avuto la classica soluzione del nemico da abbattere. Ora, visto che comunque anche il Piddino medio (forse) non crederà molto a grandi programmi di sviluppo equità e blablabla potrà però almeno coniarne uno semplice ed efficace: “meglio tagliarsi i co...ni che non Berlusconi”.

       -I cinematografari, i satirici, i registi, gli pseudo scrittori, i poeti della domenica e i polemisti un tanto al kilo che non avendo un'idea che sia una e niente da dire, comunque campavano alla grande da sempre su una fetta fedele di odio-nutriti.

       -Gli editorialisti, i giornalisti, gli opinionisti, i talkshowmen, i commentatori politici e i tuttologi che non sapevano più che salti mortali fare e a che Santo votarsi pur di non parlare di nulla, e occultare la realtà, ora possono tornare a occuparsi finalmente del male assoluto e così non parlare di cosa sta succedendo, nè men che meno di cosa succederà, con ciò rispettando in pieno lo scopo per cui sono stati accomodati su quelle sedie. 

      -La Magistratura che potrà dedicare tutte le sue risorse alle lenzuola, ai boudoirs e ai bidè, che danno pure una bella notorietà e forse anche un posto in Parlamento un domani, ed evitare così di occuparsi di sobri ed equi nonché di Presidenti, che quelli invece sono pericolosi se malauguratamente si pestano dei piedi sbagliati, come qualcuno fra loro, ingenuo, ha potuto ben sperimentare a suo tempo. -I mitici popoli, gialli, verdi, arancioni, viola e arcobaleno e i custodi della Costituzione e della legalità a giorni alterni che potranno di nuovo moltiplicare associazioni, incontri, girotondi e convegni sperabilmente con qualche biglietto d'ingresso, libro e DVD inclusi, che avevano dovuto un pò tacere finora anche perchè non stava bene protestare contro chi paga, ora potranno finalmente riprendere la loro lotta eroica per la libertà e per liberarci dall'odiato tiranno. 

      - Infine il popolo Italiano che quasi quasi aveva avuto il sospetto che glielo stessero tirando in quel posto non solo gli avversari ma pure i loro beniamini, tutti d'accordo e in allegra compagnia, ma ora finalmente le cose gli torneranno diritte e facili: è tutta colpa di Berlusconi per gli uni e dei comunisti per gli altri. 

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  7. Personalmente se c'e'una cosa che mi da soddisfaz.nelle esternazioni del Mister B. e'il fatto di aver RI canalizzato l'attenzione della gente comune sulle austerita,(falso)rigore,manovre recessive,L'euro,tecnocrati non eletti.

    Durera poco,dato che la macchina della propaganda e'sempre pronta a RIcanalizzare l'attenzione ad altri lidi piu innoqui(scandaletti/primarie ecc..)

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  8. Come volevasi dimostrare...ora gli scandaletti del pirellone.Grandi clamori per le brioches del trota and co.coi soldi pubblici...puo proseguire la svendita del paese

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