martedì 26 marzo 2013

Flassbeck: saranno i sud europei ad abbandonare l'Euro


Heiner Flassbeck, grande economista tedesco, intervistato da wallstreetjournal.de, fa una dura analisi sullo stato della crisi e attacca: il rigorismo merkeliano sta affondando l'Europa, saranno i sud europei ad uscire mettendo nei guai i tedeschi. Da wallstreetjournal.de
La Germania non ha permesso che il costo del lavoro per unità di prodotto crescesse. Con questa politica ha violato le regole del patto di stabilità e crescita, ci racconta in un'intervista l'economista tedesco Heiner Flassbeck .

Herr Flassbeck, sui mercati finanziari c'è grande nervosità per il modo in cui Cipro dovrà essere salvato. Si teme che i risparmiatori corrano a ritirare il denaro dai conti. Cosa pensa di cio' che sta accadendo?

Estremamente irragionevole. Come accade ogni volta con i cosiddetti salvataggi. Non sono sistematici, perché non affrontano il vero problema.

Dal suo punto di vista, qual'è il vero problema di Cipro?

Lo stesso di tutti i paesi del sud Europa, vale a dire: non sono piu' competitivi. Il problema centrale di ogni sistema monetario è che deve dimostrare di poter funzionare. E funziona solamente se produce crescita e sviluppo. E questo non è il caso europeo.

La gente perde la fiducia nella moneta non solo in caso di iperinflazione, ma anche se l'unico risultato è la disoccupazione di massa. E' necessario normalizzare i flussi di reddito e farli tornare positivi. Se non si risolve questo problema, sarà impossibile risolvere gli altri, cioè i debiti o il problema dei risparmiatori a Cipro.

Come si potrebbe fare?

La situazione attuale la si potrebbe risolvere con una crescita dei flussi di reddito. Se i vari paesi sono troppo indebitati, nei prossimi 10 anni dovranno produrre un reddito tale da permettere loro di ripagare i debiti. Per un paese il taglio del debito non è mai una soluzione. Far partecipare i risparmiatori è la cosa piu' stupida che si possa fare per risanare un paese.

Come si arriva alla crescita?

Si avrà sviluppo economico solo con una politica completamente diversa. Al momento nell'area Euro solo la politica monetaria è amica della crescita. Quella fiscale invece resta profondamente prociclica, e anche la domanda estera non genera crescita a causa dei problemi di competitività del sud Europa.

A rigor di logica, in una comune unione monetaria, il paese che se lo puo' permettere, dovrebbe crescere. E cio' è particolarmente vero per la Germania. Gli altri paesi che non se lo possono permettere dovrebbero crescere esternamente grazie all'export. Ma la Germania lo impedisce. Ma cio' potrebbe accadere solo se la domanda in Germania crescesse con forza.

Ma se la Germania continua a risparmiare a oltranza, non si otterrà nulla di tutto cio'. Da qualche parte deve necessariamente arrivare uno stimolo positivo. E non è possibile ottenerlo solo con un miglioramento della competitività nel sud Europa.

Perchè no?

Quello che i paesi del sud Europa stanno facendo è: tagliare i salari. Ma la riduzione dei salari porta ad una forte compressione della crescita, perchè grava sulla domanda interna. La domanda interna pero' in Spagna, Francia, Portogallo e Italia è pari al 75 % della domanda complessiva.

Come se ne esce?

I paesi devono superare una barriera politica. Devono fare come la Spagna e raggiungere il 25% di disoccupazione. E allora prima o poi arriverà la competitività a redimerli. Purtroppo politicamente non puo' funzionare. I governi non sopravviveranno politicamente.

Ma in Spagna siamo già oltre il 25%

Si', e si renderanno conto che non potranno sopravvivere politicamente. Basta aspettare. In Italia e in Francia con queste politiche non abbiamo ancora iniziato. Il secondo punto è questo: maggiore è il numero di paesi a fare la stessa manovra, piu' la politica economica sarà anti-crescita nel suo complesso. In una unione monetaria non è possibile che tutti i membri migliorino la competitività in contemporanea.

Quando Frau Merkel dice, miglioriamo tutti insieme la nostra competitività, sta dicendo una falsità. La competitività è un concetto relativo. La si puo' migliorare solo rispetto a qualcun'altro, non in assoluto. Per questo nella zona Euro c'è bisogno della domanda interna. La si potrebbe stimolare, se la Germania fosse disponibile a creare domanda interna.

Che cosa potrebbe fare in concreto la politica tedesca?

Prima di tutto dovrebbe smetterla di fare pressione sugli altri paesi, spingendoli con forza in una durissima recessione causata da una manovra fiscale restrittiva. Oppure detto in altro modo: finirla con la politica del rigore. Secondo punto: la Germania deve riconoscere la propria responsabilità - non solo per i crediti e le garanzie concesse al fondo ESM. La Germania deve riconoscere il proprio ruolo in una prospettiva di sviluppo economico e dire: da noi cresceranno i salari.

Ma la politica tedesca non ha un ruolo nelle trattative salariali. Da noi c'è l'autonomia contrattuale delle parti.

Quando è stata fatta l'Agenda 2010 e tutto il resto, nessuno ha parlato di autonomia contrattuale. C'è stata una forte pressione sui sindacati. I sindacati sono stati smantellati, in particolar modo nella Germania dell'est. La politica ha sempre avuto un'influenza molto forte. Dovrebbero sedersi tutti ad un tavolo, come hanno fatto nel 1999, e dire agli imprenditori: i salari sono diminuiti per 10 anni, adesso dovranno crescere.

Sta chiedendo un cambio di paradigma?

Si', assolutamente. Questi festeggiamenti per i 10 anni dell'Agenda 2010 sono ridicoli. Adesso si vuole festeggiare, ma il resto d'Europa è finito con le spalle al muro. Si festeggia perché qui c'è un po' piu' di occupazione. Ma in realtà sono solo i posti di lavoro sottratti al sud Europa

Non mi pare un programma che possa essere realizzato in tempi brevi

E' vero, non è realistico. Ma se non è realistico, allora significa che andremo a sbattere contro il muro

Che cosa significa?

Ci dobbiamo chiedere prima di tutto che cosa succederà in Francia e in Italia. Alcuni paesi hanno già ridotto il loro costo del lavoro per unità di prodotto - non molto nei confronti della Germania, ma sicuramente nei confronti di Italia e Francia. Questo significa, la pressione su Francia e Italia per fare la stessa manovra è sempre piu' forte. Ma se la Francia e l'Italia applicano un programma come quello spagnolo o greco, l'intera Europa finisce in depressione.

E che succede allora?

Allora arriva una domanda interessante, che si pone sempre in queste situazioni: esiste da qualche parte un politico, con capacità di leadership oppure la conoscenza necessaria e che sappia urlare abbastanza forte da far credere alla gente di poter risolvere il problema? 

Sono quelli come Beppe Grillo che dicono: fuori da qui, torniamo a fare le cose come vogliamo noi. E allora l'Europa si rompe. Ritornano le guerre commerciali. L'intero commercio che abbiamo costruito negli ultimi 50 anni, ce lo possiamo scordare. Perchè tutti i paesi inizierebbero a combattere per poter vivere ordinatamente all'interno dei loro stessi confini.

Ma non si potrebbe far capire agli europei che quello che sta accadendo è sicuramente doloroso ma necessario? Che in alcuni paesi qualcuno dovrà pagare il conto per gli eccessi degli anni dell'unione monetaria?

La Francia non ha esagerato. La Francia è stato il solo paese ad essersi attenuto alle regole dell'unione monetaria. Il costo del lavoro è cresciuto coerentemente con la produttività nazionale e con gli obiettivi di inflazione. La Germania ha violato le regole, e anche il sud Europa non le ha rispettate.

Come si fa a spiegare al popolo francese che dovranno passare attraverso tutte le sofferenze già vissute dai greci? Vivo già da 10 anni in Francia. Le posso raccontare quello che succede: la gente scende in piazza, ma in dimensioni che noi non possiamo nemmeno immaginare. E nessun governo al mondo, nemmeno il governo Hollande, riuscirebbe a sopravvibere per piu' di 4 settimane.

Una delle sue tesi è che la Germania in rapporto all'obiettivo di inflazione della zona Euro pari al 2%, fin dall'ingresso nell'unione monetaria, ha tollerato un aumento del costo del lavoro troppo contenuto. Nella politica tedesca esiste la consapevolezza di questo problema?

Al Ministero delle Finanze per sei mesi...

Vale a dire fino a quando Oskar Lafontaine è stato Ministro delle Finanze e lei sottosegretario di stato...

C'è stata un'analisi economica fatta dal governo nel 1999, nel quale si parlava di questo problema. Ed io ho cercato di impostare un dialogo macroeconomico affinché nell'Eurozona si introducesse una politica salariale legata alla produttività nazionale. Ma sia la politica tedesca che la BCE non l'hanno voluta.

Dopo la nostra partenza, gli Schröderiani hanno semplicemente fatto quello che il main-stream economico gli ha suggerito, soprattutto il Consiglio dei Saggi economici. I funzionari della Cancelleria hanno copiato quello che il Consiglio dei Saggi suggeriva. Era l'Agenda 2010. Credo che nessuno in quel momento stesse pensando all'Europa.

Ma nell'industria dell'export tedesca, sono certo, sono stati in molti a fregarsi le mani: adesso le cose iniziano ad andare bene. E poi è arrivato il governo che attraverso i sindacati gli ha dato il via libera, e a questo punto hanno potuto approfittarne. Esattamente per questa ragione ci troviamo di fronte alle macerie d'Europa.

Prende in considerazione l'uscita di alcuni membri importanti?

In una unione monetaria uscire è l'operazione piu' difficile. Chi dice, lasciamo affondare Cipro, non ha alcuna idea. Dove andrebbe a finire Cipro? In una unione monetaria non puo' esserci un'assenza di stato come accade in Somalia.

Non è nemmeno possibile introdurre una nuova moneta in una notte. Se c'è il pericolo che un paese esca - non puo' restare un segreto, deve essere preparato per anni - le persone sono prese dal panico e ritirano il loro denaro. A quel punto il sistema finanziario in quei paesi collassa.

Allora meglio nessuna uscita?

Piu' ci penso, e piu' sono convinto che la soluzione potrebbe essere: qualche paese del sud Europa forma un'alleanza, possibilmente con Francia e Italia, e dice: usciamo tutti insieme. E allora potrebbe funzionare.

Bisogna naturalmente accordarsi su un tasso di cambio piu' basso nei confronti dell'Euro. In questa variante si potranno trovare facilmente dei sostituti per i prodotti tedeschi. Invece delle auto tedesche, si potrebbero comprare quelle francesi, perchè il loro prezzo non salirebbe. Oppure si potrebbero comprare le auto italiane. Si potrebbe semplicemente ricominciare a comprare da questi paesi quello che fino ad ora si comprava in Germania. I costi da sopportare in quei paesi non sarebbero poi cosi' grandi.

I costi maggiori invece sarebbero per la Germania. In poco tempo la metà dei suoi mercati di sbocco scomparirebbe e la sua economia collasserebbe. In Baden-Württemberg la metà delle fabbriche chiuderebbero. E' di questo scenario che stiamo parlando.
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38 commenti:

  1. Peccato che queste cose i tedeschi non le leggano nemmeno!

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    1. Sì, ma almeno loro le scrivono!!

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    2. ma io spero solo che collassa x primo l'economia di questa germania schifosa che ha rovinato x prima l italia , solo x la loro sporca invidia verso di noi italiani!!!! io dico ........AH Sìììììì????? usciamo da questo euro del cazzo , è la punizione che si meritano , FORZA , USCIAMO TUTTI INSIEME DALL EURO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ci riprendiamo la nostra economia di una volta!!!!!!!!!!!!!!!

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  2. e già, state volando troppo in alto a spese degli altri, e quindi la caduta diventerà molto disastrosa.

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  3. Chi troppo vuole nulla stringe... Strozzare i debitori è pura follia morti loro chi ti ripaga? Ma è quello che sta facendo la germania dall'alto di una falsa moralità (sono i primi che violano sistematicamente i trattati ) ed una forma latente di razzismo nei nostri confronti. Scappiamo dall'euro finchè possiamo così saranno solo loro a fallire non anche noi!

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  4. Il tasso di cambio all'uscita deve essere fissato uno a uno sull'euro, ci penseranno le naturali fluttuazioni a dare il giusto valore alle monete, come è sempre avvenuto.

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    1. esatto.

      purtroppo tanti vedono la moneta come fine mentre è invece uno strumento

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  5. Dopo aver letto la risposta alla domanda "crescita?" mi sono detto 'questa intervista l'ho gia' letta tempo fa. Chi parla non e' tedesco ma un economista italiano'.

    Adesso arrivano questi con la scoperta del millennio: la verita'.

    Si, va bene, e' positivo che se ne parli anche sui media tedeschi. Pero', esticazzi.

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  6. Lui dice:
    "Piu' ci penso, e piu' sono convinto che la soluzione potrebbe essere: qualche paese del sud Europa forma un'alleanza, possibilmente con Francia e Italia, e dice: usciamo tutti insieme. E allora potrebbe funzionare."

    Lo penso anch'io e da tempo.
    Da sola certo l'uscita dell'italia non risolverebbe nulla per noi. Insieme alla Francia tutto il discorso cambia. Se ci aggiungessimo che tutti i PIGSF potrebbero farlo anche adottando una nuova forma di europa, magari integrata dal biliguismo comune oltre che dalla moneta (la nazionale e l'inglese; ohi, la vedo dura l'accettazione dei francesi di questa seconda lingua uffciale, ma ci provo!), con un pizzico di aiuto USA nell'eventulaità che ai tedeschi venissero "strane idee", allora il fuori dall'euro potrebbe funzionare.
    Quindi non semplicemente risolvere tutto col "più europa", ma col più europa dei paesi europei che la vogliono a condizioni non imposte dalla sola germania.

    SERTIN

    PS
    Mi sto sempre più convincento che per restare dentro l’euro e l’europa gli altri paesi debbono prendere il pastore tedesco non “per il collo” dell’economia (son troppo ben attrezzati:
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    1. Non sarebbe male come scenario, ma lo vedo assai difficile.
      Basta che usciamo da soli e le cose andranno meglio.

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    2. Sertin, sul tema della lingua comune, le capacità di fare lobby delle scuole di lingua sono decisamente inferiori rispetto a quelle del sistema bancario. Sconsiglio vivamente il tedesco, perchè per i latini è troppo difficile, ci vogliono anni per arrivare a livelli decenti. L'inglese potrebbe aiutare a creare un'opinione pubblica europea, ma non ci credo che i francesi si autoinfliggano l'apprendimento obbligatorio dell'inglese...

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    3. Cito:

      "Piu' ci penso, e piu' sono convinto che la soluzione potrebbe essere: qualche paese del sud Europa forma un'alleanza, possibilmente con Francia e Italia, e dice: usciamo tutti insieme. E allora potrebbe funzionare."

      ancora una volta penso che ci troviamo di fronte a consiglio interessati (l'altra essendo qui), ma non interessanti.

      Visto che l'euro così com'è sta cominciando a presentare il conto anche alla Germania e si profila (speriamo) la disgregazione della trappola, allora questo signore qui propone l'alleanza tra i Paesi del Sud, ma questo a me suona come la proposta dell'euro del nord e dell'euro del sud, che resta ancora funzionale all'export tedesco per questi motivi:

      1 - mantiene il mercato sostanzialmente unico per i prodotti e per i capitali tedeschi
      2 - questa soluzione non serve a dare respiro all'Italia, ma alla Francia in modo tale da acquisire la forza necessaria per fare ciò che è nel punto 3
      3 - ci pensa la Francia a fare da garante che i suoi "alleati", in particolare l'Italia, non si mettano a svalutare riacquisendo competitività di prezzo, anche perchè questo sarebbe nello stesso interesse della Francia a liberarsi di uno scomodo concorrente, cioè noi, già perchè nell'euro sud la Francia prende il posto della Germania, e abbiamo visto che i governi francesi sono, diciamo almeno dal regime di Vichy, attratti anch'essi dal vincolo esterno (vedere alla voce Sarkozy e Hollande).
      4 - la Francia farebbe anche da garante che la moneta euro-sud non si svaluti rispetto all'euro-nord, mantenendo sostanzialmente il cambio fisso o al più variabile in una banda strett(issim)a tipo SME
      5 - eviterebbero rischi di contagio a casa loro
      6 - si porterebbe avanti il disegno di privatizzazione e di acquisizione degli assets italiani

      Provate a chiedere all'economista crucco tanto buono e tanto onesto da ammettere che l'euro strozza il sud a vantaggio del nord, che cosa ne pensa invece se la sua idea la si sostituisse con un'europa del sud SENZA la Francia.... e vedrete come gli si scioglie il sorrisino da omino di burro. Già, perchè in una tale situazione sarebbe l'Italia a prendere il posto della Germania (posto che si riesca ad esprimere una classe dirigente così determinata) e a bulleggiare gli altri Paesi del Sud, a partire dalla Spagna.

      No, l'unica soluzione è che ognuno se ne torni entro i confini degli stati nazionali, che si batta la propria moneta come prima e se proprio si vuole avere una moneta, che sia una moneta comune e non una moneta unica, da utilizzare solo ed esclusivamente nelle transazioni commerciali tra Paesi, ma rispetto alla quale le monete nazionali siano libere di fluttuare. Ogni altra alternativa per me sarebbe...



      P.S.: mi ritorna in mente la saggezza popolare: "preferisco avere un morto in casa, che un tedesco alla porta."


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    4. "Provate a chiedere all'economista crucco tanto buono e tanto onesto da ammettere che l'euro strozza il sud a vantaggio del nord, che cosa ne pensa invece se la sua idea la si sostituisse con un'europa del sud SENZA la Francia.... e vedrete come gli si scioglie il sorrisino da omino di burro. Già, perchè in una tale situazione sarebbe l'Italia a prendere il posto della Germania (posto che si riesca ad esprimere una classe dirigente così determinata) e a bulleggiare gli altri Paesi del Sud, a partire dalla Spagna."
      Quindi secondo te il punto è chi deve essere il bullo di turno, senza dare nessuna possibilità alla nascita di una vera unione europea (con chi ci vuole stare davvero in modo collaborativo)?
      Contento tu...

      Sertin

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    5. no, la mia idea è quella espressa in fondo al mio intervento e che riporto qui:

      "l'unica soluzione è che ognuno se ne torni entro i confini degli stati nazionali, che si batta la propria moneta come prima e se proprio si vuole avere una moneta, che sia una moneta comune e non una moneta unica, da utilizzare solo ed esclusivamente nelle transazioni commerciali tra Paesi, ma rispetto alla quale le monete nazionali siano libere di fluttuare"

      proprio perchè non amo vivere nè in un Paese bulleggiato (ci sono già gli USA con questo ruolo) nè in un Paese bullo, ritengo che occorra sciogliere del tutto l'unione monetaria e ritornare alle valute nazionali libere di fluttuare tra loro.

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    6. le alleanze con gli altri Paesi del sud a me piaciono, anche le alleanze con i Paesi del nord, ma alleanze tra pari. Questa dell'euro, o degli euro nord - sud, o degli euro serie A vs euro serie B non sono alleanze, sono caserme.

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    7. "le alleanze con gli altri Paesi del sud a me piaciono, anche le alleanze con i Paesi del nord, ma alleanze tra pari. Questa dell'euro, o degli euro nord - sud, o degli euro serie A vs euro serie B non sono alleanze, sono caserme."

      Le alleanza tra pari sono illusorie. Auspicabili, ma illusorie. Ci saranno sempre differenze. Quindi non si comincia mai perchè la parità assoluta non esiste e non esisterà mai ragionevolmente?

      Sertin

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  7. @Anonimo / SERTIN

    Se lo proponi come l'inizio di un processo di segmentazione dell'euro, in vista di una dissoluzione TOTALE, allora è ok. Una proposta simile è auspicabile per smontare tutto senza farsi troppo male. Anche Claudio Borghi, insieme ad altri, ha proposto questo qualche mese fa (vedi "European Solidarity Manifesto").

    Se invece lo proponi per avere due blocchi, tipo euro-nord ed euro-sud (o varianti simili) allora non può funzionare. La Francia diventerebbe la Germania della situazione, oppure noi la Germania della Grecia! La dimensione giusta per un'area valutaria è quella data dal confine geo-politico in cui sono uniformi: contratti di lavoro, previdenza sociale, fiscalità, e poi anche lingua e cultura. Questo perché i lavoratori possano (se necessario) spostarsi senza guai e/o essere stanziati fondi per riequilibrare gli squilibri (fiscalità).

    Se l'euro-break avverrà "da sud", sono d'accordo con te che sarà la Francia e non l'Italia ad avviare le danze, occorre solo aspettare che la Francia "somatizzi" il fatto di essere un paese euro-sud (bye-bye asse franco-tedesco).

    Federico M.

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    1. Passare da una situazione di rigidità del cambio completa ad una di rigidità parziale?

      Passare da un`associazione di membri non omogenei numerosa ad una di membri non omogenei `piccola`?

      Stessa qualità dei problemi, diversa magnitudine delle nefaste conseguenze che produce.

      Diverso il discorso di trovarsi uniti nel momento della separazione allo scopo di mitigare le criticità annesse che nel caso di `ostili` relazioni `diplomatiche` portano o possano portare a controversie legali deleterie

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    2. "Diverso il discorso di trovarsi uniti nel momento della separazione allo scopo di mitigare le criticità annesse che nel caso di `ostili` relazioni `diplomatiche` portano o possano portare a controversie legali deleterie"

      Mi sembra come il caso dello scioglimento delle comunioni di beni in comprorietà: se non arrivano a mettersi d'accordo tutti per vendere a terzi (magari perchè uno dei compropretari più ricco vuol fare il furbo per ottenere il tutto a prezzi stracciati, contando sulle scarse disponibilità degli altri comunisti), come pensi che senza un giudice si risolva la questione (che poi al 99 per cento dei casi vuol dire ancora che il più ricco la vince)?
      Difficile secondo me che se non si trova un accordo per salvare l'euro lo si trovi invece per una uscita morbida e coordinata.

      Sertin.

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    3. Il punto secondo me è che l'italia non ha le capcità di diventare la prima degli ultimi, a differenza della Francia.
      Lì sanno incazzarsi davvero e potrebbero imporre ricette di meno austerità alla germnaia (ovviamente agendo come capofila di un blocco sud). I sondaggi anti-Holland dicono già questo.
      La mia teria è che anche così non si risolverebbe molto, perchè la germania potrebbe rispolverare l'asse con la russia (la merkel parla russo, shoreder dopo il cancellierato è andato alla gazprom, ecc): i legami ci sono oltre gli urali ricchi di materie prime.
      Quindi ci vuole la francia e anche l'aspetto linguistico e l'appoggio Usa (buono il fatto che gli americani stiano rispolverando accordi di libero scambio con l'UE).
      Nel mio scenario ci sarebbero cmq da fare sforzi di convergenza per l'italia, ma minori di quelli attuali.
      Al limite se poprio fossimo determinati potremmo fare lo stesso che dico senza la francia (so bene che culturalmente sono ostili agli anglosassoni), ma allora occorrerebbe un rafforzamento dell'alenza con usa e uk.
      Il non far niente non ci porterà a aniente e certo da sola secondo me l'italia non va da nessuna parte, dentro o fuori dall'euro poco cambia (salvo qualche illusoria boccata d'ossigeno temporanea post svalutazione).

      Sertin

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    4. Che la Germania prenda decisioni orientate dal conseguimento del proprio interesse è noto, e conclamato, e quindi poco aggiungono le considerazioni che fai a proposito dei legami con la 'madre Russia'.

      Non è facile tra l'altro percepire cosa ne debba conseguire per il resto dell'Europa, che si è 'rotta-i-maroni' di salvare la Germania a spese del futuro delle proprie genti.

      Che la Germania si allea con Putin e ci lascia al freddo il proprio inverno? Dobbiamo iniziare a tremare alla sola evocazione di questa fantasia? Sempre ammettendo che Putin, per cosa? far contenti Merkel e Schauble, dopo l'affaire Cipro?, rinunci a vendere il suo gas? Bah, se ne sei convinto.....

      Ma d'altronde sei anche convinto che il periodo 1992-1996 sia stato una 'illusoria boccata d'ossigeno temporanea post svalutazione'. Modo di leggere la realtà contabile nazionale molto PUD€. Bah, se ne sei convinto.....

      "Il libero arbitrio.....è una gran fregatura" John Milton

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    5. "Ma d'altronde sei anche convinto che il periodo 1992-1996 sia stato una 'illusoria boccata d'ossigeno temporanea post svalutazione'. Modo di leggere la realtà contabile nazionale molto PUD€. Bah, se ne sei convinto....."

      Più che il periodo che citi, quello precedente allo Sme, quando le svalutazioni competitive l'italia le faceva perchè senza vincoli di cambio.
      Se stavamo tanto bene, perchè abbiamo cambiato? Davvero pensi sia stato tutto un complotto dei nordici? gli spalloni sul confine svizzero-italiano lavoravano a pieno regime.
      Io son convinto che abbiamo cambiato con buone intenzioni, ma che poi con la mediocre classe politica che ci siamo ritrovati (non solo in italia, verissimo, anche in germania e altrove, ma credo in italia più che altrove), non si è fatto quello che era il logico proseguimento per giungere alla vera integrazione europea (mai perfetta, beninteso, ma sempre perfettibile).
      Se avessimo iniziato per es. dalla lingua, col bilinguismo obbligatorio da ragiungere in una decina d'anni, forse ora staremo a discutere in un forum di linguistica anzichè di economia perchè mediocri politici non avrebbero implementato per tempo tutte le modifiche necessarie (chessò, la segnaletica stradale o corsi accelerati di lingua comune europea fino all'ultimo ausiliario di un ufficio pubblico non ultimati nemmeno dopo 20 anni).

      Sertin
      La mediocrità produce mediocrità. In tutti i settori.

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    6. "Più che il periodo che citi, quello precedente allo Sme, quando le svalutazioni competitive l'italia le faceva perchè senza vincoli di cambio."

      Dunque, lo SME data il suo inizio nel 1979 (e ti invito a leggere cosa sosteneva Giorgio Napolitano nel 1978 sulla opportunità di entrare a farvi parte); tu fai riferimento al periodo precedente per indicare quanto brutta fosse l'Italia e la sua politica internazionale fatta di svalutazioni ecc ecc.

      Quegli anni sono gli anni '70 quelli dei due shock esterni, le crisi petrolifere intendo, che hanno messo a dura prova la capacità di governo di qualunque stato nazionale, Italia non esclusa.

      Se davvero ritieni che quello sia l'orizzonte di riferimento per giustificare che 'uno spavento senza fine' (l'€uro e il futuro tetro che regala a chi non si chiama Capitale Tedesco) è preferibile ad 'una fine spaventosa' (il Tramonto dell'€uro costa, ovvio, e tende ad aumentare più si ritarda la decisione di ammettere che l'Europa non è nè sarà mai una A.V.O.).

      Hai ragione, paradossalmente, quando tenti la chiusura brillante con "La mediocrità produce mediocrità. In tutti i settori". E' una libera elaborazione di un passaggio di 1984 quando George Orwell afferma che 'il sotto-proletariato produce sotto-proletariato'.

      Hai ragione, il PUD€ produce solo troll mediocri con argomentazioni mediocri, perchè mediocre è stata la decisione di tradire l'Italia in nome di un sogno.

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    7. "Hai ragione, il PUD€ produce solo troll mediocri con argomentazioni mediocri, perchè mediocre è stata la decisione di tradire l'Italia in nome di un sogno."

      Quando comincerete a ragionare con la vostra testa invece di citare gli acronimi bagnaiani, forse vi renederete conto che il periodo in cui l'italia poteva fare da sola (ammesso che nel dopoguerra senza il legame ai limiti - o se vuoi senza limiti- dell'asservimento agli usa si potesse definire "fare da sola") non è più replicabile oggi.
      I modelli allora percorribili (per es. il tessile), oggi non lo sono più: merci a basso costo e spesso neanche di bassissima qualità ci invadono da tutte le parti e non esiste alcuna possibilità di concorrere con la produzione dei paesi in via di sviluppo. Ce n'è da far deprezzare la nuova lira se si volesse percorrere quella strada!!!
      Il concetto di tradire è soggettivo, potrei ribaltarlo verso chi vuole portarci verso un salto nel buio.
      Non aiuta la discussione.
      Ti ricordo che i già citati da Bagnai (per i suoi comodi) De grauwe e Krugman non sono per una uscita dall'euro dell'italia o sua dissoluzione :
      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/euro-fu-paul-de-grauwe-consigliere-di-barroso-consegna-un-pizzino-dellue-a-grillo-51905.htm

      per krugman vedasi il suo libro "End this depression now" nell'edizione italiana.
      Tutti ammettono che il problema sia l'austetià. Non c'è dubbio. Vedasi G. Piga e il suo blog, ma uscire dall'euro ....

      Con la germania io ho già detto cosa si potrebbe fare su questo blog. Se ti va cercati i miei interventi passati (incluso il rinfacciargli la violazione del patto stabilità).
      Poi guardati le contraddizioni del tuo idolo B. dove ricita il report della CE:
      http://goofynomics.blogspot.it/2013/03/cipro-e-le-demi-vierges.html

      Lo hai letto?
      http://ec.europa.eu/economy_finance/publications/european_economy/2012/pdf/ee-2012-8_en.pdf

      A pag 109 cosa dice?
      Non rischiamo come Italia se... e quel SE è grosso come una casa.

      "The foc
      us
      should, therefore, be on resolutely continuing to
      implement sustainability-
      enhancing measures and
      reduce government debt" (Bagnai lo chiama debitobruttosporcocattivo. Sbaglio?)

      "Given the substantial reforms implemented in the
      field of pensions, long term ageing induced fiscal
      risks are limited for Italy. " (non sono un adoratore di Monti, ma le ha fatte lui ste cose e non mi risulta che B. ne sia un estimatore).

      Nè Roubini (già citato da B. in passato-*) oggi parla bene del crollo dell'euro:
      http://www.investireoggi.it/economia/italia-fuori-dalleuro-la-germania-e-roubini-avvertono-roma/

      " Ed è altrettanto chiaro che un’uscita dell’Italia avrebbe l’effetto di un crollo di tutta l’Eurozona, perché sarebbe un veloce apripista per gli altri stati del Sud Europa inguaiati sotto il profilo finanziario, economico e sociale."


      *) http://goofynomics.blogspot.it/2012/08/roubini-vs-prodi-leuro-non-ci-ha-salvato.html

      http://archivio.lavoce.info/articoli/pagina1967-351.html
      "....... Sfortunatamente, la mancanza di serie riforme fa crescere il rischio che l’Italia possa finire come l’Argentina. Non è inevitabile, ma se (SE) l’Italia non intraprende le riforme necessarie, non si può escludere una sua uscita dall’Unione monetaria nei prossimi cinque anni. "



      Se non si vuol far niente per riformare l'italia, stai fresco che la sola uscita dall'euro risolva i nostri problemi.

      Ho trolleggiato abbastanza?
      Grazie per l'attenzione.

      Sertin

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    8. "Ho trolleggiato abbastanza?"

      Sì, e sempre in modo mediocre.

      Prego per l'attenzione.

      Elimina
    9. Ho interrotto la mia routine quotidiana perchè ho deciso di fare una cosa utile per te.
      Per te, che sei lì lì per iniziare l'attacco personale (fase successiva per coloro che non hanno contro-argomentazioni valide da opporre).

      Ti dimostro perchè SEI un troll. Non mi interessa sapere se lo fai, il troll, perchè ti senti chiamato ad esercitare un ruolo in questa fase storica significativa. Fatti tuoi.
      No No. Tu SEI un troll perchè è il modo di ragionare, di elaborare, di processare le informazioni che fa di te un troll.

      Tu pensi che sia importante l'autorità ("il pensiero di Bagnai....De Grauwe....Roubini....), e soprattutto sostieni che soggetti che nemmeno conosci facciano lo stesso. Ora, siccome la lettura del pensiero è ancora appannaggio dei truffatori, e tu NON lo sei (faccio io adesso la lettura del pensiero/intenzioni), l'attribuzione, da parte tua, di paternità a questa o a quella autorità, rivela solo come tu ti regoli in materia.
      Ed è questa l'essenza dell'essere troll; accettare una realtà solo perchè così ti ha detto l'autorità.

      E invece, e qui faccio la cosa utile per te e per il tuo futuro, esiste qualcosa che viene prima delle teorie e delle opinioni degli influenzatori. Semmai queste teorie ed opinioni servono per dare un ordine alla realtà, quella oggettiva, universalmente accettata e non rifiutabile (a costo della buona fede, ovvio).

      Perchè allora scoprirai che i dati di contabilità nazionale dei paesi dell'€urozona, che si configurano nelle diverse forme (che però te li devi cercare perchè il processo di scoperta è piacevole tanto quanto quello di ri-scoperta, se sei un troll 'esperto di'), pongono una serie di domande a cui la tua autorità si rifiuta di dare risposta, negandone l'esistenza.

      Negare l'esistenza della realtà, oltre ad essere un esercizio pericoloso per la salute mentale, è proprio di chi 1) è incompetente; 2) è in malafede.

      Un troll, imvho, appunto.

      Elimina
    10. "Ho interrotto la mia routine quotidiana perchè ho deciso di fare una cosa utile per te."
      Io no, mi son goduto il lungo weekend pasquale. E direi che avresti potuto risparmiarti il tuo pistolotto.
      Vedo che non hai risposto in merito, ma non importa.
      Io cerco nei miei limiti di pensare con la mia testa e ti ricordo che i riferimenti alle autorità in materia economica da me citati venivano dalla fonte bagnai, se segui il suo blog. Direi che lo segui, visto che ti sei appropriato dell'acronimo PUD€.

      Sertin.

      Elimina
    11. Se hai scritto il tuo (?) commento qui sopra il 1 Aprile, cioè il lunedì di Pasquetta, beh, chi non si è goduto il week end non sono io!

      Ma, vedi, essere troll comporta questo (e ti dò gratis una seconda consulenza): non ti accorgi di essere in contraddizione con te stesso.

      Poveraccio.

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    12. "Se hai scritto il tuo (?) commento qui sopra il 1 Aprile, cioè il lunedì di Pasquetta, beh, chi non si è goduto il week end non sono io!"

      Se guardi l'orario, forse capirai.

      Noto che non hai altri argomenti per replicare nei termini dell'oggetto del post sul blog. Quindi ripieghi sugli insulti (poveraccio!!!).
      Posso tranquillamente terminare qui.
      Proseguire così non vale la pena.
      Saluti.

      Sertin.

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    13. Grazie.

      Grazie per smetterla qui.

      Tutti i dati oggettivi che hai portato a sostegno della tua tesi sono stati sufficienti. Davvero.

      Poveraccio

      Elimina
  8. anche da queste ( tardive) banalita' risulta evidente che non c' e' alcuna strategia geopolitica tedesca se non quella di rastrellare ai danni dei proprii vicini capitali e quote di produzione.

    Ma non lo fanno con un orizzante di accumulo di " potenza" ,lo fanno solo per accumulare un surplus di capitali da trasferire nelle solite banche dei loro padroni " angloamericani"... di modo che alla fine i tedeschi saranno " cornuti e mazziati", cioe' affonderanno con noi prendendosene MERITATAMENTE pure la colpa .

    E sarebbe pure la terza volta che questo accade, ed e' difficile trovare nella storia un esempio di simile pervicace stupidita' politica.

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  9. Ma comperare macchine Francesi e Italiane ? ma il buon Economista non sa la storia Italiana? ma non si parla mai di efficenza ? si parla solo di uscire andare..ma 'ndo va l'Italia? Le politiche economiche interne? e che ci facciamo le cose e poi ce le consumiamo? In 20 anni il comparto tessile Italiano ha chiuso perchè produrre in Cina o all'est Europeo costava meno, e cosi per molti altri comparti, invece di puntare sulla qualità si è puntato sulla competitività da dentro , cosi hanno chiuso le aziende, e i consumi si sono abbassati. La Fiat ha preso incentivi per anni e ha spalmato i debiti sullo Stato, e ora leggo, se ci togliamo dall'Euro, ma non viene mai in mente a nessuno che semplicemente in italia tutti hanno vissuto al disopra delle proprie possibilità e adesso arriva il conto? no è?

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    Risposte
    1. "ma non viene mai in mente a nessuno che semplicemente in italia tutti hanno vissuto al disopra delle proprie possibilità e adesso arriva il conto? no è? "

      Non viene in mente perchè a nessuno piace fare autocritica: ai politici che in molti casi son gli stessi da decenni e agli intellettuali che son pure lì da molto tempo.

      Sertin

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    2. l'argomento "gli italiani hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità" è profondamente merkeliano e non vorremmo leggerlo dopo un articolo di Flassbeck.

      grazie comunque per l'intervento.

      Voci

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    3. "l'argomento "gli italiani hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità" è profondamente merkeliano e non vorremmo leggerlo dopo un articolo di Flassbeck. "

      Voci, come lo interpreti il fatto per es. che oggi molti pensionati percepiscono laute pensioni completamente scollegate dai contribuiti effettivamente versati. Che continuano a percepirle perchè una certa politica e sindacati li considerano come diritti acquisiti e non come privilegi acquisiti?
      E non parlo di quelle pensioni scandalose dei politici (criticabili finchè vuoi), ma di molti anziani pensionati da qualche lustro in pensione (cifre vicine ai correnti stipendi medi del loro settore e qualifica). Parlo ovvimante dei privilegiati pre riforme pensionistiche.
      Tralascio le pensioni baby che fecero la fortuna della vecchia democrazia cristiana,
      le false pensioni di invalidità, ecc.
      Qualche colpa ce l'avranno pure loro che hanno votato certa gente. O no?
      Giovani che lavorano oggi se le sognano cifre simili quando e se andranno in pensione.
      Ripeto, questo è solo un es.

      Sertin.

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    4. vedo che sei in servizio per la "guerra generazionale" unaltro ottimo "divide et impera" dei deliquenti che ci dominano e di cui sembri un propagandista ( involontario ? ) perche' tu ripeti anche quel "siamo vissuti al di sopra dei nostri mezzi ", che e' un altro slogan dei ricchi che ci vogliono schiacciare sempre di piu'
      .
      Perche' come ha detto w. buffett la guerra di classe esiste e i ricchi l' hanno vinta , anche grazie a quelli come te che ripetono la loro propaganda

      ws

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    5. "vedo che sei in servizio per la "guerra generazionale" unaltro ottimo "divide et impera" dei deliquenti che ci dominano e di cui sembri un propagandista ( involontario ? ) perche' tu ripeti anche quel "siamo vissuti al di sopra dei nostri mezzi ", che e' un altro slogan dei ricchi che ci vogliono schiacciare sempre di piu'"

      Tu come la risolveresti quella questione generazionale delle pensioni? Non c'entra niente con la guerra tra ricchi e poveri, è solo una questione di giustizia tra generazioni.

      Sertin

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  10. giustizia? quanti crimini in questo nome ...

    Comunque se per "giustizia" non mi sara' data la mia pensione allora ( sempre per " giustizia" ovviamente ) mi si ridia indietro CON GLI INTERESSI i miei 41 anni di contributi ..
    scommettiamo che ci guadagnerei ? :-)
    ws

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