lunedì 1 aprile 2013

Primi della Klasse


Perchè ci odiano nel sud-Europa? Se lo chiede Wirtschaftswoche, e la risposta è abbastanza scontata: siamo i migliori, nessuno sarà mai come noi. Continua la sindrome da "Primo della Klasse". Da wiwo.de
La rabbia verso la Germania è inaccettabile. La si dovrebbe interpretare non in chiave economica - ma storica.

Perchè ci odiano? Molti tedeschi, alla luce dei continui pacchetti di salvataggio e dopo  decenni di trasferimenti di risorse, poco a poco inizieranno a provare una certa rabbia nei confronti dei paesi destinatari di aiuti, ai loro occhi ingrati e irragionevoli. La rabbia anti-tedesca in Europa  tuttavia sembra comprensibile. Non certo giustificata, come vorrebbero farci credere i demagoghi di sinistra alla Jakob Augstein. I paesi in crisi nel sud Europa non ce l'hanno con il sistema oppure con il capitalismo. Inveiscono contro l'UE e soprattutto contro la Germania, mettendoli sullo stesso piano. E questo è comprensibile - non certo da un punto di vista economico, ma da una prospettiva storica.

La spiegazione piu' ovvia: il risentimento nei confronti di chi non mostra le debolezze che tu stesso hai. I tedeschi, come scritto recentemente dallo storico britannico Brendan Simms, non hanno commesso certi errori: "Diversamente dagli irlandesi e dagli spagnoli non hanno avuto una gigantesca bolla immobiliare, si accontentano di affittare i loro appartamenti, come è sempre accaduto; diversamente dagli italiani non hanno trasformato la politica in un circo che distrugge la fiducia nei titoli di stato; e diversamente dai greci, dispongono di un sistema politico che nonostante tutte le carenze si fonda sull'onestà e la trasparenza". Simms nel suo saggio ha osservato che l'assenza di errori arriva fino ad oggi. A differenza della storia politica ed intellettuale tedesca,  nel lungo periodo quella economica è stata una storia di successi. Ed è molto difficile essere amato quando sei il primo della classe.

E ora la generosa disponibilità tedesca ad aiutare gli altri provoca invidia. Solo un rivoluzionario romantico come Che Guevara poteva pensare che "la solidarietà è la tenerezza fra i popoli". Nel mondo reale, la dipendenza permanente non aiuta l'amicizia fra i popoli, ma causa invidia e nuove pretese.

Piu' del risentimento dei deboli bisognosi di aiuto nei confronti dei piu' forti paesi donatori, sentimento peraltro molto umano, conta la mortificazione causata da una EU trainata dalla forza economica tedesca.

L'integrazione europea e l'ampliamento della CEE a Grecia, Spagna e Portogallo era stato considerato un mezzo, dopo la caduta dei regimi autoritari degli anni '70, per garantire uno sviluppo democratico e - almeno prima del 1989 - impedire un loro avvicinamento al comunismo. Nel nord Europa, prima di tutto in Germania, c'e' sempre stata e tuttora esiste la convinzione che l'integrazione e i generosi fondi di coesione avrebbero portato i paesi mediterranei verso lo sviluppo e la modernità, come già accaduto in tutta l'Europa occidentale e del nord. 

Ma cio' è successo solo superficialmente. Il livello dei redditi, anche grazie ai generosi fondi europei per la coesione, è salito quasi ai livelli del nord Europa. Ma nel sud Europa a questi trasferimenti ci si è abituati. E hanno finito per coprire le differenze strutturali, cio' che Werner Abelshauser definisce cultura economica, vale a dire il pensiero e l'agire degli attori economici, emersi nel tempo e definiti dalla storia dell'organizzazione dello stato e della società.  Il contenimento dell'inflazione attraverso una banca centrale indipendente e la ferrea disciplina di bilancio nel sud Europa hanno da sempre una minore accettazione rispetto a quanto non accada in Germania. Per questa ragione le imprese e i cittadini del sud Europa nel tempo si sono adattati a un'inflazione piu' forte.

I paesi del sud Europa, Francia inclusa, sono tradizionalmente paesi con una moneta debole. I tedeschi e gli altri paesi del nord, con l'aiuto dell'Euro, pensavano di poter esportare verso il sud Europa il loro regime di moneta forte insieme alle corrispondenti idee di politica fiscale. In Germania si supponeva, e si ritiene ancora oggi, che il sud Europa debba seguire il percorso economico del nord e aderire con convinzione alla disciplina di una banca centrale indipendente e orientata unicamente alla stabilità monetaria. Un'aspettativa culturalmente e storicamente cieca. Si pensava, come formulato da Wolfgang Streeck, "si adatteranno a questa disciplina e faranno concorrenza in maniera leale - sebbene nel lungo periodo siano destinati a perdere. I tedeschi pensavano che gli altri paesi fossero un po' come il VfL Bochum (squadra della Bundesliga tenace ma di bassa classifica), per loro non è importante, almeno fino a quando potranno giocare".

Se si intende ricalcare la cultura economica di un determinato paese, nell'opinione pubblica quel paese dovrebbe avere un ruolo piu' importante rispetto ai soli trasferimenti economici che da esso si ricevono. Naturalmente la Germania non è la causa dei problemi economici del sud Europa. Ma è la ragione per cui i paesi del sud si sentono umiliati. Da loro infatti ci si aspetta che abbandonino un modo di pensare e operare consolidato per decenni: il regime della moneta debole e i metodi di soluzione delle crisi dei paesi mediterranei (alta inflazione e bancarotta di stato) dovranno essere dichiarati inammissibili. A nessuno piace sentirsi dire la verità: devi cambiare - e devi diventare come me. 

Naturalmente i paragoni primitivi con i nazisti fatti nel sud-Europa sono inaccettabili. Ma  il destinatario di tanta rabbia, nel suo stesso interesse dovrebbe cercare di comprenderne le motivazioni. Che non significa dargli ragione, ma è il prerequisito per capire la relatività della propria posizione.
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23 commenti:

  1. "La rabbia verso la Germania è inaccettabile. La si dovrebbe interpretare non in chiave economica - ma storica."

    Troppa birra e troppi wurstel Wirtschaftswoche.

    Avete svenduto i vostri lavoratori allo statalismo keynesiano mascherato da liberismo e vorresti che noi del sud facessimo lo stesso?

    Bevi meno e studia di più Wirtschaftswoche: la storia a cui ti rifersci è passata...la gente è arrabbiata per quello che capita adesso..now..non per quello che è accaduto.

    Wirtschaftswoche ci fai o ci sei? O credi che tutti siano degli idioti?

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    1. Caro Anonimo.
      Per favore aiutarmi a capire!
      A me pare che quello che manca è proprio un po' di Keynes.
      http://antoniomassimo.blogspot.it/

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    2. Certo che ti aiuto a capire. Keynes ha trovato il modo di socializzare le perdite privatizzando i profitti. Keynes non è per il libero mercato ma per un mercato gestito dai banchieri e politici: boost e depressioni sono a causa della stampa di liquidità e ritiro liquidità. Purtroppo Keynes ed i politici sono complici in questo. Se ci fosse veramente il libero mercato e ci fosse veramente una merce di scambio non manipolabile (come l'oro e l'argento: perchè non si può svilirne il prezzo stampandolo ma solo coniare monete con l'oro e l'argento sccavato dalle miniere e l'inflazione annuale è minima) i prezzi delle merci scenderebbero, i salari resterebbero fissi e non pagheremo le tasse perchè il debito pubblico non esisterebbe. Politici e banchieri sono daccordo perchè truffano il popolo con lo svilimento della valuta. Ci vuole Ludwig Von Mises o Hayek..non Keynes. La politica e le banche NON DEVONO INTERVENIRE NELL'ECONOMIA, lo Stato deve solo far rispettare i contratti e le banche gestire un conto corrente commerciale e prestare soldi a persone che possono ridare i soldi indietro. Il mercato deve essere libero ed il socialismo deve essere tolto dal mercato.

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  2. Leggere un articolo del genere al mattino ti fa venire lo stomaco come una prugna. E ringrazio di non avere di fronte il disinformatore ! comunque da questo articolo si capisce bene il perché siamo vicini alla fine dell'euro: il popolo tedesco viene imboccato con sta roba e alla fine non ne vorrà più sapere di euro ed Europa...il rischio è la violenza che ne potrebbe scaturire.

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  3. Concordo con Tiziano. A piccoli passi, senza accorgersene ci avviciniamo alla fine dell'Euro.
    Che per carità, non necessariamente è la fine di un sogno. Fate un statistica degli articoli anti Sud ed anti Euro apparsi in Germania sulle principali testate e vedrete che siamo in un crescendo continuo. Ovviamente le elezioni di settembre in Germania hanno un peso in tutto questo. Ma c'è anche è sopratutto una insofferenza crescente della nomenclatura capitalistica tedesca per l altrettanto crescente informazione alternativa che monta sulla rete e che ci da una visione un po' meno idilliaca della macchina perfetta dell'Euro. Macchina che doveva essere perfetta per loro. Tradotto egemonia politico economica sull'intero continente. Si è vero i tedeschi sono bravi, ma gli altri non sono proprio così stupidi.
    http://antoniomassimo.blogspot.it/

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    1. Bisognerebbe ricordare che :
      - i tedeschi sono disinformati peggio degli italiani
      - gli stessi sono diventati così furbi da aver costituito una banca parapubblica che finanzia le attività produttive fuori dal bilancio dello stato...e poi dicono gli italiani
      - basta leggere il libro del Prof. A. Bagnai "Il tramonto dell'Euro" per capire che questa UE e questo euro (ed i trattati degli ultimi 5 anni) sono stati costruiti per "papparsi" tutti i paesi del sud comprendendo la Francia
      - per noi sarà dura ma molto di più lo sarà per l'industria tedesca che se crollasse l'euro vedrebbe man mano apprezzarsi il nuovo marco (riferito all'euro) con la conseguenza che il loro PIL potrebbe crollare di oltre 20 punti......allora si che sarebbe problematico....questa volta per loro

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  4. graziosa disinformatia
    Nonb ho altro da aggiungere

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  5. L'esemplificazione e prova di quanto asserisce Jakob Augstein, quando afferma che il debito offre al creditore la possibilità sia di accusare sia di auto-commiserarsi (quindi, auto-assolversi).

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  6. Come ultimamente mi capita, dal nervoso non riesco ad arrivare in fondo agli articoli che traduci.

    Come sapevamo la politica italiana sta facendo i salti mortali per temporeggiare ed arrivare alle elezioni tedesche, per cosa poi non si capisce: bene che vada i tedeschi usciranno dall'euro accusandoci di averlo fatto fallire.

    Dalle mie parti si dice "becchi e bastonati"

    Un saluto e un grazie per il lavoro che fai!

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  7. Il loro cieco paternalismo li seppellirà. Vi segnalo un pezzo di Foa in argomento: http://blog.ilgiornale.it/foa/2013/04/01/anche-la-germania-la-paghera/

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  8. Perchè i tedeschi non si informano, ma si limitano a farsi imboccare da chi sta al potere? Mi sembra che non abbiano imparato nulla dalla loro Storia. I pacchetti di salvataggio, non esistono, infatti non hanno salvato nessuno, ma stanno affossando Nazioni che indebitatesi ( e anche su questo si dovrà prima o poi precisare il come, il quando e con chi.. ), si trovano STROZZATE.. e già , ricevono prestiti usurai.. chiamati con molta ipocrisia, pacchetti di salvataggio...informarsi , informarsi, informarsi per capire come e perchè; i risentimenti non potranno che aumentare. Che poi l'usuraio si senta fiero... bè questo attiene alla suo sentire personale, da noi l'usura è sempre stata un reato e ancora così la percepiamo.. invidiare gli usurai.. mi sembra difficile!
    M.U.

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  9. Troppo comodo invocare la psicologia adesso. Invidia? Ma come? Un giornale della scienza esatta, l'economia con le sue leggi eterne e immodificabili, invoca psicologia e storia? Quando fa comodo...

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  10. Troppo comodo invocare la psicologia adesso. Invidia? Ma come? Un giornale della scienza esatta, l'economia con le sue leggi eterne e immodificabili, invoca psicologia e storia? Quando fa comodo...

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  11. I Tedeschi hanno combinato tutto sto casino solo per vendere 4 automobili in piu' ai Cinesi...incredibile la loro stupidita', chiusura mentale e mancanza di prospettive.

    Dico "i Tedeschi" e non "la Merkel", perche' qualcuno la Merkel l'ha votata. Cosi' come noi Italiani dobbiamo sempre portarci il peso di aver votato come paese Berlusconi, non vedo perche' non si possa rinfacciare ai Tedeschi di aver votato una ex-comunista che fino a 20 anni fa' non conosceva la democrazia, che non ha alcuna competenza in economia e ragiona come la massaia che ogni mattina legge la Bild...

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  12. Povero Wirtschaftswoche!
    Ma chi ti odia. Sei pieno d'aria e stai per scoppiare.
    I cinesi dopo aver inventato la stampa a caratteri mobili (eoni fa) si dedicavano seriamente alla discussione delle scienze sociali. In contemporanea i greci sviluppavano il teatro e la storiografia, mentre i romani codificavano il diritto. Nello stesso periodo i tuoi avi fuggivano i cinghiali inferociti che non erano stati capaci di cacciare come si deve.
    Come si fa ad avercela con te.
    Io ce l'ho con i traditori dell'Italia e della Costituzione della Repubblica Italiana.
    Non certo con te : pora stella infreddolita e desolata.

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  13. Io a questo pesce lesso, vorrei ricordare che gli sgangherati Italiani, che vivono alle spalle degli Alemanni, mediamente sono più ricchi dei virtuosi crucchi, perchè la maggioranza degli Italiani è proprietario della casa dove abita, mentre i virtuosi Alemanni i loro risparmi li hanno depositatiti in Banca, Banche che a loro volto li hanno prestati al "Maiali", che ora non sono più in grado di restituire.

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  14. Innanzitutto vorrei ringraziarti per l'opera di traduzione: è sempre utile poter leggere di cosa si parla in casa del "nemico" (ormai, purtroppo, lo è diventato e per azioni loro) anche senza essere capaci di leggere il tedesco.

    Allora...

    "generosa disponibilità tedesca ad aiutare gli altri"

    .... hmmm

    "Il livello dei redditi, anche grazie ai generosi fondi europei per la coesione, è salito quasi ai livelli del nord Europa."

    ... aspetta che controllo ancora il reddito medio di un operaio Fiat e lo confronto a quello dell’operaio Mercedes...

    I tedeschi e gli altri paesi del nord, con l'aiuto dell'Euro, pensavano di poter esportare verso il sud Europa il loro regime di moneta forte insieme alle corrispondenti idee di politica fiscale.

    *inserire qui sonora risata*

    Scusate se dirò una bestemmia ma, a leggere questi articoli, quasi rivaluto Il Giornale e Sallustio!
    Mi rincuora sapere che non tutti i tedeschi la pensano così, ma la maggioranza si lascia imbeccare e non si spreca a capire come stanno andando le cose fuori dai loro sacri confini.
    Che depressione. -.-

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  15. Incredibile vergogna! Non credevo fosse possibile scrivere tante balle in poche righe!
    Comunque i tedeschi stanno tirando troppo la corda. Se, come sembra, anche la Francia comincerà ad avere problemi, credo che ne vedremo delle belle. Già, con la storia di Cipro, sono andati a stuzzicare i russi, con i quali c'è poco da scherzarci; la storia, purtroppo, la si dimentica sempre troppo presto.
    I tedeschi (intesi come massa, non come singoli) sono un popolo con grandi pregi, ma dalla proverbiale ottusità; Ernst Jünger (anch'egli tedesco) lo capi perfettamente.

    Carlo.

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  16. Quando la Francia comincera' ad avere problemi seri, voglio proprio vedere la Merkel imporre la riforma Hartz ai Francesi...spero che questi rispolverino la gigliottina.

    Mi chiedo comunque perche' i popoli latini non cominciano seriamente a boicottare i prodotti Tedeschi...e' il minimo che possano fare, prima di passare a metodi meno pacifici.

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    1. Concordo, e credo che - nel nostro piccolo - dovremmo convincere più persone possibile a farlo. Io per esempio sto considerando di smettere col mio dentifricio (l'unico con cui mi trovo bene) perché l'azienda produttrice è tedesca (e non si capisce dove sia prodotto il tubetto in sé) per passare ad un Italianissimo Pasta del Capitano.
      Nel nostro piccolo, cerchiamo di far sentire anche a loro la crisi!

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  17. Salve amici lettori,
    è vero con i russi e i cinesi c'è poco da scherzare anche perché questi stati, avendo moneta sovrana come tutte le nazioni che non hanno adottato l'euro, possono fare davvero ciò che gli pare.
    I tedeschi sono economicamente dei palloni gonfiati e, aggiungiamo, la Merkel e altri loro comandanti oltre a membri della trilaterale e del Bildelberg, hanno mandato Monti in Italia e Papademos in grecia, hanno imposto a questi due paesi le misure di austerità che i due tecnici hanno attuato e hanno fatto sì che Rajoy in Spagna facesse altrettanto, nonostante le elezioni spagnole abbiano avuto una parvenza democratica.
    Altre considerazioni: i nostri amici vicini di mare, in grecia, stanno permettendo alla gente che ha una fame nerissima di prendere gratuitamente le scorte di alimenti nei supermercati e i contadini regalano i prodotti delle loro terre agli automobilisti bloccando le autostrade e spiegando la verità sulla crisi greca ed europea. Poi il buonissimo e gustosissimo yogurt greco viene anch'esso regalato ai cittadini anziché essere caricato sulle navi e portato al mercato estero.
    Noi italiani dobbiamo imparare dai nostri fratelli greci, in chiara difficoltà ma che nonostante la crisi sembrano aiutarsi di più gli uni gli altri.
    Se da loro questi regali di cibo dispensati al popolo ne stanno evitando le rivolte, da noi è Grillo a tenerci tutti calmi e fa bene a bloccare l'avvio di un governo perché, se un governissimo o altra forma di governo fosse iniziata, riprenderebbe la speculazione e ulteriori tagli e faremmo una fine peggiore di Grecia e Argentina.

    Saluti a tutti e... forza forza gente, torniamo alla lira e facciamo grande casino per indire un referendum o andiamo tutti in piazza per reclamare!

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