venerdì 31 maggio 2013

Merkel + Hollande = Schröder


Una interessante riflessione sul vertice franco-tedesco di Parigi arriva da Lost in Europe: non è solo la nascita di "Merkollande", ma la capitolazione dei socialisti francesi. Da Lost in Europe
Il presidente francese Hollande e la Cancelliera Merkel per la prima volta propongono un'iniziativa comune sull'UE. Chiedono un presidente dell'Eurogruppo a tempo pieno, un bilancio della zona Euro e perfino una procedura comune per la gestione delle crisi bancarie. E' il preludio al "Merkollande" - oppure solo una manovra elettorale?

Era trapelato già da qualche giorno: l'era glaciale fra Merkel e Hollande sta per terminare. Ha iniziato Hollande elogiando l'Agenda 2010, poi Merkel ha annunciato una iniziativa comune sul lavoro, pomposamente denominata "New Deal".

E ora dopo la visita della Cancelliera a Parigi è ufficiale: la coppia diseguale sostiene "congiuntamente un'Europa della stabilità e della crescita", cosi' è scritto sul sito della Cancelleria.

Il programma di azione concordato sembra essere coerente. Hollande ha potuto definire alcuni punti: ottiene il suo capo dell'Eurogruppo a tempo pieno, il suo Euro-budget, e uno strumento per la gestione delle crisi bancarie.

Anche Merkel puo' cantare vittoria: è riuscita ad ottenere dalla Francia un impegno verso un percorso di competività e stabilità. Anche il suo patto per la competitività, fallito in partenza, ora sembra tornare di nuovo possibile.

E' davvero l'inizio di "Merkollande", come ipotizzava qualche giorno fa "Le Monde"? Oppure solo una intelligente manovra da campagna elettorale, con cui Merkel vuole togliere il vento dalle vele della SPD?

Io credo sia prima di tutto una capitolazione dei socialisti francesi. Dovranno congedarsi dal loro programma elettorale e da ogni possibile alternativa ad "un'Europa tedesca" -  riducendo le possibilità di vittoria della SPD a Berlino.

Quello che sta attualmente emergendo non è un "Merkollande", piuttosto la rinascita a livello europeo dell'agenda politica Schroederiana. Sappiamo che cosa ha significato per i socialdemocratici tedeschi. La stessa minaccia incombe ora sui socialisti di Parigi.

I neoliberisti potranno essere felici, anche l'economia tedesca. La loro agenda è riuscita ad imporsi (Merkel e Hollande hanno perfino firmato un documento della lobby industriale franco-tedesca).

Non ci farà uscire dalla crisi, al contrario: anche in Germania l'Agenda 2010 in un primo momento ha aggravato la situazione. La Francia ora è minacciata da un destino simile a quello italiano, "risanata" attraverso una recessione.

Cio' di cui abbiamo veramente bisogno non è uno Schröder II, ma uno Schmidt europeo o  un nuovo Delors. Ma non è in vista né a Parigi, né a Berlino, a Bruxelles neanche a parlarne...


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6 commenti:

  1. Perche' i milioni di minijobbati e disperati vari, "ufficialmente" occupati, a Settembre non votano tutti la Linke?
    Altrimenti chi e' causa del suo male pianga se' stesso...meriteranno di vivere ancora piu' in poverta', ed essere considerati occupati, quando in realta' sono schiavi.

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  2. @Anonimo
    Per la stessa ragione per cui in Italia il PUD€, nelle sue tre attuali correnti, prende il 100% dei voti.

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  3. verissimo.
    Succederà così almeno finchè le persone veramente informate in proposito non raggiungeranno una quota significativa.
    Detto questo, in generale, i francesi non me li vedo ad accettare silenziosamente una Agenda2020....
    non sottovalutiamo le differenze culturali tra i due popoli. Voi ve li vedete i francesi ad accettare una distruzione del loro sistema di welfare e un sostanziale abbattimento del 20% dei loro salari reali?

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  4. Potrei citare le riflessioni di un paio di parigine di passaggio a Venezia, nelle settimane scorse, su President Hollande. Ma pur scontato il contenuto, sarebbe solo un aneddoto tipo 'mio cuggino, mio cuggino'.

    Però....Però Francois Hollande che durante il discorso in occasione dei 'festeggiamenti' per il suo primo anno da 'premier belinon' afferma ai suoi connazionali: "Tutti insieme dobbiamo fare come la Germania".

    OMG, dove sono finite le baguette? Come gli ombrelli di cipputi, sospetto.

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  5. Poveri noi, ci ritoviamo nel binomio Merkel-Sarkosì

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  6. Vale per tutti coloro che vagheggiano il salvatore esterno: Hollande, l'SPD alle prossime elezioni tedesche...
    Se le brache non ce le tiriamo su da soli continueremo ad avere le terga scoperte vita natural durante.

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