domenica 24 giugno 2012

Schieritz: il destino dell'Euro è segnato


Per Mark Schieritz, commentatore su Die Zeit, la moneta unica non può piu' essere salvata. E se certe affermazioni arrivano da un euroentusiasta, c'è da riflettere.
Ecco un'informazione da insider: qualche tempo fa ho ascoltato una conversazione fra alcuni membri del gabinetto federale in cui si diceva che entro 2 anni non avremo piu' avuto l'Euro. Non so se la previsione sia corretta, ma sempre piu' questo sta diventando anche il mio scenario base.

Nel frattempo avevo sperato che l'intervento della BCE di inizio anno, combinato con l'allora in discussione nascita di una unione politica potesse arrestare il crollo, ma questa speranza si è rivelata illusoria. Perchè?

Primo, perchè l'intervento della BCE nel contesto del peggioramento congiunturale e delle condizioni di finanziamento catastrofiche nei paesi in crisi era inadeguato. Gli impulsi di politica economica non sempre vengono trasmessi, e i governi e le aziende continuano a pagare tassi troppo alti, nonostante il tasso di interesse resti bassissimo.

E secondo perché la volontà di creare una unione politica nel nord e nel sud Europa è molto diversa. Quando Angela Merkel parla di centralizzazione, intende la cessione di competenze e l'armonizzazione delle regole - e solo alla fine probabilmente una condivisione delle responsabilità sui debiti. Quando Mario Monti parla di centralizzazione, intende una unione della responsabilità sui debiti e alla fine la cessione delle competenze. E delle forze tedesche anti-Euro nelle loro varie forme (Freie Wähler, Hans-Olaf Henkel, Bund der Steuerzahler, Stefan Homburg) non ho ancora parlato.

Abbiamo bisogno di entrambe, ma soprattutto ne abbiamo bisogno in fretta - e questo non accadrà. L'unione bancaria sarà la prossima delusione. L'approvazione della cancelliera si riferisce solo alla supervisione congiunta per le banche piu' grandi. Se la Deutsche Bank e la Commerzbank saranno controllate dalla BCE invece che dalla Bundesbank o dalla Bafin, la cancelliera non perderà alcun capitale politico. Ma che il risparmiatore o alla fine lo stato tedesco possano garantire per i risparmi in altri paesi, questo mi sembra molto difficile. La potente associazione delle casse di risparmio sta già lavorando ad una campagna contro il progetto...

Detto chiaramente: non credo che in Europa potrà essere realizzata una vera unione politica, e per questo credo che il destino d'Europa sia segnato. Una moneta senza uno stato non potrà sopravvivere a lungo - e l'Europa per questo stato non è affatto pronta, soprattuto se viene costretta a farlo dalla moneta.

Anche gli americani da Hamilton fino agli Stati Uniti d'America nella forma odierna hanno impiegato almeno un secolo e una sanguinosa guerra civile.

Ma può anche darsi che io mi stia sbagliando, e tutto andrà bene.

9 commenti:

  1. Volevo chiederTi un'opinione in merito all'accoglienza in Germania dell'intervento di Monti, ...dalla traduzione "googhellesca" dei commenti mi parrebbero un pelo (ino ino) meno pregiudiziali del solito.... sbaglio?


    http://www.sueddeutsche.de/politik/mario-monti-im-interview-italien-wird-keine-hilfen-beanspruchen-1.1390088-2?commentCount=60&commentspage=12#kommentare


    MArioC

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Intanto l'ultimo piano Monti è stato bocciato da Weidmann, e questo significa che a breve sarà bocciato anche da Merkel. ;)

      L'intervista mi sembra non dica niente di nuovo

      mentre questa invece mi sembra piu' interessante e appena abbiamo tempo la traduciamo...

      http://www.faz.net/aktuell/wirtschaft/wirtschaftspolitik/italiens-ministerpraesident-monti-will-gefallen-11795707.html

      Elimina
  2. finalmente le nebbie cominciano a diradarsi.
    Dal momento che, per motivi diversi, cominciamo a vedere nella dittatura dell'Euro, il male, dobbiamo solo aspettare che i tempi di maturazione, nei Primi Europei, faccia breccia e poi con un sospiro di tutte le parti, ognuno la sua strada.
    martelun
    www.progettoalternativo.com

    RispondiElimina
  3. stava scritto nel DNA dell'euro : IMPLOSIONE. e prof Alberto Bagnai ci spiega perchè:

    http://goofynomics.blogspot.it/2011/12/euro-una-catastrofe-annunciata.html

    RispondiElimina
  4. Ma può anche darsi che io mi stia sbagliando, e tutto andrà bene.

    Sì certo e Jim e Barbie che ci vogliono tanto ma tanto bene verranno a darci il bacino della buona notte

    RispondiElimina
    Risposte
    1. resta difficile fare previsioni, soprattutto quando c'è di mezzo il futuro!

      Elimina
  5. E' fuori dubbio che l'euro come strumento di unificazione europea e' una soluzione dubbiosa, di conseguenza anche la volonta' politica entrera' in crisi.

    L'unificazione continentale USA e' avvenuta in quasi 140 anni, con una guerra che ha sancito la divisione tra USA e Canada (circa 1810) e la guerra civile tra nord e sud durata quasi 5 anni. Da non dimenticare che il grosso della popolazione dei primi stati della confederazione USA erano di origine inglese.

    Il Canada e' nato dalla formazione di due gruppi etnici, dove tra i francofoni l'idea di separazione o indipendenza non e' del tutto sopita.

    Gli stati uniti europei sono una scommessa, se e' vero che la storia e' maestra di vita, allora bisogna fare una riflessione.
    L'idea di una Europa unita era nata sui ricordi della seconda mondiale, bisognera' vedere se quello spirito e' ancora vivo e valido.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. l'Europa ha una storia lunga e costellata di luci e ombre. per due millenni in questa terra ci siamo scannati per qualsiasi scemata, politica, sociale o religiosa.
      alla fine della seconda guerra mondiale sembrava una buona idea unificarsi in nome di qualcosa di nuovo come una moneta. In effetti 70 anni di pace ininterrotta (ahem...nascondiamo la ex-jugoslavia sotto il tappeto) io lo considero un piccolo miracolo.
      per questo sono affezionato a questa moneta e i discorsi economici li lascio in secondo piano.
      purtroppo l'amicizia basata sullo sterco del demonio ha i suoi difetti, a cominciare dall'odore.

      Elimina
  6. hydeparkcorner27 giugno 2012 02:34

    Anch’io sono un euro entusiasta e, nonostante la grave situazione odierna, rimango un supporter irremovibile. L’euro è il nostro passaporto in Europa, la nostra moneta è come una medaglia d’oro per uno sportivo: non è solo un metallo prezioso, ma è emblema e il riconoscimento delle nostre capacità. Io ho fatto furibonde discussioni con inglesi e italiani (con i quali condivido la mia doppia cittadinanza), sulla bontà dell’euro. Una per tutte, la legislazione UE recepita dall’ordinamento nazionale italiano, le leggi comunitarie hanno cambiato e migliorato la vita in concreto di questo paese. Uscire dall’euro non è solo una catastrofe finanziaria ed economica, ma è uscire da una realtà che a questo punto ci appartiene.

    RispondiElimina