martedì 13 settembre 2016

Sempre piu' bambini poveri in un paese ricco

Nella Germania dei grandi avanzi commerciali e del bilancio pubblico in attivo, aumentano i bambini in condizioni di povertà. La Bertelsmann Stiftung pubblica una ricerca sul tema della povertà e certifica un aumento di Hartz IV fra i minori di 18 anni. Da Tagesschau ARD
Percentuale di minori che riceve un sussidio Hartz IV

Bremerhaven, Gelsenkirchen e Offenbach sono in cima alla triste classifica: in queste città molti bambini crescono in condizioni di povertà. Secondo uno studio appena pubblicato dalla Fondazione Bertelsmann, in Germania la povertà fra i minori è in crescita. Per la maggior parte dei quasi 2 milioni di bambini coinvolti, la povertà è una condizione permanente.

Scuola elementare Juri Gagarin, Stendal-Stadtsee (Sachsen-Anhalt) - intitolata al primo uomo nello spazio. Lui è arrivato nello spazio, per la maggior parte degli studenti della scuola la situazione è un po' più' difficile. Le chance di avere una grande carriera non sono particolarmente alte. Nella classifica delle migliori città tedesche il distretto di Stendal ottiene la posizione 402, su 402 partecipanti.

Un bambino su cinque nell'Est è povero

L'80% dei genitori di Stendal-Stadtsee vive in condizioni precarie. Hanno posti di lavoro con un basso salario, oppure sono disoccupati di lungo periodo oppure genitori single. Nel quartiere è alto il rischio di diventare poveri. La povertà infantile è distribuita regionalmente in maniera molto diversa, la Germania dell'est è particolarmente colpita: la percentuale è tuttavia scesa dal 24% del 2011 al 21.6 % attuale. Ma questo significa che ancora oggi piu' di un bambino su cinque dipende dai sussidi statali.

Nell'ovest la percentuale dei bambini in condizioni di povertà è invece aumentata fino all'attuale 13.2%. In nove dei 16 Bundeslaender è cresciuta rispetto al 2011, la crescita maggiore è stata a Brema (+2.8%), in Saarland (+2.6%) e Nordrhein-Westfalen (+1.6%). Le ragioni di questa differenza fra Ovest ed Est, secondo Anette Stein della Fondazione Bertelsmann, sono da cercare nel fatto che nei "Laender dell'Est la disoccupazione è significativamente piu' alta che nell'Ovest, e inoltre c'è una percentuale maggiore di famiglie con un solo genitore". 

Divario fra Est ed Ovest e fra città e paese

Sono considerate povere, secondo la definizione scientifica, le famiglie il cui reddito è inferiore al 60% del cosiddetto reddito mediano ponderato netto. Per una classica famiglia composta da 4 persone il limite è di circa 2000 € netti al mese. Il 14.7% dei minori di 18 anni tedeschi devono fare affidamento sui sussidi Hartz IV. La crescita rispetto al 2011 è stata dello 0.4%. Secondo le tabelle attuali sono 236 € per un bambino di meno di 7 anni, 270 € per un bambino fra i 7 e i 15 anni e 306 Euro fra i 15 e i 18 anni. In confronto, un adulto riceve 404 € al mese di aiuto dallo stato (esclusi affitto, bollette e assegni familiari).

Non c'è solo un divario fra est e ovest, ma anche fra città e campagna. La quota piu' alta di povertà fra i minori di 18 anni è nelle città. In cima a questa triste graduatoria ci sono Bremerhaven con il 40,5 % - vale a dire, 2 bambini su 5 in questa città crescono sotto oppure sulla soglia di povertà. Non va molto meglio a Gelsenkirchen con il 38.5%, a Offenbach con il 34.5% e  Halle con il 33.4%.

Un circolo vizioso

Ad essere particolarmente colpite dalla povertà sono due costellazioni familiari: fra tutti i minori che ricevono un sussidio di base dallo stato, la metà vive in famiglie monoparentali e il 36% in famiglie con 3 o piu' figli. I bambini poveri non possono godere di un normale standard di vita e già dai primi anni hanno difficoltà a inserirsi nella scuola, nella cultura e nello sport. Quanto piu' a lungo vivono in condizioni di povertà, peggiori saranno le loro chance future: spesso non hanno una loro cameretta, nessun spazio per fare i compiti, mangiano poca frutta e verdura.

Un circolo vizioso, perché questi bambini sono spesso isolati socialmente. Annette Stein: "questi bambini non invitano gli amici a casa, perché non hanno un luogo dove potersi ritirare. Non possono prendere parte alle gite scolastiche o fare attività sportiva. Per questa ragione hanno sempre meno contatti con i coetani nel tempo libero..."

Video sul tema:

https://www.tagesschau.de/multimedia/video/video-214621.html

https://www.tagesschau.de/multimedia/video/video-214483.html

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