martedì 1 ottobre 2013

1,59 € lordi all'ora

Un altro caso di dumping salariale in Germania, questa volta fra i corrieri dei pizza-service nel nord-est. Il modello è sempre lo stesso: quando il salario è da fame è lo stato a dover intervenire (Hartz IV) e ad usare il denaro dei contribuenti per garantire i margini di profitto dei datori di lavoro. Anche la stampa conservatrice non puo' far finta di nulla. Da FAZ.net
Un tedesco su cinque lavora con un basso salario. I Jobcenter aiutano i lavoratori, e se ce n'è bisogno vanno fino in tribunale.

Nella lotta contro i salari immorali i lavoratori non dovranno piu' presentarsi da soli in tribunale. Sempre piu' spesso questo compito viene svolto dalle agenzie per il lavoro: recentemente il Jobcenter di Uckermark è riuscito ad avere successo davanti al giudice. "L'azione offensiva contro il dumping salariale è un segnale importante, serve a far capire che cosa deve essere considerato illecito" ci dice Heinrich Alt, responsabile dell'Agenzia per il lavoro. I funzionari pubblici hanno l'obbligo di garantire un uso responsabile del denaro dei contribuenti utilizzato per finanziare il sistema di sussidi pubblici (Hartz IV), e il compito di proteggere i datori di lavoro che pagano salari onesti.

Secondo i calcoli fatti da diversi istituti, piu' di un tedesco su cinque lavora nel cosiddetto settore a basso salario (Niedriglohnsektor). Una definizione generale non esiste. Il limite nella maggior parte delle ricerche è fissato a circa 9 € lordi l'ora. L'Institut Arbeit und Qualifikation (IAQ) arriva a contare 1.4 milioni di occupati che guadagnano meno di 5 € lordi l'ora. Di per sé stipendi cosi' bassi non sono illegali. Secondo la giurisprudenza della Corte Federale per il Lavoro un salario puo' essere considerato immorale "quando c'è una evidente disparità fra prestazione e ricompensa", cioe' quando il salario non raggiunge i due terzi del salario abituale applicato in quel settore e in quella regione. 

Il Jobcenter chiede il rimborso  dei sussidi pubblici

I Jobcenter di solito possono facilmente notare il basso salario quando il beneficiario si presenta per richiedere un sussidio pubblico (Arbeitslosengeld II o Hartz IV) necessario a raggiungere il livello minimo di sussistenza: una pratica  conosciuta come "aufstocken". Quando il datore di lavoro viene condannato in tribunale, il centro per l'impiego gli chiede di passare alla cassa. L'ultimo esempio è stato un giudizio del tribunale del lavoro di Eberswalde, che a metà settembre ha dichiarato immorali i salari orari inferiori ai 3 € lordi l'ora pagati nel Brandeburgo ai corrieri dei pizza express (Az.: 2 Ca 428/13). Ad iniziare l'azione legale non sono stati i lavoratori, ma il Jobcenter di Uckermark. Con l'azione legale è stato richiesto un rimborso di 11.000 €, equivalente alla somma con la quale il magro salario era stato portato al livello minimo stabilito da Hartz-IV. I destinatari dell'Arbeitslosengeldes II (Hartz IV) ricevono attualmente 382 € al mese piu' il rimborso per l'affitto e le bollette. I datori di lavoro che pagano un salario inferiore a questo livello possono chiedere una sovvenzione da parte dello stato.

Il Pizza-service impiegava lavoratori che con un orario lavorativo settimanale di 14 ore guadagnavano dai 100 ai 165 € lordi mensili. I dipendenti a tempo pieno con una settimana lavorativa di 40 ore ricevevano 430 € lordi mensili. Il proprietario del pizza service pagava quindi un salario lordo di 1.59 € , 1.65 € e 2.72 € per ora. Per otto di questi lavoratori il Jobcenter aveva garantito i sussidi necessari al raggiungimento del minimo previsto da Hartz IV. I salari erano inferiori alla metà del salario medio previsto per lo stesso lavoro in quella zona, quindi evidentemente immorali.

"I salari immorali non sono un fenomeno di massa"

Casi come questo alimentano la proposta di un salario minimo garantito dalla legge come richiesto dalla SPD. Anche in campagna elettorale il dibattito sui salari minimi ha avuto un ruolo importante. Cifre esatte sulle dimensioni del fenomeno non esistono. "I salari immorali non sono un fenomeno di massa", chiarisce Heinrich Alt della Agenzia per il lavoro. "Parliamo di casi limitati", soprattutto nella Germania dell'est.

Non a caso 3 anni fa il Jobcenter di Stralsund è stato il primo a percorrere questa strada insolita, quando ha chiesto un rimborso per i 6.000 € erogati come sussidio aggiuntivo per un salario definito immorale. Anche allora si trattava di un Pizza-service che pagava i suoi dipendenti 1.32 € lordi all'ora. Anche l'Agenzia per il lavoro si è mossa in questa direzione e nella sua "guida contro lo sfruttamento" ha spiegato ai suoi uffici regionali come procedere contro i salari troppo bassi. Ha messo a disposizione anche un modello per un'azione legale nei casi di sfruttamento.

22 commenti:

  1. e ci credo che hanno disoccupazione giovanile al 7% cazzo. praticamente lavorano gratis pagati dai contribuenti!!!

    lo assumerei anch'io un lavoratore gratis anche se non ho alcuna azienda da mandare avanti. lo terrò come usciere personale, tanto poi paga pantalone.

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    1. Attenzione che quel dato è calcolato prendendo un lavoratore per l'altro, senza considerazione per le ore effettivamente lavorate. Se invece si fa il conto in FTE, full time equivalent, il discorso cambia e di molto.

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  2. Io invece mi chiedo quanti italiani, spesso con salari simili a quelli dell'articolo (sia perchè lavorano in nero, sia perchè di fatto il datore di lavoro gli fa la cresta sul salario ufficiale se regolarmente assunti) sarebbero felici di vedersi riconosciuti i benefici del wealfare tedesco, nonostante le tristi condizioni salariali.
    Qui in italia in molti casi hai i bassissimi salari e niente wealfare simil-tedesco.
    Poi sui dati della elevata disoccupazione giovanile in italia credo che qualcuno dovrebbe cominciare a dire che son veri solo in parte: dal citato lavoro in nero molti giovani non hanno nessun incentivo ad uscire perchè tanto non ci sono benefici welafare cui collegare la loro misera situazione economica previsti dallo stato.
    Anzi lo stato in italia scarica LEGALMENTE (vedasi codice civile) sulla famiglia il compito del mantenimento dei familiari in stato di bisogno.

    Sertin

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    1. vede, qui il problema è che la Germania bara non rispettando il trattato di Maastricht e il divieto di aiuti di stato alle aziende (già, perchè se lo stipendio lo paga lo stato non lo paga l'impresa, e un mancato esborso è un guadagno, d'accordo?), solo che la stessa Germania, tramite il suo braccio armato costituito dalla BCE, impone agli altri Paesi dell'euro il rispetto di tali trattati. A questa situazione si aggiunge una classe politica, quella italiana, assolutamente mediocre ma proprio per questo facilmente influenzabile dall'estero e il gioco è fatto. Siamo trattati come una colonia.

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    2. visto che i margini di manovra della nostra (cialtrona) classe politica sono comunque ristretti, perchè allora non limitarsi bovinamente a copiare questi meccanismi tedeschi e poi facciamo i conti con la nostra nuova "Produttività" fra 4/5 anni...


      ps: ma i nostri soloni politici e di confindustria sanno cosa significa "produttività"? hanno ucciso i consumi interni e ancora non ci sentono?

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    3. Indubbiamente il welfare tedesco è piu‘ generoso di quello italiano, su questo sono d’accordo, oppure diciamo meno sbilanciato verso le pensioni, sono in molti in Germania gli hartz iv di lungo corso, affitto e bollette pagate, 400 € al mese, agevolazioni varie, magari qualche lavoretto al nero, e alla fine portano a casa gli stessi soldi di un full time onesto. Ma questa storia secondo me ha 2 aspetti interessanti:

      - perché invece di chiedere un sussidio allo stato non si introduce un salario minimo per legge? non sarebbe molto piu' logico? ovviamente Angelina ne parla da anni ma non ha fatto molto fino ad ora, non abbiano ad arrabbiarsi troppo i suoi amici industriali e lobbisti

      - come è possibile pensare di far funzionare una unione monetaria quando ci sono tali differenze di politica fiscale e del lavoro?

      - la commissione europea conosce benissimo la situazione, leggasi gli interventi di Laszlo Andor, ma ovviamente la Germania se ne frega altamente, e continua per la sua strada. Guardate che non sono solo casi isolati, ci sono i mattatoi ai confini con il belgio, i contratti d'opera alla Daimler e tantissimi altri casi...

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    4. "Perché invece di chiedere un sussidio allo stato non si introduce un salario minimo per legge?"

      Perche' e' piu' facile controllare le persone, "le masse", se sono dipendenti dallo stato per la loro sopravvivenza...

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    5. Se invece che da un ufficio amministrativo sono dipendenti direttamente dal partito o dal prete che danno la raccomandazione, oppure dal sindacato che amministra la distribuzione del privilegio, saranno meno o più controllabili?

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    6. A g.b e forse ad altri.
      Siamo trattati come una colonia perchè volgiamo esserlo.
      La vituperata BCE, che non sto qui a difendere, però nella famosa lettera parlava di "un sistema di assicurazione dalla disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi".
      http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-09-29/testo-lettera-governo-italiano-091227.shtml?uuid=Aad8ZT8D&p=2

      Ovvio, secondo me, che si riferisse non al già esitente, ma a modelli di wealfare di tipo nord europeo.
      Se i tedeschi violano i patti , perchè non lo facciamo anche noi?
      Forse perchè, per es., abbiamo almeno 3 regioni italiane nel sud che sono per molti aspetti in mano a mafie varie che ne regolano anche il mercato del lavoro? E' un aiuto di stato questo? Di certo, secondo me, è una distorsione di una sana concorrenza, di cui sicuramente si avvantaggiano molti imprenditori ammanicati e non certo lavoratori onesti che da quelle zone hanno ripreso ad emigrare in numero crescente.

      Insomma, se non facciamo un pò d'ordine in casa nostra, mi sembra semplicistico criticare solo gli altri.

      Sertin

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    7. Sertin, grazie per il commento e per averci ricordato la necessità di fare autocritica. Ma se andiamo a vedere la giustificazione politica delle riforme Hartz, uno dei principi fondamentali era quello di spostare l'equilibrio verso la responsabilità individuale, quindi sempre meglio un lavoro pagato male con un contratto precario che stare a casa per anni campando di sussidi (in Germania ancora possibile, certo non è una gran vita, ma sono in molti a farlo).

      Principio indubbiamente lodevole, perché in teoria doveva ridurre la spesa sociale, purtroppo nei fatti le cose sono andate diversamente, e sappiamo quanto questo processo abbia contribuito alla moderazione salariale degli ultimi anni e quanto i profitti siano aumentati molto piu' rapidamente dei salari.

      Il legislatore alamanno ipotizza che con l'estensione del salario minimo a tutti i settori, diverse centinaia di migliaia di posti di lavoro scomparirebbero, quindi dice: meglio pagare un sussidio ad un lavoratore sotto-pagato che tenerlo a casa spesato dalla collettività a non fare nulla.

      Questo ragionamento ha avuto degli effetti perversi, e su questo blog li abbiamo analizzati. Non da ultimo il fatto che dal 2007 al 2011 il governo tedesco ha sborsato oltre 50 miliardi di Euro di sussidi ai datori di lavoro per integrare salari troppo bassi.

      Capirai bene che questa politica è l'inizio di una guerra commerciale europea combattuta a colpi di moderazione salariale....ma secondo me tu ce n'hai talmente tanti, che il lavoro per te non è una piu' preoccupazione, al massimo un modo per impegnare il tempo :))
      con stima,
      Voci

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    8. Voci scrive:
      "Il legislatore alamanno ipotizza che con l'estensione del salario minimo a tutti i settori, diverse centinaia di migliaia di posti di lavoro scomparirebbero, quindi dice: meglio pagare un sussidio ad un lavoratore sotto-pagato che tenerlo a casa spesato dalla collettività a non fare nulla."
      Il principio infatti non è da buttare, poi tutto dipende da troppe variabili.
      Il principio del lavoro minimo garantito per me è il migliore rispetto a tante ipotesi di sussidio standosene a casa.
      Per mia esperienza personale, un sindacalista della CIGL diversi anni fa , quando si diffusero i lavori socialmente utili in Italia, mi confessò che lo scopo di immettere molti lavoratori in quei progetti con poche ore di lavoro giornaliero e spesso lunghi e sproporzionati viaggi per raggiungere il posto di lavoro assegnato con mezzi pubblici, era quello di tenere i lavoratori impegnati e lontano da possibile lavoro in nero.
      Lo scopo formativo o di vera utilità sociale passava in realtà in secondo piano, mentre avrebbe dovuto essere la priorità.

      Poi ognuno è libero di impegnare il proprio tempo criticando i tedeschi, mentre altri come me si godono i "succulenti" guadagni di una vita spesa tra precariato nel privato e lavori pubblici socilamente utili (rigorosamente a termine).

      Sertin

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  3. Noi ci facciamo tanto brutti, per quello che accade in Italia, andando ad inginocchiarci per leccare i piedi alla signora Merkel! poi ci giriamo nella " perfetta " Germania e scopriamo che, noi non siamo assolutamente peggio!
    Chiaro che scenderebbe la nostra disoccupazione giovanile con la politica della svalutazione del salario, ma noi giovani non avremmo comunque un miglioramento tangibile!
    Loro svalutano il salario rendendo competitivi i loro servizi e le loro produzioni, ma questo porta a dei salari da fame come indicato in questo utilissimo articolo!
    Siamo davvero convinti che, allineandoci alle politiche tedesche, ci sarebbe un miglioramento? Su dai, non prendiamoci in giro!

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    1. il miglioramento sarebbe di facciata,ma gli indici economici si dovrebbero allineare a quelli tedeschi e perciò diventeremo "virtuosi" e lo spread negativo!

      la competititititivitatatatà andrebbe alle stelle, il lavoro nero diventerebbe bianco o meglio ancora colorato

      la produttivitatatatà schizzerebbe fuori dalle orbite

      gli industriali pagherebbero con le banconote del monopoli e lo stato metterebbe la differenza

      ...

      però la Merkel ha vinto e quindi ha ragione :-O


      che schifo di mondo e società! abbiamo ucciso la digniità della persona :-(

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  4. Si potrebbe sapere il nome della pizzeria che pagava tali stipendi?

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  5. Call center, pizza a domicilio,ecc. lavori da immigrati, immagino che gli stipendi dei tedeschi siano diversi...:)

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    1. cosa ti fa pensare che gli stipendi dei tedeschi siano molto piu' alti??

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  6. "- perché invece di chiedere un sussidio allo stato non si introduce un salario minimo per legge? non sarebbe molto piu' logico? ovviamente Angelina ne parla da anni ma non ha fatto molto fino ad ora, non abbiano ad arrabbiarsi troppo i suoi amici industriali e lobbisti"

    No, non sarebbe affatto più logico, perché da quel che ho capito, minijob e assenza di salario minimo, uniti ad HARTZ IV, servono per allontanare dalla Germania un certo tipo di immigrazione dannosa e fastidiosa(cioè gli immigrati semi-analfabeti, senza qualificazione alcuna), che porta con sé degrado e criminalità. Così i cittadini tedeschi con minijob+ HartzIV, possono sopravvivere dignitosamente, mentre gli stranieri, che non hanno diritto al sussidio, muoiono di fame, e se ne vanno spontaneamente altrove, senza bisogno di riempire le carceri con leggi speciali contro l'immigrazione!

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    1. Andrea, ti do una notizia, Hartz IV è stato esteso anche ai cittadini comunitari in cerca di lavoro, compresi rumeni e bulgari:

      http://www.spiegel.de/wirtschaft/soziales/gericht-spricht-rumaenen-hartz-iv-anspruch-zu-a-927254.html

      Ma perché a te risulta che gli stranieri non abbiano un minijob?

      ma poi esiste una qualche legge che impedisce ai lavoratori stranieri di accedere ad Hartz IV se hanno un lavoro? No

      A dimostrazione della fallacia di tale argomentazione metto il link sui saldi migratori degli ultimi anni, secondo te sono tutti ingegneri gestionali?

      https://www.destatis.de/DE/ZahlenFakten/GesellschaftStaat/Bevoelkerung/Wanderungen/Tabellen/WanderungenAlle.html

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  7. Andrea deve essere un lettore del blog umoristico KEIN PFUSCH®. Pensa che una volta mi è capitato di leggere nel suo blog che i minijobbers non sono classificati come occupati, per cui, secondo il fine umorista, non c'è nessun rischio di falsare le statistiche facendo passare quello che è realmente un aumento una della sottoccupazione come una diminuzione della disoccupazione. Anche lui insisteva con il fatto che il sistema minijob+ HartzIV fosse un modo per allontanare gli stranieri con bassa specializzazione. Peccato che la realtà tedesca, quella che lui finge di conoscere, lo smentisca. http://it.euronews.com/2013/08/27/germania-continua-a-fare-scandalo-la-sorte-dei-lavoratori-schiavi/

    Alex

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  8. La Germania indica la strada: Sono working poors, poveri messi al lavoro che guadagnano una miseria, lavorano per brevi ma intensi periodi della propria vita, esplodono a causa dei ritmi, falliscono e sono costretti a vendere la casa, a rompere matrimoni, a non avere più una vita privata, sentimentale, «normale». E restano sempre al punto zero.
    http://angelosaracini.blogspot.gr/2013/10/la-germania-indica-la-strada-sono.html

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  9. la Germania vista da fuori Germania ma da dentro ai suoi dati economici sembra avere due caratteristiche di competitività:
    - la competitività "statale": i contratti flessibili, minijob, o comunque salari bassi permette un minor esborso alle imprese ma i costi di welfare si ripercuotono sulla colletività. Tuttavia se con questi strumenti risulta meno disoccupazione e aziende che sono più produttive e competitive, lo Stato con tripla A si avvantaggia anche di un enorme acquisto di bund, quindi di debito pubblico pagato pressochè zero se non in alcuni casi in negativo(ma in tal caso l'investitore lo vede come una polizza assicurativa sul fallimento dell'euro)
    - competitività aziendale: una politica industriale che punta alla qualità e quindi che non vuole comptere sui costi con l'asia, è un asse strategico per ora vincente e poichè qualità significa comptenza lavorativa, ricerca, esperienza, know how ecc, la crisi di alcuni Paesi europei porta menti e capacità che diventano vantaggio comptetitivo per le aziende crucche. Infine il cambio euro dollaro se ammazza i paesi del sud europa creando desertificazione industriale, permette alla germania di essere più comptetitiva rispetto ai tempi del marco. Inoltre le aziende stanno puntando a sganciarsi dal grosso delle esportazioni intra Ue,aumentando sempre più export verso altri paesi come russia ecc.. Questa situazione di "crisi" europea per ora gioca a favore della germania che se ne avvantaggia in diversi fronti.
    Morale: la germania è stata capace di cavalcare e creare in parte questa situazione, ma non dimentichiamoci che la deflazione salariale , seppur camuffata, un punto del patto europlus.
    Cio' che rischia di arrivare è una "lotta"di ciascuna nazione, come può, per rosicare quel pò di carne che ancora è sull'osso. Le elezioni europee potrebbero essere più "nazionaliste" che europee.
    monica

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