mercoledì 13 marzo 2013

Münchau: Angelina ha qualche problemino


Wolfgang Münchau, nel suo ultimo commento su Der Spiegel, torna ad attaccare la Cancelliera sulle politiche europee e fa una (facile) previsione: Merkel fallirà. Da Der Spiegel

Angela Merkel fino alle elezioni federali vorrebbe evitare di prendere decisioni impopolari. Una strategia rischiosa. Perché la crisi Euro rischia di degenerare su quattro possibili scenari.

Fino a poco tempo fa alla Cancelliera andavano tutte bene. Il presidente della BCE Mario Draghi la scorsa estate sembrava aver messo fine alla Eurocrisi - il programma di acquisto dei titoli di stato aveva calmato i mercati. Merkel si proponeva come la salvatrice dell'Euro. Restavo sbalordito quando nei sondaggi leggevo l'approvazione del popolo tedesco verso la gestione della crisi Euro da parte di Merkel.

La crisi non è ancora tornata, ma dopo le elezioni italiane l'ottimismo è svanito. Siamo di nuovo ad un pericoloso punto di svolta. Io vedo quattro possibili sviluppi, che già prima delle elezioni federali del settembre 2009 potrebbero rivelarsi fatali per la Cancelliera.

Il primo e piu' grande pericolo al momento arriva dall'Italia. Il paese si trova in una recessione che si autoalimenta ed è paralizzato da una crisi politica. Per restare nell'Euro avrebbe bisogno di riforme interne che politicamente non è in grado di realizzare. E la Germania rifiuta di fare concessioni dall'esterno. Secondo le conversazioni da me fatte nelle scorse settimane, la sola speranza di un governo stabile e moderno nei prossimi cinque anni è un cambio generazionale al vertice di entrambi i maggiori partiti. Il partito democratico al proprio interno è lacerato. Il leader del partito Bersani, che ora sta cercando disperatamente di formare un governo, e il suo giovane sfidante Matteo Renzi, sindaco di Firenze, sono acerrimi rivali. Renzi spinge per andare al potere. Tra i due c'è un divario di quasi due generazioni.

L'uscita dell'Italia è solo una questione di tempo?

C'è solo una piccola possibilità che questo cambio generazionale riesca. Ad oggi è piu' probabile un nuovo governo di tecnocrati non eletto democraticamente, che nel medio periodo finirà per rafforzare le forze radicali. In questo scenario si arriverebbe ad una maggioranza assoluta per il partito anti-establishment di Beppe Grillo. I miei interlocutori in Italia considerano questo scenario come il piu' probabile nel medio periodo. Non è ancora chiaro se si arriverà al promesso referendum sull'Euro. Ma non è nemmeno importante. Dalla recessione attuale si arriverà alla depressione, chi vorrebbe investire sotto Grillo? In questo scenario un'uscita dell'Italia dall'Euro sarebbe solo una questione di tempo.

La seconda difficile questione sono gli effetti congiunturali delle politiche di austerità, ampiamente sottovalutati dai governi. Siamo arrivati alla situazione da me prevista lo scorso anno: il piano di austerità ha fatto crollare la crescita in tutta Europa. Il rapporto debito-pil cresce, perché il denominatore (il PIL) diminuisce piu' rapidamente del numeratore (debito). L'Italia, a causa delle politiche di austerità, tanto elogiate dalla cancelliera, si dirige verso un rapporto debito/pil del 130 %. E fino ad ora anche in Germania la tanto pronosticata ripresa non è arrivata. In gennaio in Germania e Francia è scesa la produzione industriale. Con queste politiche, le possibilità che l'Euro sopravviva sono minime. Un'inversione di rotta sulle politiche di austerità sarebbe una grande sconfitta per Merkel.

Il terzo rischio è Cipro. La BCE, secondo quanto raccontato dalla FAZ, avrebbe evitato la pubblicazione di un rapporto sulla suddivisione dei patrimoni nei paesi Euro. Il rapporto è politicamente esplosivo, perché contiene un dato, che per molti lettori sarà sorprendente. Il tedesco medio è piu' povero dell'italiano medio o del francese - e non molto piu' ricco, se non per niente, del cipriota-medio.

Perchè il povero tedesco dovrebbe garantire per il ricco cipriota?

I tedeschi hanno redditi alti, ma patrimoni inferiori. La ragione principale è che i tedeschi piu' raramente sono proprietari di case o appartamenti rispetto ai cittadini degli altri stati EU. In altri paesi gli immobili sono la parte piu' importante dei patrimoni individuali. E con questa statistica arriva la domanda politica: perché i poveri tedeschi dovrebbero pagare per i ricchi ciprioti?

Il governo federale è consapevole del pericolo politico che arriva da un salvataggio di Cipro. A Bruessel si spera di raggiungere un accordo entro la fine del mese. Nella tarda primavera Cipro avrà un rimborso obbligazionario molto pesante. Ma come si fa ad ottenere il voto del Bundestag? Se il governo federale insiste sulla partecipazione del risparmiatore cipriota, va a sbattere contro i mercati finanziari. Se non lo fa, è possibile che la SPD si opponga al progetto e lo faccia cadere al Bundestag.

Il quarto rischio per Merkel è il nuovo partito anti-Euro nato questa settimana. Non credo riuscirano ad entrare al Bundestag, ma sicuramente avranno un certo successo mediatico, che  all'Unione costerà voti preziosi. L'esperienza dell'Eurocrisi mostra che ovunque, anche in Germania, c'è un terreno fertile per un movimento di protesta. E cosi' anche da noi le elezioni saranno imprevedibili.

La mia previsione è che Merkel sull'Euro fallirà. Il mio dubbio è se accadrà prima delle elezioni, oppure in un qualche momento dopo le elezioni.
-->

14 commenti:

  1. La mia previsione è che Merkel sull'Euro fallirà. Il mio dubbio è se accadrà prima delle elezioni, oppure in un qualche momento dopo le elezioni.

    Wow allora gente a settembre foie gras per tutti.
    Fornitore: l'Oca teutonica.

    'Sti tedeschi mi stanno tornando simpatici. :-)

    RispondiElimina
  2. si dovrebbero azzerare tutti i debiti...e ogni paese deve tornare a stampare la sua moneta!! e costruire una europa politica e federale come gli stati uniti americani....e successivamente ...ritornare all euro!!! sono stati commessi troppi sbagli nel costruire una europa solo monetaria....i popoli non possono morire per l ingordizia dei capitalisti!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. " e costruire una europa politica e federale come gli stati uniti americani....e successivamente ...ritornare all euro!!!"

      A Tafazzi!!! Il discorzetto sugli squilibri strutturali legati all'avere una moneta unica non ti entrano! E che cosa ti fa pensare che in futuro non ci saranno squilibri strutturali?

      La moneta unica si può fare là dove non serve a niente! (copyright Bagnai)

      Elimina
    2. ma scusate tanto, ma per andare d'amore e d'accordo non ci si deve per forza chiudere tutti nella stessa stanza, anzi, è proprio vero il contrario. Che problema c'è nel riprendere il discorso degli accordi bilaterali su temi di cooperazione specifica tra Paesi. Oramai è evidente che chi propone cessioni di sovranità, coordinamenti stretti e vincolanti è perchè ha un interesse diverso, di annessione. Ognuno per la sua strada, con la propria moneta, i propri ordinamenti giuridici e il proprio mercato interno, e lasciamo che i ministri degli esteri dei singoli paesi europei si guadagnino la pagnotta.

      Elimina
  3. La BCE nasconde i dati perché si sa bene come reagisce il popolo tedesco ad un certo genere di cose... http://it.wikipedia.org/wiki/Nazionalsocialismo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Salvatore, non credo ci sia bisogno di scomodare il nazismo, è molto piu' utile il leghismo. Lo abbiamo visto in Italia: nessuno vuole pagare per gli altri, i padani non vogliono pagare per i terroni. Soprattutto quando a torto o a ragione sei convinto che l'altro sia per una ragione culturale, storica, politica etc etc diverso da te. Addirittura il PD, nei momenti massimo splendore del federalismo all'italiana, era diventato paraleghista. Adesso è cambiato tutto, perchè ad essere leghisti sono gli altri. Aggiungi poi che il famoso jobwunder (ai miracoli non crede nessuno) è stato ottenuto con la moderazione salariale. E quindi chi ha strinto la cinghia per anni non ne vuole sapere di pagare per gli altri. Si torna al punto di partenza: non esiste un'identità europea, non c'è un comune sentire, ci percepiamo ancora come molto diversi fra noi, non esiste un'opinione pubblica europea, ma una francese, tedesca, etc etc. E questo blog lo dimostra. Pertanto l'avventura eurista è destinata al fallimento, e non è detto che sia un male...

      Elimina
  4. ...e successivamente...ritornare all'euro!!!
    Veramente curiosa questa fissazione per la moneta unica. Sarà bene che se i popoli non vogliono morire per l'ingordigia dei capitalisti si sveglino!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah! ecco! Mi pareva di non essere stato l'unico a fare un salto sulla sedia!

      Elimina
  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. appunto, e questo ci deve tenere all'erta, perchè se possiamo dire che l'euro sta fallendo (ma non ne siamo ancora fuori) dobbiamo star sicuri che in futuro ci riproveranno imparando dagli errori del passato.

      Prima il divorzio Banca d'Italia - tesoro, e lì per lì nessuno gli ha dato peso (nemmeno il PCI), poi lo SME, prima non credibile, poi credibile, poi fallisce ma intanto un po' di fieno l'hanno portato in cascina, e ora l'euro, prima propagandato come progetto di affratellamento tra popoli (!) per nascondere il fatto di voler riproporre lo SME in versione ANCORA PIU' CREDIBILE, poi abbiamo scoperto che per tenerlo in piedi dobbiamo diventare fratelli coltelli e competere tra noi fino allo sfinimento. Quando l'euro crollerà (spero presto), credo che non dovremo aspettare molto perchè un nuovo tentativo venga fatto, visto che dai commenti precedenti c'è comunque gente disposta a crederci.

      Elimina
    2. Mah!, la questione "area PCI" e divorzio Tesoro-Banca D'Italia è più complicata, e forse peggiore.
      Se vai qui:
      http://leprechaun.altervista.org/andreatta_ad_usum_delphini.php
      c'è un link ad un intervento di Vincenzo Visco dove in realtà sul "divorzio" si dice quel che c'è da dire (oltre a quel che dice Andreatta stesso).
      Il problema quindi è - a mio avviso - quello di vederle, certe cose, ma di non saperne trarre le conseguenze politiche.
      Il che è poi la storia del PCI e di tutta la sua area, o scia. Una sindrome di scollamento sinaptico, oserei dire.
      Saluti.

      Elimina
  6. ma la volete capire che i tedeschi sono 100 anni che cercano di SOGGIOGARE L'EUROPA, hanno perso 2 guerre, e non riuscendoci con le armi hanno escogitato l'europa unita e l'EURO, il più grande INGANNO DELLA STORIA
    la consolazione è che perderanno anche questa e quando si ritornerà alle monete nazionali non so come si metterà per la germania alle prese con paesi ritornati competitivi grazie alla svalutazione e forti squilibri interni(attualmente l'80% della produzione è rivolto all'esportazione)

    RispondiElimina
  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  8. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina