venerdì 1 giugno 2012

L'unione bancaria è molto lontana

Dopo la proposta di una unione bancaria per sostenere le banche iberiche in difficoltà, Sabine Lautenschläger, membro del board Bundesbank, intervistata da FAZ ci dice: per ora non se ne parla. La strada da fare è ancora molto lunga.
Alcuni politici sperano, che gli stati UE supportino direttamente le banche. Ma per fare questo mancano condizioni importanti, ci dice Sabine Lautenschläger, che nel board della Bundesbank è responsabile per la vigilanza bancaria.

FAZ: Signora Lautenschläger, perché la salute delle banche non sembra fare progressi?

SL: Nella regolamentazione del sistema bancario abbiamo sicuramente fatto progressi.  Con Basilea III e con le nuove regole abbiamo creato un sistema molto piu' robusto. Le banche tedesche hanno utilizzato gli anni recenti per diventare piu' solide - questo riguarda il capitale, la liquidità e la gestione del rischio

FAZ: Le banche potranno resistere ad un'uscita della Grecia?

SL: Sull'uscita della Grecia non faccio alcuna speculazione. L'esposizione delle banche tedesche verso la Grecia è molto piccola. Le conseguenze immediate di un'uscita di Atene dalla zona Euro non sarebbero particolarmente gravi.

FAZ: E il rischio contagio?

SL: E' molto difficile prevedere gli effetti di un evento del genere. Per ridurre i pericoli di un'uscita della Grecia, sarà decisiva la gestione attenta della crisi. Sarà importante prevenire gli effetti di una possibile perdita di fiducia. E poi ci sono gli strumenti di crisi, come il fondo EFSF e ESM.

FAZ: Le somme previste saranno sufficienti?

SL: La questione non riguarda tanto le dimensioni dei mezzi messi a disposizione. Importi sempre maggiori non significano maggiore sicurezza. Ma fanno nascere domande sui limiti politici ed economici di questo approccio e possono distrarre da compiti piu' importanti. Il fondo di salvataggio potrà solo comprare tempo verso una soluzione di medio o lungo periodo. L'unica soluzione possibile potrà essere solamente aumentare la competitività dei singoli paesi della zona Euro. Ed è necessaria una chiara visione: dove l'Europa con la sua politica economica e le sue istituzioni vuole andare.

FAZ: Molti si augurano che in Europa venga messo in piedi un sistema di sorveglianza comune, insieme ad una garanzia europea dei depositi e ad un fondo comune per la liquidazione delle banche in difficoltà

SL: Questo potrà accadere solo alla fine di una lunga strada. Attualmente per l'applicazione mancano le condizioni legali. Sebbene le leggi sulla sorveglianza siano state armonizzate, in Europa manca un diritto amministrativo comune - e questa è la condizione vincolante per ogni funzionario, che deve agire direttamente. Un'autorità di vigilanza, dove il controllore deve monitorare le diverse regolamentazioni nazionali sulle società, le imposte e il diritto di insolvenza in 27 paesi, mi è difficile immaginarla. Anche le altre istituzioni che sono entrate nella discussione, hanno bisogno di una base giuridica, che le rendano capaci di operare.

FAZ: Queste istituzioni comuni, riunite sotto il concetto di "unione bancaria", potrebbero aiutare nel caso delle banche spagnole?

SL: E' ancora da chiarire, cosa si nasconde dietro questo concetto, tuttavia mi sembra emerga solo una proposta concreta. Con l'istituzione di  una garanzia europea sui depositi e di un fondo europeo di salvataggio si avrebbe una messa in comune dei rischi. Secondo la mia valutazione, questo potrebbe avere successo se all'interno di una unione fiscale venissero introdotti dei controlli centrali e dei diritti di intervento. Alla fine un tale approccio richiederebbe modifiche legislative, sia nei trattati EU che nelle costituzioni nazionali. Tuttavia, per motivi pratici, da solo non darebbe un contributo fondamentale alla soluzione degli attuali problemi.

FAZ: L'unione monetaria ha un unico tasso di interesse per tutti. Per questo nei diversi paesi ci sono sempre degli effetti indesiderati. La Germania potrebbe essere il prossimo candidato?

SL: L'economia in Germania è va molto meglio che altrove, ma la crescita dei prezzi è moderata, e in aggiunta, le aspettative di inflazione restano molto basse. Non mi pare ci siano degli eccessi.

4 commenti:

  1. Il sito è interessante e il suo scopo condivisibile, ma per carità provvedete un collegamento all'articolo originale, anche perché l'italiano delle traduzioni non è proprio aulico!

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    1. Lorenzo, su TUTTI gli articoli trovi il collegamento all'articolo orginale, che viene quasi sempre tradotto integralmente.

      Se la qualità dell'italiano non ti soddisfa, sei liberissimo di tradurti da solo gli articoli. Poi ci fai vedere il risultato, ok?

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    2. Non ti arrabbiare, uno dei difetti italiani è la critica adirezionale: quando c'è qlk che funziona si cerca immediatamente di scoraggiarla in modo da farla riassormibe dal nostro caos informe, vale per tutti e per qlk cosa dalla nazionale alle attività politiche o economiche o culturali, ...ecco in questo invidio i crukki, loro coltivano amorevolmente insalatine asfittiche purchè crukke, noi spargiamo diserbante nei frutteti, ...diciamo che il clima consente di avere comunque risultati "di punta" impossibili per i terreni fatti solo per le patate ;)

      MarioC.

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  2. Mi domando se in germania esista un blog omologo di questo che restituisca in tedesco i sentimenti degli "altri", ...per esempio trafurre per loro questi 2 articoli del sole24h non sarebbe male:

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-02/grazie-merkel-casa-brucia-081038.shtml?uuid=Abjs67lF

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-06-02/deutsche-gioca-prestiti-081023.shtml?uuid=Abpn67lF


    MarioC.

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