mercoledì 20 novembre 2013

A Bruxelles va bene solo cio' che danneggia la Germania

La stampa popolare racconta ai tedeschi un'altra versione della crisi: a Bruxelles i "germanoscettici" stanno tramando per danneggiare gli interessi tedeschi. Ai confini del trash. Da Focus.de
Il meglio dell'integrazione europea è alle nostre spalle. Nel presente assistiamo alla rinascita dell'odio dal fantasma della cooperazione fra i popoli. A Bruxelles funziona solo cio' che danneggia la Germania. 

L'idea sembrava buona, ma il mondo non era pronto: chi voleva essere un buon europeo, doveva essere un amico di lunga data dell'Unione Europea. Questa avrebbe dovuto ridare fiducia ad un continente devastato da due guerre mondiali, un futuro di pace e la sensazione di far parte della stessa comunità. Ancora oggi, nessun discorso della domenica puo' fare a meno di queste formule incantatorie. Ma il meglio dell'UE ormai è dietro di noi. Oggi assistiamo alla rinascita dell'odio dal fantasma della cooperazione fra i popoli.

I mediocri si alleano contro i migliori

Naturalmente fra gli stati europei c'è un'ampia solidarietà. I mediocri se la prendono con i piu' bravi, la periferia contro il centro, le norme contro la concorrenza, e poi tutti insieme attaccano i tedeschi. Perché i tedeschi si distinguono economicamente, sono al centro del continente, e si fanno vessare dalle regole appositamente create con l'obiettivo di creare disturbo e fargli pagare il conto finale: questa purtroppo è l'impressione che si ha osservando l'agenda politica.

In Gran Bretagna la ricorrenza della prima guerra mondiale viene utilizzata con tutti i mezzi possibili per ancorare nella memoria il ricordo dei cattivi tedeschi e dei prussiani armati. In una Francia ormai economicamente a terra, piu' passano gli anni piu' ci si inebria con la grandeur passata. L'esplosione di odio contro i tedeschi ad Atene risale a pochi mesi fa. E a Bruxelles invece, apertamente e giorno dopo giorno cresce il gruppo dei germanoscettici.

Per l'Europa è un bene solo cio' che danneggia la Germania?

La recente proposta della Commissione europea di punire la Germania con una multa per i suoi avanzi commerciali, per il suo successo economico, puo' anche essere stata comunicata in maniera maldestra. Ma offre una scuola di pensiero per i comodi burocrati di Bruxelles: per l'Europa va bene solo cio' che danneggia la Germania. Il suggeritore di questa visione del mondo è il premio Nobel per l'economia americano Paul Krugman, che dal New York Times ha lanciato il suo goffo anatema: la Germania "sta spingendo i suoi vicini sul lastrico". Gli avanzi commerciali sono la causa principale delle sofferenze dei paesi in crisi come la Spagna.

Che cosa fare? La Grosse Koalition in arrivo vuole tentare la strada di una negoziazione di basso profilo e lontano dai riflettori. Sorprendentemente nella vicenda NSA si è parlato costantemente di "interessi nazionali" da difendere, incompatibili con lo spionaggio degli Stati Uniti. E' sicuramente vero. Ma sulla vicenda di Bruxelles non c'è alcun politico tedesco che osi parlare ad alta voce di interesse nazionale, tanto meno di rappresentarlo. Inconsapevolmente la generazione politica attuale ha interiorizzato lo strumento con il quale puo' andare avanti l'integrazione europea: le briglie necessarie per tenere a freno il Gulliver tedesco. E cosi' Merkel, Gabriel e Steinmeier non hanno nulla da dire quando Bruxelles rimprovera, minaccia e pretende - e la Germania si adatta.

Solo una saggia politica di difesa dei propri interessi, e un sano egoismo nazionale potrebbero ovviare a questo problema. Alla lunga sarà rispettato solo colui che sarà capace di stare in piedi, e non di cadere mentre va avanti. Visto cosi', il sempre piu' forte sentimento anti-tedesco in alcuni paesi europei è il risultato di politiche sbagliate. Gli anni della troppa spavalderia, del tentativo di imporsi, del voler essere il primo della classe, ora sono diventati l'esatto opposto: una mancanza di assertività e capacità di negoziazione. Le generazioni future ne pagheranno il prezzo.

10 commenti:

  1. Eh sì poverini, hanno proprio ragione. Si sono sempre sacrificati per tutti, e ora guarda un po' quanta ingratitudine! Fossi in loro ...

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  2. incredibile. siamo sempre al "il resto d'europa si rifiuta di diventare efficiente quanto noi che siamo i soli in grado di governare decentemente uno stato al mondo".

    certo che quando si pensa al potere della propaganda....qui da noi hanno convinto 60 milioni di persone di essere dei colpevoli, ma là hanno convinto 80 milioni di essere uomini superiori al resto degli europei....e più volte nella storia...bah.

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    1. Se non altro a noi ci hanno convinto una volta di essere inferiori, invece il tedesco e' proprio storicamente convinto di essere il migliore.
      Bisognerebbe un giorno che qualcuno comunque gli spiegasse che un'opera d'arte e' il Colosseo e non un'Audi, che quando gli spiegasse la differenza fra un centro commerciale efficiente della Lidl e l'arena di Verona, fra il rinascimento e non saprei cosa in Germania, fra il genio che sta dietro la nascita di Prada, Gucci, Valentino e un pneumatico Continental.... Poi però quel qualcuno dovrebbe spiegarlo anche a noi italiani e rialzare la testa, prima di svendere tutto (anche il nostro genio), convinto come sono che Pirelli può essere migliore di Continental, Fiat di ww, Lucchini di tissen, Alitalia di Lufthansa, Telecom Italia e poste italiane di DT e DP

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    2. E magari qualcuno dovrebbe spiegare a te come si scrive in italiano.

      Pasquino

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  3. Io non considererei così male i tedeschi che sparano a palle incatenate contro Bruxelles. Se non altro, possono risultare utili alla disintegrazione dell'UE e alla salvezza dell'Europa, o almeno, funzionali all'uscita tedesca dall'€.

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    1. Poi bisognerebbe far notare al suddetto che il limite del surplus al 6% asimmetrico rispetto al 4% di deficit lo ha accettato anche la Germania, ma questa, è un'altra storia.

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    2. ma è ovvio che è il solito gioco delle parti. non usciranno mai loro dall'euro essendo uno strumento che li avvantaggia tutt'ora. serve solo a continuare la grande menzogna dei media.

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  4. Triste premesse, ma ci sarà mai pace in Europa?

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  5. Questo articolo è fantastico. Ovviamente neanche l'autore crede a quello che ha scritto. Ma attraverso di esso si capisce lo stato di tensione in cui vivono i politici tedeschi. Il popolo tedesco sarà composto fondamentalmente da capre, ma appena i loro interessi vengono sfiorati nascono subito le prime proteste. Li definirei capre ATTENTE. E definirei questo articolo "disinformazione buona". In Italia purtroppo abbiamo una "disinformazione dannosa" che porta il cittadino ad accettare acriticamente tutte le decisioni di Bruxelles, che vanno REALMENTE contro il suo interesse.

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  6. Quella della Germania è una potenza da quattro soldi.Senza la possibilità di poter offrire i loro prodotti in determinati paesi ( Italia su tutti ) il suo crollo sarebbe questione di tempo:autarchico può essere bello solo però se il prodotto che offri è affidabile eed economico.Chi in Italia oggi può produrre per vendere con queste specifiche ? A mio giudizio nessuno perchè chi progetta è stato messo sotto contratto all'estero e chi produce ha scelto altre strade c he comunque portano ancora una volta fuori dall'Italia.E' vitale che noi oggi schiacciamo una classe politica nostrana avulsa da economia e vita reale.Liberi di poter creare i nostri prodotti a prezzi convenienti, saremmo in grado di decidere serenamente se una partecipazione all'Euro del paese sia proficua oppure no.Oggi con pressione fiscale al 60% e 12 miliardi di costo della nostra politica è assurdo parlare di fine della crisi o di rinascita.Oggi sta nascendo solo una cosa:l'odio per questa economia europea,per la sua classe politica e per quella Germania che di questo ordine vuole essere l'efficiente custode che nessuno ha nominato. Un saluto.

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