domenica 12 febbraio 2012

Referendum sui salvataggi nell'Eurozona


Seehofer, (segretario della CSU) vuole un voto popolare sul salvataggio dell'Euro. Dal Financial Times Deutschland.




Nel pieno della lotta per il salvataggio della Grecia, il capo della CSU e governatore del Land Bayer lancia una proposta radicale:  chiedere ai cittadini tedeschi di votare sul salvataggio dell'Euro con un referendum. Ma questo non sarebbe possibile con la legge costituzionale attuale.

Il numero 1 della CSU Horst Seehofer vuole far decidere ai cittadini sulle misure di salvataggio dell'Euro. "I provvedimenti sul salvataggio dell'Euro potrebbero essere oggetto di una votazione referendaria" ha dichiarato oggi Seehofer. "La partecipazione al salvataggio degli stati indebitati con fondi e garanzie molto importanti, dovrebbe essere decisa dal popolo. Questo controllo dei cittadini sul potere lo considero molto importante".

I referendum sulle questioni fondamentali dell'Europa sono generalmente "un buon modo, per portare l'idea di Europa più vicina ai cittadini" ha detto il presidente del Land Bayer:" Questo strumento deve essere garantito dalla costituzione". Al momento la costituzione attuale prevede la possibilità di indire un referendum, quando viene richiesta una nuova suddivisione dei Bundesland o quando la costituzione deve essere modificata. 

Con questa proposta Seehofer fa proprio un malcontento molto diffuso nell'opinione pubblica: per i paesi iperindebitati come la Grecia, che in questi giorni è sull'orlo della bancarotta,  o per i fondi per il salvataggio dell'Euro come il EFSF o il ESM la Germania mette a disposizione centinaia di miliardi di Euro. E allo stesso tempo l'Eurozona è radicalmente cambiata. I cittadini non possono in alcun modo esprimere la propria opinione. 

Allo stesso tempo, secondo molti, questo tipo di decisioni popolari sarebbero molto rischiose. Un "Nein" del popolo tedesco circa gli aiuti verso i paesi in crisi potrebbe acuire le turbolenze sui mercati finanziari. Anche l'incertezza sull'esito potrebbe rendere i mercati piu' nervosi.  

Seehofer a tal proposito è convinto che anche su temi impopolari ci sarebbe la possibilità di ottenere la fiducia degli elettori:"Bisogna solo sforzarsi di essere trasparenti e motivare le proprie scelte". Il popolo è sufficientemente intelligente, per poter decidere su domande difficili. 

Per quanto riguarda la Grecia ha chiarito Seehofer, che l'aiuto ci sarà solo se la volontà di riforma non viene meno: " Se coloro che devono applicare le riforme, sperano che esista un obbligo di versamento, non arriveremo mai ad una unione di stabilità" ha dichiarato a Der Spiegel.

Sempre a Der Spiegel, Seehofer ha dichiarato di escludere un aumento delle garanzie fornite dalla Germania ai salvataggi nell'Eurozona:" i 211 miliardi di garanzie totali fornite dalla Germania  per il salvataggio dell'Euro non possono in alcun modo essere aumentati" ha dichiarato "questa è la linea rossa".

Anche il ministro delle finanze Schäuble (CDU) e il ministro degli esteri Guido Westerwelle (FDP) hanno aumentato la pressione su Atene. La Grecia non deve diventare un pozzo senza fondo, ha detto  Schäuble alla Welt am Sonntag. Il paese deve diventare nuovamente competitivo. Facendo trapelare che questo non deve accadere necessariamente all'interno dell Euro. "Questo è nelle mani dei greci" ha dichiarato Schäuble.

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