lunedì 30 settembre 2013

Il boom dell'export di capitali tedeschi

La Bundesbank pubblica il riepilogo della posizione netta sull'estero della Germania a fine 2012: i capitali tedeschi alla ricerca di rendimenti piu' elevati hanno ripreso a fluire verso l'estero (+ 228 miliardi nel 2012), la prossima crisi finanziaria si avvicina. Da Bundesbank.de
Prosegue anche nel 2012 la crescita della posizione netta sull'estero della Germania. La posizione netta sull'estero rappresenta la differenza fra i crediti e i debiti verso l'estero di un paese e ci dà informazioni sulla quantità e la struttura delle attività finanziare che i residenti in Germania hanno verso l'estero, e sulle attività finanziarie detenute dagli stranieri in Germania.

Nel 2012 i crediti verso l'estero sono cresciuti del 6.5% raggiungendo i 7.036 miliardi di €, i debiti verso l'estero sono cresciuti piu' lentamente, del 3.5 %, raggiungendo i 5.928 miliardi di €. Un ruolo determinante è stato svolto dalla variazione dei crediti verso l'estero delle imprese e dei privati. Il trend generale è proseguito nonostante la riduzione degli impegni esteri da parte degli istituti finanziari, determinata dalla necessità di rafforzare i coefficienti patrimoniali. Poiché gli attivi esteri sono aumentati piu' rapidamente rispetto ai passivi, la posizione netta sull'estero della Germania nel 2012 è aumentata di 228 miliardi di Euro, salendo a 1.107 miliardi di € (41% del PIL),  dopo aver subito una leggera flessione nell'anno precedente.

La posizione netta sull'estero degli istituti finanziari (esclusa la Bundesbank) si è ridotta ulteriormente: alla fine del 2012 era positiva per 114 miliardi di €. I crediti verso l'estero sono diminuiti piu' rapidamente (- 4.1 %) rispetto ai debiti verso l'estero (-1.7%). Le banche sono state particolarmente caute nella concessione del credito. Alla fine dell'anno i crediti delle banche verso i debitori esteri erano diminuiti di 71 miliardi di €, mentre i debiti erano cresciuti di 48 miliardi di €.  

Le imprese e i privati, fra i quali sono considerate anche le assicurazioni e i fondi di investimento (esclusi i fondi monetari), nel 2012 hanno ulteriormente migliorato la loro posizione netta sull'estero (di 173 miliardi di € raggiungendo i 1.233 miliardi di €). Allo stesso tempo sono aumentati anche i debiti verso l'estero (6.5%), in maniera sensibilmente inferiore rispetto ai crediti. E' interessante notare che questo settore dell'economia ricorre a tutti gli strumenti di investimento disponibili. Questa tendenza è probabilmente il risultato della ricerca di rendimenti piu' elevati da parte degli investitori privati a causa dai bassi tassi in Germania, fatto che rende gli investimenti all'estero relativamente piu' attraenti. Forte crescita nei portafogli degli investitori tedeschi anche per le obbligazioni con un emittente estero: con un aumento di 157 Miliardi di € sono la voce principale nella variazione della posizione estera dei privati e delle imprese. Fra questi ci sono gli investitori istituzioniali che in portafoglio hanno titoli emessi dal fondo EFSF per un valore di 23 miliardi di €. Sul lato delle passività, l'aumento delle quotazioni dei titoli posseduti dagli investitori esteri ne ha determinato l'aumento. L'aumento del prezzo di mercato, infatti, ha aumentato il valore delle azioni di imprese tedesche detenute da stranieri e dei certificati di investimento, rispettivamente per 74 e 9 miliardi di €.

Il debito pubblico in mano estera alla fine del 2012 era pari a 1.055 miliardi di €. Come in passato questo sviluppo è stato determinato dalla reputazione di "porto sicuro" dello stato tedesco. Il volume dei crediti verso l'estero è cresciuto di 35 miliardi di € grazie alle diverse misure di sostegno nel quadro della crisi europea. Oltre ai crediti diretti verso la Grecia, il Portogallo e l'Irlanda nell'ambito del fondo EFSF, vengono considerati anche i contributi tedeschi al fondo ESM.

La posizione netta sull'estero della Bundesbank nel 2012 è cresciuta di 146 miliardi di €, raggiungendo 815 miliardi di €. Il valore delle riserve di valuta estera è variato di poco, per la loro crescita di 4 miliardi è stata determinante l'incidenza degli effetti di cambio. Decisiva per la crescita di altri 202 miliardi, fino ad un totale di 732 miliardi di € a fine 2012, è stata la variazione dei crediti Target nei confronti della BCE all'interno del sistema TARGET2. 


23 commenti:

  1. avete letto l'ultimo post di Uriel: "amputazioni" ?

    a me l'atteggiamento del blogger di estremo odio per le sorti di questa nazione provoca sincero dispiacere (forse perchè non posso andare via, non saprei)

    inoltre vorrei capire in questi 5 anni di crisi cosa ci hanno dato (gli altri stati europei intendo), visto che ogni aumento di tasse, ogni posto di lavoro perso e tutta la sofferenza ce la siamo presa direttamente sui denti senza intermediari

    questo gioco a chi sputa di più sul ferito a terra (l'Italia e gli Italiani) non lo capisco, forse dipende dalla mia età (36 anni) e da ciò che è il mio background culturale/morale...

    sono desolato e disorientato

    se chi tira i fili ha stravolto il risultato elettorale con magheggi vari cosa può fare chiunque nel suo piccolo

    aggiungo inoltre che l'Italia garantisce un bel po' di quattrini ai vari sistemi e sistemini inventati dai burocrati europei per tamponare Grecia, Irlanda, Spagna, Portogallo e compagna cantando

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    1. reputo il blog di "Pagliaccetto Fanelli" come una spazzatura del web, e pertanto non riesco a leggerlo oltre 10 secondi, simile feccia non ha dignità di lettura...



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    2. ok, non conoscevo questa tua insofferenza verso tale blogger (mi permetto il tu solo perchè siamo sul web)

      sostanzialmente dice che se l'Italia fa troppo i capricci smetteranno di aiutarci (come poi? non vedo tutti questi aiuti... anzi) e ci butteranno fuori con qualche stratagemma degno del libro di Sun Tzu

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    3. a volte esagero, dovrei contenermi, e mi scuso, ma se il Fanelli odia cosi' tanto l'italia e gli italiani non c'è bisogno di pontificare sulle presunte strategie finanziarie. Se uno stipendio un po' piu' alto della media è sufficiente a farti odiare il tuo paese e i tuoi connazionali, bene, tale persona non avrà alcuna dignità...

      detto in altre parole, nessuno sta aiutando l'italia, semplicemente tutti sanno che se l'italia e la spagna perdono l'accesso ai mercati non ci sono le risorse per fare quello che è stato fatto con grecia, portogallo, ciprol, irlanda etc etc, semplicemente si apre un capitolo tutto nuovo nella crisi, probabilmente l'ultimo prima del ritorno alle monete nazionali,

      e non c'è OMT che tenga...

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    4. grazie per la risposta

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    5. @VocidallaGermania

      reputo il blog di "Pagliaccetto Fanelli" ,,,

      Sbagli, é il blog del "Balilla Furioso".

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    6. Raga, grazie a voi, comunque ognuno è libero di abbeverarsi alla fonte che preferisce: qui si traducono Sinn, Flassbeck, Schieritz, alcuni dei migliori editorialisti, i centri di analisi economica piu’ importanti, e si danno una montagna di dati a sostegno di ogni tesi,

      voi continuate pure a leggere fanelli che vi dice che senza euro avremmo l’inflazione al 25%, che se non ci fossero i tedeschi saremmo tutti spacciati, e che nonostante i nostri miseri tentativi non raggiungeremo mai il livello degli ariani,

      ribadisco, ognuno è libero di abbeverarsi alla fonte che preferisce,

      grazie ancora per l’attenzione.

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    7. Ma Voci sul Faneli ero ironico.

      Ormai é palese che quanto più il tipo ampia i campi su cui discetta, maggiori sono le fesserie che spara.
      Sospetto che stia per uscire di testa.
      Diagnosi: megalomaia da 'migrante' italico.

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    8. luigiza

      io l'ho seguito dall'estate 2008.
      Ho smesso nel 2012, verso la fine (ho letto un commento di tempo fa su questo blog, mi sembra di capire che anche tu... perchè, sai, mi ricordo che commentavi pure là).

      Che stia per uscire di testo lo credo anch'io.
      Io sono convinto che sia tipo, non so, alienato da se stesso, non saprei come dirlo.
      Se l'hai seguito a lungo avrai notato come cambi le storie che racconta (le stesse storie, gli stessi episodi) in base all'umore o a quello che pensa in quel momento. Ed è sempre convintissimo di ciò che afferma.
      Sembra che veda solo ed esclusivamente quello cche vuole dimostrare... ed usa argomenti già usati per dimostrare una cosa... per dimostrare il contrario!

      Stranezze ne avevo notate, ma ci passavo sopra. E credimi, anche con le persone "reali" io passo sempre troppo sopra ai difetti, sembra che mi rifiuti di ammettere cche un tizio è un imbecille o uno stronzo.
      Beh, fatto sta che a dcembre 2012 non ce l'ho più fatta. Strabordava ego da ogni frase quel blog, mi dava il disgusto.
      Lui se ne vanta, come se fosse una sua scelta. Ora come ora non credo più che lo sia. Credo che sia proprio fuori di testa (sapendo un po' la sua storia personale direi... da sempre, da quando ha deciso di seppellire qualsiasi dubbio su se stesso sotto una montagna di aria, aria di cui s'è cgonfiato).
      Rivedo ciò che diceva con occhi nuovi. Me lo immagino nella vita di tutti i giorni... davvero non è per fare il superiore. Mi dico: chissà che tristezza vivere senza poter ammettere con se stessi i propri difetti, alzando sempre la posta, scommettendo sempre più forte. Doversi scegliere gli amici solo tra chi non ti fa notare i tuoi difetti (quelli veri, gravi), tra chi cioè, non ti è davvero vicino.
      Che razza di vita.

      Prima mi facevano arrabbiare i suoi post.

      Adesso è diverso (ne leggo uno al mese), a volte rido a volte mi incazzo.
      Ma poi, ripensandoci a mente fredda, quando trono coi piedi per terra, provo qausi compassione per uno che fa una vita del genere.
      Parla della "vita come guerra" per dirne una, e poi si piega totalmente (giammai, LUI L'HA FATTO PER SUA LIBERA CONVINIONE, CHIARO?!?) cambiando radicalmente idea (ignorando vagonate di argomenti ancora validissimi) perchè vede possibilità migliori altrove.
      Dice idiozie enormi, MA E' SEMPRE CONVINTISSIMO!
      Si accorge di avere detto cazzate colossali, e attacca gli addetti ai lavori della serie "è il mondo che ha torto, mica io!".
      E poi, i momenti imbarazzanti, nel senso che verrebbe da ridere ma si prova troppo imbarazzo leggendo, sono quando si mette a parlare di cose che evidentemente non PUO' sapere.
      ll'inizio ti smebra infallibile, poi quando trovi su internet quelle che devono essere le sue fonti, ti viene proprio imbarazzo, perchè ti dici "Tutta quella sicumera, rsembrava che sapessse tutto, NE ERA CONVINTO, da come parlava... e in realtà erano un'accozzaglia di nozioni alla rinfusa. Deve essere davvero vicino alla pazzia."

      Ha fantasia, sa esporre bene, spesso trova il nodo della questione quando si parla di dibattiti politici. Ma direi che come persona gli manca qualcosa di fondamentale. O forse sono io che sono schiavo delle convenzioni sociali.

      PS
      _Alcuni_ dei suoi difetti personali ce li ha anche... quell'economista lì -mi spiego?- che pure ringrazio per quello che sta facendo.

      Non vuole essere un finale offensivo, è solo per essere del tutto onesto con il gestore del blog.

      Forse non mi sono spiegato, ma nel caso fa niente.

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    9. Ah,perfino io, pur senza sapere nulla della stampa tedesca (non leggevo ancora questo blog) m'ero accorto che da inizio 2012 ripeteva a pappagallo quelli che dovevano essere i luoghi comuni della politica tedesca da bar.
      Mi dicevo "Bah, questi sembrano i discorsi che farebbero al bar i pensionati del mio paese se vivessero in germania."
      Ne sono ancora convinto.
      Lì ha mischiati con le nozioni/luoghi comuni degli anni 80 (ho letto racconti di spionaggio italiani di quegli anni: uguali. gli americani cattivi che vogliono tenere il mediterraneo povero... e basta). Saranno anche stati fondati, e forse lo sono ancora.
      Ma se riconduci argomenti enormemente complessi sempre a quei due, tre concetti indimostrabili, sganciati dai numeri/dati mischiandoli a veri e propri argomenti di propaganda destinata alla classe media tedesca...
      Ritengo sensato farmi venire un bel po' di dubbi.

      Ecco, la cosa che più mi fa strano è essermi accorto, io, di tutte queste cose. E un po' sarà che ho imparato delle cose che nel 2008 non sapevo, ma in certi casi vedevo proprio l'illogicità degli argomenti. Mi ricordava una vecchia pubblicità, in cui un bambino, giocando con le formine di diverse forme da infilare nelle sagoma di legno (con le varie forme) incastrava A MARTELLATE quella rotonda nel buco di forma quadrata.
      Ecco, molti suoi post erano così, prima che lasciassi perdere. Ma il cambiamento, l'involuzione direi, è stata graduale, un po' per volta e solo arrivato all'estremo l'ho mandato metaforicamente a fare in culo.
      E leggendo i suoi vecchi blog già nel 2010 mi dicevo: "Che cazzate sacerdotali tipo new age!"
      Ecco, ormai mi sono convinto che sia la chiave di volta, per capire le bestialità (che cercano di essere) suggestive scritte da lui.
      Quando ad esempio scriveva diecimila post alla sttimana sul m5s, non capivo cosa ci trovasse di bello in un argomento del genere.
      Credo che fosse invidioso di grillo che è riuscito a diventare capopolo e volesse convincersi di essere migliore di lui, in quanto in grado di giudicare minuto per minuto il suo operato.
      Idem quando parla dei retroscena politici (quelli che NON può conoscere, figurarsi descrivere con certezza).
      Credo che abbia un viscerale bisogno di convincersi (e forse gli riesce pure) di sapere tutto.
      Solo che si riempie un'enciclopedia con l'elenco delle sue previsioni che NON si sono avverate (sempre un po' vaghe, peraltro, spesso incomprensibili supercazzole).
      Il Sommo Sacerdote ddella società è un po' cazzaro in fondo.
      E quello che mi fa pensare ancora di più che non sia a posto è che poi, intervistato dice cose tipo "Non è colpa mia se mi prendono per un oracolo".
      Ma frequentando il suo forum/spazio commenti a lungo si può notare che sbrani vivo chiunque non si sottometta completamente fino a strisciare. E' ovvio che così selezioni solo gente remissiva che ti tratta con grande, eccessivo rispetto.
      E lì ho capito cosa significa "la vita come una guerra". Significa non sapersi comportare, e allontanare mostrando i denti chiunque attenti, anche di poco al proprio ego.

      Mi chiedo come possa aver buttato tanto tempo a leggere e cercare di conversare con uno così.
      Che imbecille che sono stato.

      Va bene ciao scusate la logorrea.

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    10. grazie Vuk per il commento, deduco che sono stato fortunato, perché l'ho sempre letto molto poco. Non metto in dubbio che abbia una prosa accattivante e che sappia scrivere molto bene, ma il contenuto del blog mi lascia alquanto perplesso, davvero, il ragazzo probabilmente vive il riflesso di chissà quale trauma avuto in passato, ma va bene cosi', sul web c'è spazio per tutti, ed è questo il bello...

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    11. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    12. il ragazzo probabilmente vive il riflesso di chissà quale trauma avuto in passato

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      Sì, ecco lasciamo perdere, vah. Racconta di cose pazzesche che ha vissuto (io direi "subìto") dicendo che erano sua volonta, lo rendevano felice, la gente non capisce l'ammmore, a quell'età aveva troppi ormoni per rimanere traumatizzato... Però riesci a metterle insieme col tempo, col tempo capisci che sono scuse che racconta a se stesso.

      Io c'ho anche creduto per un bel po'. Viva l'autodeterminazione, sembrava una persona intelligente, socialmente inserita, sicura di sè...
      Ma credo ci sia una bella differenza tra come racconta le cose e come SONO.
      L'ho ipotizzato quando leggevo gli stessi episodi raccontati in maniera completamente diversa, come fanno le persone poco lucide.
      Secondo me si autoconvince (ed è questa la cosa grave) di un sacco di cose, per non dover affrontare la realtà.
      E' tipo uno che non riesce ad accettare se stesso e si racconta un sacco di balle, involontariamente.
      Mi sbaglierò, poi. Ma di sicuro tanto normale non è.
      Dai, cazzo, uno che si sogna ancora la madre la notte e si racconta che è normale così, che nlla vita succede così. MA per favore.
      Fa pena quello sì. Poveretto. Se non fosse per la gioia meschina che esprime quando insulta l'italia, piuttosto che le donne, sarei dispiaciutissimo per lui. Che lo faccia perchè non riesce ad accettare la realtà va bene, ma non è che posso dire che mi piaccia leggere certe cattiverie patetiche.
      Se cerchi la frase "ho una cattiva notizia per voi" nel suo blog ti usciranno l'ira di dio di risultati, e guarda caso sembra sempre felice di "dare la cattiva notizia", chiunque sia il ricevente.
      Brutta roba la frustrazione.

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    13. Conobbi Uriel molti anni fa.
      Si tratta di una persona indubbiamente affascinante e anche estremamente intelligente, in grado di incellofanare in modo indubbiamente assai accattivante le sue idee e di proporre anche interpretazioni della realtà spesso lucide e originali, che però mancano sovente di spessore.
      Come qualcuno ha rilevato, purtroppo un ego ipertrofico soffoca le sue ottime qualità e ciò è indubbiamente legato a doppio filo alla sua dolorosa storia personale, cui è stato qui accennato.
      Bisogna discernere il grano dal loglio con questo personaggio, serbando le cose buone e buttando le sciocchezze.

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  2. uriel fanelli è un voltagabbana estremo, due anni fa criticava aspramente la germania ora la difende cecamente perchè se ne è andato con la famiglia. i suoi post sono diventati la litania dell'italiota medio casta cricca corruzione tutto brutto e cattivo tranne io. la nostra sorte è uguale a quella di tutti i paesi del mediterraneo, della germania pre nazista, dell'argentina del 2002, del sud est asiatico, e tra nobn molto anche degli ariani olandesi e dei francesi

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    1. grazie, abbeveratevi ad altre fonti, lasciatelo stare "l'idiota di Duesseldorf". Difende ciecamente la Germania solo perché ha uno stipendio un po' piu' alto della media, normale e comprensibile, direi....

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    2. Diciamo di si x educazione.
      Grazie invece a te x la tua opera di divulgazione.
      Anche questo post e' estremamente interessante.

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  3. Magari Uriel è interessato a questo:

    http://www.repubblica.it/economia/2013/10/01/news/in_germania_pochi_disoccupati_ma_un_esercito_di_lavoratori_sottopagati-67663451/?ref=HREC1-2

    Grazie a tutti per il lavoro splendido che fate.

    Teresa C.

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    1. grazie Teresa, mi hai dato l'idea per l'ultima traduzione, ora abbiamo le prove: Tarquini legge VdG :-))

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  4. Quando nasce un rapporto di debito - credito, nasce un obbligazione a carico del debitore, ma precedentemente il creditore, prima di concedere il credito, deve verificare la condizione economico - finanziaria del suo possibile debitore!
    Per questo la Germania, che sta prestando soldi ai paesi europei in crisi, perchè li i tassi di interesse sono molto più alti, poi non si deve lamentare se paesi come Cipro, Grecia, Irlanda, ecc...risulteranno insolventi....la colpa non è da addossare solo al debitore, ma anche al creditore che non ha verificato!
    Il castello di carta tedesco sta cedendo...nel momento in cui questi paesi in crisi non compreranno più le sue merci, automaticamente diventeranno insolventi anche sui loro debiti....e la Germania rimarrà fregata! chi troppo vuole, nulla stringe!

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    1. ma quando di capitali ce ne sono troppi, e i rendimenti a casa propria sono troppo bassi, si va a investire all'estero, per cercare tassi migliori. I dati dicono che il deflusso di capitali tedeschi verso l'estero è tornato ai livelli Lehman, e noi sappiamo che un tale flusso di denaro prima o poi sfocierà in una crisi finanziaria e/o valutaria. Il problema è sempre lo stesso, il gigantesco avanzo delle partite correnti tedesche, che mi pare non accenni a scendere...

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    2. E torniamo a bomba: se avessero ancora il Marco, i giganti saldi delle partite correnti avrebbero rivalutato il Marco (svalutato in termini di DM il risparmio tedesco oltre confine, rendendo meno attraenti gli "alti" tassi del resto d'Europa), e modificando quindi un po' la propensione al risparmio della formica tedesca, drogata dal prezzo (tax di interesse) del debito italico e mediterraneo in genere.
      Magari anche: meno risparmio, più consumo, un pelo di inflazione tedesca in più, meno export, più import ed eccoci arrivati ad un aggiustamento + simmetrico, con il vantaggio di una palese evidenziazione del rischio insito nel portare i soldi oltre confine, oggi invece celato negli spread che ballano, nei saldi target2, nel portafoglio titoli BCE.

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    3. Sono d'accordo! infatti non conviene in questo momento ai tedeschi! se alzassero i salari, salirebbero i loro prezzi e perderebbero competitività, dando respiro alle altre nazioni che invece, la competitività la riguadagnerebbero

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