lunedì 12 settembre 2016

Le ambizioni politiche e militari di Berlino

German-Foreign-Policy.com, osservatorio sulla politica estera tedesca, riassume i nuovi orizzonti e le ambizioni politico-militari del governo di Berlino in occasione della presentazione del nuovo "Libro Bianco" della Bundeswehr.

Il nuovo "Libro Bianco" della Bundeswehr è stato concepito da parte del governo di Berlino come una pietra miliare sulla strada dello sviluppo di una nuova politica mondiale. Questa considerazione emerge da un contributo preparato da due responsabili del Ministero della Difesa per la principale rivista di politica estera tedesca. Secondo l'articolo, le ambizioni politiche espresse nel "Libro Bianco" sono di carattere globale e in futuro dovranno essere messe in pratica e riempite di dettagli. Anche l'UE si trova davanti ad una nuova fase di militarizzazione: sotto la guida tedesca, ormai apertamente proclamata, diversi capi di stato si sono pronunciati a favore della creazione di un esercito europeo. 

Progettare il nuovo ordine mondiale

Il nuovo "Libro Bianco" della Bundeswehr, pubblicato lo scorso 13 luglio, ha aggiunto alla politica mondiale tedesca ulteriori ed ambiziosi obiettivi rispetto a qualsiasi altro documento scritto in precedenza. "L'orizzonte della politica di sicurezza tedesca è globale", afferma lapidario il documento, che esplicitamente annuncia: "Berlino, in considerazione della sua forza economica, politica e militare" intende contribuire a "plasmare attivamente il nuovo ordine mondiale". La Repubblica Federale è pronta, non solo "a presentarsi nel dibattito internazionale come una forza decisiva e pragmatica", ma anche ad "assumere la leadership nella politica internazionale". Le ambizioni della politica di Berlino non si riferiscono solamente alle rotte commerciali globali su acqua, terra o in aria, ma anche " alla cibernetica, all'informazione e a allo spazio". [1]

Una pietra miliare

In un recente contributo al dibattito pubblicato su "Internationale Politik", la rivista tedesca leader in tema di politica estera, 2 dei responsabili del progetto del Libro Bianco del Ministero della Difesa hanno espresso il loro punto di vista.  [2] Il generale di brigata Carsten Breuer, responsabile del progetto nel dipartimento di politica del Ministero della Difesa, e Christoph Schwarz, referente del gruppo di lavoro al ministero scrivono: "l'accordo sui temi centrali della futura politica di sicurezza tedesca è totale". Tuttavia il libro bianco non è un punto di arrivo, piuttosto "una pietra miliare sulla strada di una maggiore responsabilità internazionale della Germania" - un modo abbastanza comune per camuffare le ambizioni politiche internazionali tedesche - "uno strumento per poter riflettere strategicamente e per svilupparne ulteriormente le potenzialità". [3] L'ambizione di "plasmare" la politica internazionale ora dovrà essere riempita di contenuti e dettagli, secondo Breuer und Schwarz; la sua realizzazione e il suo ulteriore sviluppo "dipendono in larga parte, dalla costanza con cui gli obiettivi saranno perseguiti" e se le corrispondenti misure saranno adottate. 

L'esercito europeo

Berlino spinge i preparativi non solo a livello nazionale, [4] ma anche a livello europeo [5]. Nel suo tour europeo delle scorse settimane per la preparazione del vertice informale del 16 settembre a Bratislava, la Cancelliera Angela Merkel ha ricevuto un ampio consenso sull'estensione della politica militare dell'UE. "Vogliamo creare le condizioni" ha detto Matteo Renzi in una conferenza congiunta tenuta sulla portaerei italiana con Angela Merkel e Francois Hollande, "per una sicurezza esterna, una difesa comune, una maggiore comunicazione fra i servizi di intelligence, migliorando l'industria della difesa". [6] 

Un'Europa tedesca

Mentre l'Europa si trova ad affrontare la prossima militarizzazione, l'egemonia tedesca sull'unione, ormai riconosciuta sia nell'establishment tedesco sia fra gli altri stati europei, ottiene la sua proclamazione pubblica. "Thomas Mann ha detto una volta che noi vogliamo una Germania europea, e non un'Europa tedesca", ha dichiarato il primo ministro estone Taavi Rõivas mercoledì' scorso durante la visita della Cancelliera a Tallin: "oggi posso dire che la Germania con il suo esempio ci incoraggia ad essere europei migliori. In un momento in cui l'Europa soffre per la crisi e si trova ad affrontare importanti decisioni, abbiamo bisogno secondo me di un'Europa che assomigli sempre di piu' alla Germania" [11]

[1] Weißbuch zur Sicherheitspolitik und zur Zukunft der Bundeswehr. Berlin, Juni 2016.
[2] S. dazu Modernes Strategieverständnis (I).
[3] Carsten Breuer, Christoph Schwarz: Meilenstein, kein Endpunkt. In: Internationale Politik September/Oktober 2016, S. 86-87.
[4] S. dazu Auf Weltmachtniveau.
[5] S. dazu Zivile Kriegsvorbereitung.
[6] Pressekonferenz von Bundeskanzlerin Merkel, Ministerpräsident Renzi und Präsident Hollande auf dem Flugzeugträger "Garibaldi" vor Ventotene. 22.08.2016. S. auch Das neue Direktorium.
[10] S. dazu Führen aus der Mitte.
[11] Pressekonferenz von Bundeskanzlerin Merkel und dem Ministerpräsidenten der Republik Estland, Taavi Rõivas, in Tallinn. 24.08.2016.


2 commenti:

  1. Finiranno in polvere, come l'ultima volta... peccato che ci andremo di mezzo pure noi prima, però

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