giovedì 21 marzo 2013

Münchau: senza unione bancaria l'Euro ha i giorni contati


Münchau, nel suo piu' recente commento su Der Spiegel, torna a parlare della crisi cipriota e lancia un avvertimento: senza l'unione bancaria l'Euro è destinato a fallire. Cipro è solo l'inizio. Da Der Spiegel.
Il Parlamento di Nicosia con il suo rifiuto di espropriare i clienti delle banche ha evitato il peggio. Il pessimo escamotage proposto dai paesi EU è fallito. Ecco perché un'insolvenza dello stato non sarebbe la cosa peggiore.

Angela Merkel e Wolfgang Schäuble erano le menti dietro  l'attentato ai risparmi ciprioti. Trovo incredibile il modo in cui i bravi partiti di opposizione tedeschi commentano lo scampato pericolo. All'inizio mentre la casa stava bruciando, hanno parlato a bassa voce. Cosi' Wolfgang Schäuble ha potuto ripetere indisturbato sui media la storia secondo cui sarebbe tutta colpa del presidente cipriota Nikos Anastasiades. Sarebbero stati i ciprioti alla fine ad aver deciso il prelievo dai depositi dei piccoli risparmiatori. Al contrario, è stato prima di tutto il ministero di Schäuble ad aver messo in campo l'imposta patrimoniale.

La partecipazione dei piccoli risparmiatori è il risultato della proposta tedesca, sommata ai vincoli di politica interna a Cipro. L'economista spagnolo José Carlos Diaz ha commentato: in Europa non ci sono segni di vita intelligente.

Cipro si dirige verso un default sovrano - a meno che una delle parti non decida di arretrare dalle proprie posizioni. Una bancarotta di stato ed un'uscita dall'Euro non sarebbero in ogni modo lo scenario peggiore. Ancora peggio è lasciare che la Germania e Cipro continuino a vivere insieme all'interno di una unione monetaria che entrambi realmente non supportano.

Cipro non vuole un'interferenza negli affari interni

La crisi di Cipro è un chiaro esempio: mostra che ogni unione monetaria ha necessariamente bisogno di una unione bancaria. Non sto parlando del controllo bancario che si sta centralizzando a Francoforte, piuttosto di una gestione centrale delle crisi bancarie e di una garanzia europea sui depositi. In una vera unione monetaria non sarebbe arrivato Putin in aiuto, se veramente arriverà, ma i signori e le signore del controllo bancario.

Arriverebbero nel paese in gran segreto, muniti di pieni poteri esecutivi. Prenderebbero in consegna le banche, metterebbero i sigilli alle porte e rimborserebbero il piccolo risparmiatore fino al limite della garanzia sui depositi in vigore. Tutto il resto del patrimonio ancora disponibile verrebbe liquidato - prima le azioni, poi le obbligazioni subordinate, poi le senior e alla fine i depositi superiori al limite della garanzia.

L'importo della garanzia a Cipro è di 100.000 €. Io credo si dovrebbe ridurre a 50.000 €, ovviamente non va bene se fatto a posteriori. In questo modo molti problemi sarebbero risolti.

Il problema in Europa è che la Germania non sostiene l'unione bancaria e Cipro impedisce un'ingerenza nelle questioni interne. Per questa ragione io credo il problema sia irrisolvibile, almeno all'interno di una unione monetaria.

La banche cipriote hanno bisogno di capitale, non di credito

Anche un ulteriore prestito dalla Russia non sarebbe di grande aiuto, perchè Cipro resterebbe schiacciato dal peso degli interessi. Le banche cipriote hanno bisogno di capitale, non di crediti. Una volta bocciata la tassa patrimoniale, non è chiaro da dove dovrebbe arrivare il denaro. A meno che i russi non considerino l'aiuto a Cipro come un investimento militare strategico che gli offre una base navale all'interno della zona Euro. A coloro che caldeggiano questa soluzione, auguro buon divertimento.

Piu' realisticamente si dovrebbe lentamente iniziare a prendere confidenza con l'idea di un default sovrano. Senza una garanzia comune sui depositi e una gestione comune delle crisi bancarie, l'Euro non potrà essere tenuto insieme ancora a lungo. Non c'è via di uscita dalla desolante situazione di Cipro, Grecia, Spagna e Portogallo. Questi paesi sono troppo deboli per risanare il loro settore bancario. E i fondi di salvataggio europei non saranno di aiuto. Le somme previste sono troppo piccole.

In Germania la crisi di Cipro è il terreno di coltura ideale per il nuovo partito anti-Euro "Alternative für Deutschland". Io non condivido le loro posizioni - al contrario. Ma almeno le loro idee hanno una cerca consistenza. L'uscita dall'Euro paventata dal partito è una diretta conseguenza dell'evidente limite alla solidarietà mostrato da Merkel. Quello che invece non è affatto coerente, è la combinazione fra la politica europea di Merkel e la promessa di voler mantenere l'Euro ad ogni costo. 

Non ci sarà una rottura dell'Euro sul caso Cipro. E' un paese troppo piccolo. Ma Cipro ci mostra il modo in cui l'Euro si dissolverà.

5 commenti:

  1. Non tutti i mali vengon per nuocere...i ciprioti ci stanno mostrando cosa voglia dire "avere le palle". Pare proprio che siano sempre i Paesi piccoli a far scuola a quelli più grandicelli...

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  2. Visto che la politica è quella di espropriare i cittadini che hanno un cc in banca è giusto tornare al baratto ed a un gold coin standard. Facendo così i cittadini dovranno preoccuparsi solo di nascondere bene l'oro e l'argento visto che resteranno solo i ladri comuni: i banchieri e gli stati ladroni dovranno cambiare mestiere. E meglio, che lavorino loro, che facciano i contadini e gli operai per 1000 euro al mese e che poi ci tirino fino a fine mese. Ce ne libereremo in meno di un anno di questi "lestofanti".

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  4. io non vedo l'ora che sia settembre, tempo di elezioni in Germania. Me vedremo delle belle.

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